I play-off parlano lombardo, l’Orlandina riparte dalla A2

    I play-off parlano lombardo, l’Orlandina riparte dalla A2

    Il verdetto più amaro della 30a ed ultima di regular season riguarda la Betaland che, con alle spalle 229 partite di serie A, ritorna in A2 da dove mancava dalla stagione dei record, la 2004-2005, quella delle 27 vittorie su 30 e della Coppa Italia. Per il resto, aspettando la prossima vittima di Pesaro (habituè della penultima posizione) dopo Biella, Montegranaro, Caserta, Cremona e Orlandina, si è completato il tabellone play-off in lizza ed i quarti al via gia’ sabato con gli accoppiamenti Venezia-Cremona, Milano-Cantù, Brescia-Varese e Avellino-Trento ed in ogni caso con almeno un team lombardo (4 su 5 qualificate sono nella parte bassa) che disputera’ la finalissima.
    In casa Betaland resta il rammarico per qualche gara sfuggita nel finale, ma soprattutto vanno fatti grandi applausi a questa squadra per quello che ha saputo esprimere nelle ultime settimane, per l’orgoglio che ci ha messo anche in condizioni estremamente difficili e per aver comunque, fino alla fine, cercato di ottenere un traguardo che ad un certo punto sembrava veramente irrealizzabile. Finisce dunque così questa stagione, con il più amaro dei risultati. Da domani si penserà a ripartire.
    Queste le parole di coach Andrea Mazzon al termine della gara: “Non era facile ritrovare la strada dopo 14 sconfitte consecutive. Noi l’abbiamo fatto, siamo riusciti a fare buone cose, abbiamo tutti cercato di dare il massimo. Devo fare i complimenti a tutto lo staff ed a tutte le persone intorno alla società. Capo d’Orlando è una città meravigliosa, che si è dimostrata fortissima e attaccatissima alla squadra.
    Ovviamente non è semplicissimo parlare adesso o trovare motivazioni o alibi. Io ho allenato solo per sei partite e oggi devo fare i complimenti a Cremona che farà i playoff. Credo che sia doveroso dar credito ai ragazzi che anche oggi, stremati e senza Knox e Likhodey a mezzo servizio, che ha giocato con uno strappo muscolare, sono stati eroici nel primo tempo e alla fine non hanno più avuto energie. Ho detto ai ragazzi che sono orgoglioso di loro per quello che abbiamo fatto insieme. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro e auguro a tutti loro il meglio, sono ragazzi speciali e in gamba e meritano di avere un grande futuro”.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.