Il culto di Santa Febronia a Patti, tra tradizione orale e devozione

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    Nella giornata di domani, Patti vivrà la prima delle due celebrazioni (la seconda si terrà nell’ultima domenica di luglio) previste in onore della Patrona della Città, Santa Febronia. Si tratta della festa liturgica, in occasione della quale i pattesi ricordano il martirio della giovane donna che, secondo la tradizione orale, fu uccisa dal padre che non ne accettò la volontà di vivere secondo saldi e profondi principi cristiani.
    Le agiografie ufficiali, in verità, narrano di Febronia di Nisibis, la cui vicenda si sarebbe svolta presso l’attuale Nusaybin, in Turchia, rifiutando invece la tesi delle origini pattesi della Santa. Ma la tradizione orale che si tramanda da lunghissimo tempo a Patti, invece, “rivendica” con forza l’appartenenza di Febronia ai luoghi più antichi della città, in particolare al quartiere “Pollini”, cuore del centro storico. Qui, nel quarto secolo dopo Cristo e mentre alla guida di Roma vi era l’Imperatore Diocleziano, la martire – secondo le memorie tramandate – aveva la propria dimora, proprio nel punto in cui oggi sorge la piccola chiesa a lei dedicata.
    Battezzata dal Vescovo Sant’Agatone laddove oggi si trova la contrada “Acquasanta” (il cui nome è evidentemente legato all’evento), la giovane Febronia fece propri e volle incarnare i valori più profondi del Cristianesimo, compresa la scelta di mantenersi vergine e di non contrarre matrimonio. Dunque, il cruento martirio ebbe origine in questa ferrea volontà, alla quale il padre non volle piegarsi. Quest’ultimo, sempre secondo la antica e diffusa tradizione orale, raggiunse la figlia presso l’odierna frazione marina di Mongiove, dove la stessa aveva trovato rifugio ed in questo luogo, accecato dall’ira, la uccise, gettando il corpo in mare.
    Le spoglie della giovane martire furono trasportate dalle acque fino a Minori, cittadina della costiera amalfitana: anche per i minoresi Santa Febronia è la patrona cittadina, ma sotto il nome di Santa Trofimena; è proprio presso Minori che ne vengono conservate le reliquie.
    Al di là dei contrasti tra gli studiosi e gli agiografi, ciò che rimane e, probabilmente, che più conta per i cittadini pattesi, è la viva e convinta devozione nutrita verso la Patrona, sempre invocata nei momenti storici più difficili vissuti dalla Città.
    Questo profondo attaccamento a Santa Febronia si concretizzerà domani nelle celebrazioni liturgiche, nella processione per i vicoli del centro storico e nel momento di “una rosa per Santa Febronia”, questi ultimi curati da Daniele Greco, uno dei fedeli pattesi più ferventi ed affezionati alla Patrona ed alle tradizioni locali.
    Questo il programma: Alle ore 7.30 la Santa Messa; alle ore 9.15 il raduno in piazza Marconi per “Una rosa per Santa Febronia”; si andrà al seguito della banda in pellegrinaggio verso la chiesa di Santa Fibruniedda nel quartiere Pollini; alle 10.30 nuovamente la Santa Messa; alle ore 11.30 la processione per le vie del quartiere; alle ore 12.00 Atto di affidamento della Città a Santa Febronia in Piazza Municipio; alle ore 19.00 Santa Messa in Cattedrale; alle ore 19.45 la solenne esposizione delle sacre reliquie in Cattedrale.

    Benito Bisagni