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Regolamento delocalizzazioni: le assenze della maggioranza portano al rinvio

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Il banco di prova del regolamento sulle delocalizzazioni conferma per intero le difficoltà e le divisioni della maggioranza che sostiene l’Amministrazione Comunale di Capo d’Orlando. 
Nella seduta di ieri sera erano assenti Linda Liotta (per giustificati motivi di salute) ed Enza Giacoponello. Proprio sulla sedia lasciata vuota da quest’ultima sono state avanzate diverse ipotesi: per il Sindaco l’assenza della Giacoponello “avrà senz’altro una giustificazione visto che in commissione e nelle riunioni di maggioranza ha partecipato attivamente presentando anche emendamenti”.
Secondo l’opposizione, invece, si tratta di “un’assenza politica” e ha invitato a più riprese il Sindaco a riprendere in mano le redini della sua maggioranza. 
Non erano sufficienti, infatti, gli otto consiglieri fedeli all’amministrazione e presenti in aula a mantenere il numero legale e, nonostante gli inviti della minoranza a ritirare il punto e compiere una valutazione politica serena, dopo una sospensione, la maggioranza ha deciso di andare avanti.
L’opposizione ha quindi abbandonato l’aula facendo venir meno il numero legale. Tutto rinviato a questa sera, quando saranno sufficienti sei consiglieri per aprire i lavori e analizzare il regolamento sulla delocalizzazione delle cubature. Un argomento che già nelle premesse di ieri sera ha riscaldato gli animi: quasi tutti hanno sottolineato la necessità di procedere con la revisione del Piano Regolatore, scaduto nel 2012. Il Consigliere Gaetano Sanfilippo ha chiesto impegni precisi all’Amministrazione sulla delibera di reiterazione dei vincoli preordinati all’esproprio e tempi certi sulle direttive generali del Piano Regolatore. “Bisogna preservare un territorio già massacrato – ha detto Sanfilippo – oltreché evitare il rischio di un commissariamento del Piano che esautorerebbe il Consiglio di una una delle sue prerogative principali. Il problema, ha concluso Sanfilippo, non sono le zone agricole che si intendono salvaguardare con il regolamento sulle delocalizzazioni, ma le zone B”.
 Il Consigliere Daniela Trifilò ha chiesto il ritiro del punto “perchè bisogna dare priorità al Piano Regolatore e alle zone di insediamento turistico che bisogna prevedere”. Anche Felice Scafidi ha ribadito la necessità di procedere con le direttive del PRG “perchè c’è l’esigenza da un lato di tutelare il territorio e dall’altro di riscontare i diritti legittimi dei cittadini”. Il capogruppo della Lista Orlandina Fabio Colombo ha stigmatizzato le sedie vuote nella maggioranza: “gli assenti hanno sempre torto, la maggioranza ha il dovere di essere presente”, ma ha anche sottolineato come le diverse bozze del regolamento sottoposte in questi mesi ai consiglieri siano state “un segno di attenzione ed un lavoro di squadra compiuto in riferimento ad un problema sentito. Ma ricordo al Sindaco – ha detto ancora Colombo – che la nostra richiesta di esitare velocemente le pratiche inevase è rimasta senza risposta di fronte all’esigenza di dare risposte ai cittadini”.
 Per l’Amministrazione ha dapprima preso la parola l’Assessore all’Urbanistica Aldo Sergio Leggio che ha ribadito l’impegno di “portare in aula entro la prima settimana di marzo le direttive del Piano Regolatore. Ma questo regolamento non interferisce con il Piano, è propedeutico proprio allo strumento urbanistico e serve a salvaguardare il territorio”.
Il Sindaco Franco Ingrillì ha sottolineato l’importanza di adottare il regolamento sulle delocalizzazioni “per mettere in mano all’Ufficio Tecnico delle regole certe su cui basarsi per riscontrare le richieste dei cittadini. Non ci sono dubbi sulla sua utilità e sulla legittimità degli atti finora esitati. Ma è giusto che la maggioranza si assuma le sue responsabilità in aula, su questo e su altri punti programmatici voglio che la maggioranza sia presente. Chi non lo sarà, vuol dire che è fuori dalla maggioranza”. 
Stasera alle 19 la prova del nove, o del dieci. Visto che tanti sulla carta sono i consiglieri che sostengono l’Amministrazione.
Durante il consiglio è stato comunque approvato a maggioranza il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2017 ed il punto inerente il contributo degli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione.