Basterà Knox per rivitalizzare Maynor e la Betaland?

    Basterà Knox per rivitalizzare Maynor e la Betaland?

    Non era facile resuscitare Pesaro, squadra che farebbe fatica a stare a metà classifica in serie A2 ma che, tranne qualche rara eccezione, nell’attuale stagione ha sempre lottato fino allo spasimo perdendo spesso in volata o comunque con scarti limitati perchè di certo ha saputo supplire con il carattere a gap tecnici e fisici evidenti. A fine primo tempo del match salvezza contro la Betaland, con i tifosi di casa a dispensare più di qualche fischio ai loro beniamini, sembrava proprio che si stesse ripetendo lo stesso clichè dell’andata quando i paladini si imposero con 17 lunghezze di vantaggio approfittando della peggiore prova dei marchigiani. Invece la Betaland è stata capace di fermarsi smettendo quasi di giocare e di difendere con coach Di Carlo che non ha più trovato il bandolo della matassa anche perchè sul parquet vagavano due playmaker fantasma, da un Atsur venuto fuori praticamente a giochi fatti ed un Maynor indisponente ed irritante. Fossimo nell’indimenticato McIntyre gli revocheremmo la parentela perchè del grandissimo Terrell l’attuale Maynor forse ha solo la cosiddetta unghia visto che, come risaputo, non difende o o la fa anche maldestramente, ed in più in attacco non incide con la ciliegina sulla torta del canestro della possibile vittoria fallito al 40′ con un sottomano sulla carta facile per uno come lui. Roba da mandarlo a casa licenziandolo per scarso rendimento poichè a Capo lo si è visto solo al debutto vincente su Trento, mentre per il resto, quando non è stato infortunato, ha avuto un pessimo rendimento. Ovvio che in un gioco di squadra tutti sono colpevoli magari in percentuali diverse ma il regista è il fulcro di un team di pallacanestro. Altrettanto ovvio che sul banco degli imputati ci va più che mai chi allena una squadra che perde da tre mesi e che potrebbe pagare per tutti (tra gli allenatori liberi ci sono Pancotto e Moretti) una volta esauriti i cambi sul mercato, a meno che il pivot Justin Knox non risolva a partire dal match casalingo contro Sassari tutti i problemi della regina di Sicilia ogni tempo. “Credo che abbiamo più o meno fatto tutto noi – le parole di Di Carlo nel post overtime dell’Adriatic Arena -, abbiamo creato un grosso vantaggio, ci siamo fatti riprendere, abbiamo sbagliato il tiro della vittoria alla fine dei tempi regolamentari. È chiaro che bisogna digerire bene la sconfitta, in questo momento l’unico aspetto positivo è che siamo riusciti a salvare la differenza canestri e siamo ancora avanti nello scontro diretto. Ora parte un nuovo campionato e vedremo cosa riusciremo a fare nelle ultime nove giornate. L’idea nostra stasera era quella di togliere la palla dalle mani a Clarke e Moore, ma poi Bertone e Omogbo sono stati ottime alternative che ci hanno disunito. Il basket è così, se sbagli un lay-up ci sta che poi perdi la partita. Spesso nelle lotte per non retrocedere l’aspetto emozionale condiziona tutto, il pallone pesa diversamente, questo è il bello del nostro sport, c’è chi ha esperienza e tiene botta a questo tipo di pressione e chi invece reagisce diversamente. Mi aspetto partite tutte così da qui alla fine”.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.