Orlandina basket troppo Triche dipendente e poco cattiva

    Orlandina basket troppo Triche dipendente e poco cattiva

    Idee chiare e tanta rabbia per l’Orlandina basket che da Agrigento voleva portarsi i due punti ed un rinnovato entusiasmo per evitare che da domenica prossima contro Treviglio gli spalti del palaFantozzi presentino troppi vuoti. Invece nei 50′ di Porto Empedocle sono arrivate buone indicazioni ma, soprattutto, certezze negative sul fatto che, salvo miracoli di coach Sodini, interventi sul mercato o rinascite del gruppo di italiani, infortunato Bellan compreso, questa squadra, come sostiene la società, ambisce al massimo alla quinta posizione di un girone Ovest peraltro aperto dalle sorprese clamorose dei ko interni di due delle favorite, Tortona e Scafati. Ovvio ripensare all’errore grave ed incredibile di Triche, trascinatore sia pure con qualche pausa, dei biancoazzurri che, però, si sono spesso troppo aggrappati alla sua stella sperando di farla franca. Ma il derby si è perso soprattutto altrove, magari nella cattiva gestione dall’89-83 del primo overtime quando Agrigento sembrava groggy. “L’approccio è stato ottimo, – dichiara coach Sodini – ma ci sono cose su cui non transigerò durante la stagione. La partita secondo me si è persa su quelle che gli americani chiamano fifty-fifty balls, cioè i palloni vaganti che alla fine hanno preso sempre loro. Alla fine sul lungo periodo abbiamo pagato più queste situazioni qua che gli episodi, che gioco forza in una partita così tesa e combattuta possono andare da una parte o dall’altra”.
    Intanto la Fip ha messo chiarezza sulla formula presente e futura con il campionato di serie A2 2018-19 che sarà l’ultimo in versione a 32 squadre. La formula prevede 3 promozioni in serie A: due dirette per le vincitrici della stagione regolare dei gironi Est e Ovest, più una dai playoff a 16 squadre (vi accederanno le classificate dal secondo al nono posto) incrociati secondo la formula delle ultime due stagioni con ottavi, quarti, semifinali e finale al meglio di 5 partite. Saranno invece cinque le retrocessioni in B: scenderanno direttamente le ultime classificate dei due gironi, le perdenti del primo turno playout incrociato tra quattordicesime e quindicesime e la perdente del secondo turno tra le vincenti del primo. Dalla stagione 2019-20 si passerà al format con 28 squadre con 2 promozioni in A e 4 retrocessioni in B, dovendo rivedere la formula della regular season (le società avevano chiesto di giocare di più, possibile una fase a orologio) e verificando la logistica della composizione dei gironi con la formula Est-Ovest garantita solo per il 2018-19.
    Sul fronte mercato tesseramenti ordinari chiusi senza novità dell’ultima ora in serie A2. Da oggi a venerdì 4 gennaio le società potranno effettuare un solo innesto senior senza distinzione di nazionalità (italiano formato o straniero) e di status regolamentare (già tesserato o svincolato). La finestra dei tesseramenti suppletivi si aprirà da lunedì 7 gennaio al 28 febbraio: sarà possibile effettuare 3 movimenti senior in entrata (2 in caso di utilizzo del jolly suppletivo). Per chi non avrà esaurito i 3 movimenti in entrata possibile un solo e ulteriore jolly fino al 31 marzo per soli giocatori tesserati in A, o mai tesserati in Italia fino a 48 ore dalla prima gara di playoff e playout. Nel computo dei suppletivi non saranno conteggiati gli innesti di atleti Under (nati nel 1997 e seguenti), tesserabili in numero libero solo fino al 28 febbraio.

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    villa pacis
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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.