L’Orlandina basket 2018-2019 è servita…o no?

    L’Orlandina basket 2018-2019 è servita…o no?

    CAPO D’ORLANDO L’Orlandina 2018-2019 è virtualmente pronta anche se, piccolo particolare, manca ancora il main sponsor che campeggera’ sulle canotte biancoazzurre pur se il direttore commerciale Rino Germana’ ha nelle mani almeno un paio di nomi buoni ed a giorni dovrebbe chiudere le trattative. Detto che non bastano mai nemmeno gli sponsor secondari e che si attende perfino anche il nome del custode che prendera’ il posto dell’infaticabile Massimo Arena, sul fronte roster ormai il dado è tratto, senza escludere l’arrivo di un ultimo italiano, probabilmente un playmaker esperto che faccia da chioccia a Matteo Lagana’, il cui europeo under 18 appena disputato con l’Italia non l’ha visto protagonista per svariati motivi ma che, per ripetute dichiarazioni del ds Giuseppe Sindoni, avallate dal nuovo coach Marco Sodini (David Sussi e Matteo Angori i suoi assistenti), partira’ titolare nel campionato di serie A2, girone Ovest. Si vociferava di un abboccamento con il 36enne Marco Passera, gia’ passato da queste parti nell’annata 2012-2013. Intanto è stato ceduto in prestito allo Sporting Club JuveCaserta (risorta in B dopo aver acquisito titolo di Venafro) l’unico orlandino del roster, Giorgio Galipò, che ha compiuto tutta la trafila delle giovanili con il club, passando dal minibasket all’esordio in prima squadra, protagonista lo scorso anno di un ottimo campionato di Serie C Silver con la Nuova Agatirno, chiuso con 20 punti a partita in 24 gare giocate, con un high di 48 contro Gravina. Il classe 1999 vanta inoltre 6 gare giocate in serie A e 4 in BCL, risultando il primo orlandino ad esordire in una manifestazione Europea. “Un grosso in bocca al lupo a Giorgio – dichiara il GM Peppe Sindoni – per la sua prima vera esperienza da professionista. Sono sicuro che rientrerà alla base più forte e più maturo per difendere i colori della sua città”.Di contro sono stati annunciati il prestito del ragusano Roberto Chessari, via Virtus Bologna, e l’ingaggio biennale di Jacopo Lucarelli, in attesa forse del botto finale dal mercato italiano. In ogni caso il grosso è arrivato, ovvero i due Usa che in A2 solitamente determinano la vittoria del campionato e che vanno in questa direzione sia pure con qualche incognita. Parliamo del play-guardia Brandon Triche, 27 anni, 193 cm, asso nella manica che l’Orlandina basket ha calato sul piano del girone Ovest di serie A2 per provare ad inserirsi nella lotta per l’unico posto diretto della regular season o, quantomeno, per quello in palio dopo i play-off incrociati con il raggruppamento Est. Triche è stato devastante nel 2013 a Trento, con cui vince il campionato di serie A2 battendo in finale proprio l’Orlandina grazie a 44 punti e triple come se piovesse in gara3, dopo una stagione da 16.5 punti di media in regular season e 20.2 nei playoff promozione con i paladini comunque poi ripescati. L’altro Usa è Jordan Parks, nato a New York nel 1994, ala di 201 cm, che si porta dietro il nomignolo di Picasso, visto in A2 a Trieste per due stagioni, con 14.7 punti e 7.4 rimbalzi di media e il 55% dal campo, trascinando la sua squadra fino ai playoff promozione. Nel 2017 si trasferisce in Germania, a Bonn, con cui esordisce anche in BCL. Purtroppo per lui, a ottobre subisce un infortunio al ginocchio che lo tiene fermo per quasi tutta la stagione. Ad aprile ritorna ad allenarsi con la squadra tedesca, risultando completamente ristabilito. Jordan, che fa dell’atletismo e del gioco di squadra i suoi punti di forza, sarà una delle principali frecce dell’attacco di coach Marco Sodini.

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    villa pacis
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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.