La Costa d’Orlando riparte dal solito Marinello e dall’ex pattese Fowler

    La Costa d’Orlando riparte dal solito Marinello e dall’ex pattese Fowler

    Tra alcune certezze, in primis il coach manager Peppe Condello, ecco il primo volto nuovo in casa Costa d’Orlando Basket, club che disputera’ la seconda stagione di serie B con l’obiettivo di centrare i play-off sfiorati un mese fa. Alla corte del club del presidente Giuffré arriva, infatti, Luca Fowler, che farà parte del roster biancorosso nella stagione 2018/2019. Classe 1996, romano di padre inglese, alto 193 cm per 84 kg di peso, Fowler è una guardia molto pericolosa in attacco. Dotato di un grande tiro da fuori, il neo biancorosso è un giocatore con grandissimi margini di miglioramento e dal potenziale intrigante, non solo offensivamente. Cresciuto tra Pro Club, Pass Roma e SAM Basket Roma, Fowler ha quindi militato in Serie B con le canotte di Virtus Cassino, Viterbo, Patti e Lugo. Durante la scorsa stagione, divisa proprio tra Patti e Lugo, la guardia romana ha fatto registrare una media di oltre 11 punti a gara. Adesso Fowler è pronto per una nuova esperienza siciliana con la canotta della Costa d’Orlando Basket. «Ho scelto la Costa d’Orlando perché nelle mie scorse esperienze non credo di aver dimostrato del tutto quello che valgo – spiega Luca Fowler -, cioè di poter essere considerato a tutti gli effetti un giocatore che vale una buona Serie B. L’anno scorso a Lugo sono arrivato a metà stagione, andando a sostituire un pezzo fondamentale come capitan Seravalli, cui auguro un grosso in bocca al lupo per un pronto rientro dopo l’infortunio patito. Per me è stato un banco di prova probante. Abbiamo conquistato la salvezza e credo di aver dato prova delle mie qualità. Prima di prendere una decisione così importante per me ho parlato molto con Enrico Di Coste, un amico, che mi ha confermato le buone impressioni che ho avuto riguardo il mondo Costa. A Capo d’Orlando trovo un allenatore preparato come Condello che penso possa farmi crescere tanto. Il coach è una persona ambiziosa, mi ha parlato del progetto e degli obiettivi della squadra e ammetto che sono molto stimolato. Sarebbe bello centrare i play-off. Sono carico, non vedo l’ora di tornare in Sicilia e cominciare gli allenamenti». Tornando alle certezze non si pò prescidenre da capitan Roberto Marinello, da Fuorigrotta, ormai un paladino biancorosso adottato. Classe 1991, alto 178 cm, Marinello sposa il progetto biancorosso per la quinta volta consecutiva. Dall’anno passato capitano della squadra, il giocatore campano è stato uno dei protagonisti della scorsa campagna in Serie B, la prima nella storia della Costa d’Orlando Basket. Primo passo esplosivo, tiratore mortifero, capacità di interpretare i ruoli di playmaker e guardia con grande affidabilità sono le caratteristiche principali di Roberto Marinello, che l’anno passato ha fatto registrare 14.2 punti e 3.5 assist a partita con il 46% da due punti e il 33% dalla lunga distanza. Numeri importanti che hanno confermato il valore del capitano paladino. «Questo rinnovo mi rende davvero orgoglioso, sono molto contento di poter continuare a difendere i colori della Costa d’Orlando Basket – afferma Roberto Marinello –. Ho percepito la grande voglia di trattenermi di coach Condello, c’è tanta fiducia nei miei confronti da parte di tutti e per un giocatore questo è molto importante. Per me la Costa è una seconda famiglia, tra me e la società c’è un legame difficile da rompere. Quando tutti questi fattori si sommano, continuare insieme è praticamente scontato. Ringrazio il club per la stima, come nei quattro anni precedenti darò il massimo per questa canotta». Marinello sarà pezzo fondamentale del puzzle biancorosso nella seconda annata in Serie B e si va ad aggiungere, oltre a Fowler, al lungo Enrico Di Coste e agli under Alessio Ferrarotto e Alberto Triassi, atleti già sotto contratto per la stagione 2018/2019.

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    villa pacis
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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.