Fratelli d’Italia, il coordinatore Currò contro Sottile

    Fratelli d’Italia, il coordinatore Currò contro Sottile

    “Il livore e i personalismi non dovrebbero avere spazio nella buona politica. E l’avvocato Sottile ha già abbondantemente dimostrato con le sue dichiarazioni e le sue azioni di essere dotato di entrambe”,così il coordinatore di FdI per la città metropolitana di Messina, Pasquale Currò, a seguito delle recenti dichiarazioni dell’avv. Giuseppe Sottile, ex membro della Direzione Nazionale di FdI e coordinatore provinciale del partito fino all’estate scorsa.
    “Lo dico con l’amarezza di chi ha il privilegio di far parte di una realtà politica seria e coerente e con cui male si coniuga l’individualismo a tutti i costi. E ho l’onore di dar voce ad un nutrito numero di attivisti e simpatizzanti che, negli ultimi anni, si è aggiunto al gruppo di lavoro di Fratelli d’Italia nel territorio messinese. Un territorio che, sino a poco tempo fa, contava appena 87 tesserati che, dopo la fuoriuscita di Sottile, sono diventati più di 400. Sarà un caso? È spiacevole dover fare queste precisazioni perché il nostro obiettivo è fare, non trascorrere il tempo a polemizzare. Ma mi corre l’obbligo, da neo coordinatore di FdI per la città metropolitana di Messina, di smentire le inesattezze che, con un discutibile spirito distruttivo, il mio predecessore ha ritenuto di esternare in più occasioni. Uno spirito certamente figlio dei cattivi risultati ottenuti a seguito della gestione territoriale inadeguata di un partito la cui forza è ed è sempre stata, dalla sua nascita, l’attività corale. Un atteggiamento il suo che viene fuori all’indomani dell’elezione di esponenti che insieme si è scelto di presentare all’elettorato. Invece di essere lieti per i risultati delle urne che hanno consentito a Messina di essere rappresentata da tre esponenti di Fratelli d’Italia all’Ars e alla Camera dei Deputati, e far sì che le istanze del territorio avessero, attraverso la deputazione, un’eco nelle Aule legislative, Sottile ha sgomitato e puntato i piedi. Una condotta che, mi pesa dirlo, ricorda quella di un ragazzino a cui è stato portato via il pallone. In una squadra si gioca insieme per un obiettivo. Evidentemente l’avvocato Sottile ha frainteso l’animus che è colonna portante del nostro partito. Fortunatamente esistono centinaia di persone, adesso -e non prima- che hanno invece chiaro lo spirito di Fratelli d’Italia. Auguri all’avvocato per il suo nuovo percorso e agli amici del partito nel quale vorrà approdare, che avranno modo di toccare con mano le abilità del loro nuovo leader -credo sia il termine adeguato e coerente al titolo di un articolo recentemente pubblicato sulla Gazzetta del Sud- e della coltre di nuovi attivisti che si dice pronto a portare in casa di un altro soggetto politico, augurandogli che non si tratti solo di potenziali iscritti “a loro insaputa”, come Daniele Salpietro e Salvo Galletta che, prontamente, dopo i proclami del Sottile hanno dovuto replicare con pubbliche smentite rispetto ad un loro annunciato passaggio. Rispetto a questi 300 transfughi che sarebbero pronti ad approdare altrove e che avrebbero sottoscritto il famigerato documento sbandierato (a parole) dal Sottile, ad oggi, non risultano notizie ad alcun direttivo di FdI, nè locale, nè regionale, nè tantomeno nazionale. Le persone e i progetti non sono pedine. Nella famiglia di FdI ci piace pensare di essere tutti, indistintamente, utili alle cause di interesse collettivo, non certo funzionali al soddisfacimento delle ambizioni (a volte sovrastimate) dei singoli”, conclude.

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