Dal Brindisi a Brindisi e la Betaland vince dopo 120 giorni

    Dal Brindisi a Brindisi e la Betaland vince dopo 120 giorni

    Un sottomano di Justin Knox su assist schiacciato di capitan Stojanovic a 4’’ dalla sirena e la difesa vincente sull’ultimo possesso brindisino regalano una vittoria incredibile alla Betaland che riassapora la gioia dei 2 punti a distanza di un girone visto che mancavano proprio dalla gara di andata contro i pugliesi. Un successo meritato, voluto, sofferto, assaporato a lungo ma quasi sfuggito ad un certo punto per un’Orlandina gagliarda che in difesa ha costruito il trionfo con coach Mazzon bravo a irretire i pugliesi con la zona 2-3. in attacco ci ha pensato un monumentale Knox (27 punti e 8 rimbalzi) ma nel finale preziosi si sono rivelati anche i canestri di Atsur, Adam Smith e Likhodey. Determinanti anche i circa 100 tifosi giunti in pullman e con mezzi privati da Capo d’Orlando, per la prima trasferta organizzata che ha portato bene visto che si è interrotta la serie nerissima di 14 ko in campionato (20 totali Champions League compresa) dopo ben 120 giorni di digiuno. Due punti che valgono l’aggancio all’ultimo posto a quota 12 a Pesaro, sopravanzata in virtù della differenza canestri favorevoli nei confronti diretti. E domenica la Betaland ospiterà Avellino, quarta della classe che oggi ha battuto proprio i marchigiani, che a loro volta riceveranno Cantù, squadra in lotta per i play-off.
    BRINDISI 74 BETALAND CAPO 75
    BRINDISI: Moore 5, Tepic 3, Suggs 12, Lydeka 10, Smith D. 8, Iannuzzi 8, Mesicek 11, Giuri 17, Sirakov ne, Petracca ne, Cardillo ne, Donzelli ne. Coach Vitucci.
    BETALAND: Atsur 5, Stojanovic 6, Kulboka 3, Likhodey 10, Knox 27, Faust 10, Smith A. 14, Laganà ne, Campani, Galipò ne, Egwoh ne, Donda ne. Coach Mazzon.
    ARBITRI: Seghetti, Filippini e Quarta.
    PARZIALI: 13-18, 35-34 (22-16), 59-55 (24-21), 74-75 (15-20).

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    villa pacis
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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.