Home Sport Sindoni jr e Sodini si godono i 2 punti ed i tifosi

Sindoni jr e Sodini si godono i 2 punti ed i tifosi

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Nel dopo quinto successo di fila tocca al ds ed al coach celebrarlo in sala stampa. Peppe Sindoni: «Non è mia abitudine venire in conferenza stampa dopo la partita, ma oggi sono qui con delle motivazioni ben precise. Credo che tutti stiate seguendo la situazione della Mens Sana Siena e dopo la vittoria di oggi, avendo ribaltato la differenza canestri negli scontri diretti con Rieti, dipende da noi arrivare secondi in questo girone. Ovverosia giocare i playoff con il fattore campo a favore. Dico una cosa forte: sono contento di non arrivare primo, perché oggi è il 10 marzo, il campionato finisce il 20 aprile. Non credo che siano sufficienti 40 giorni per redimersi. Oggi è tornata Capo d’Orlando, quella che tutti conosciamo. I playoff sono, forse, il percorso di espiazione dei peccati commessi lo scorso anno. Non parlo di pallacanestro: questi giocatori sono incommentabili, perché quello che stanno facendo è una cosa pazzesca. Sodini sta facendo qualcosa che verrà ricordato a lungo. Parlo di altro, parlo di redenzione. Io credo che questo ambiente abbia dimostrato che a questo livello vince le partite, le ha vinte anche in Serie A. Io credo che i playoff siano un’occasione per il popolo orlandino, per tutti noi, per ricordarci quanto possiamo incidere e quanto possiamo appartenere al più alto livello di questo sport. L’anno scorso non ha funzionato nulla, ma la prima partita giocata al PalaFantozzi lo scorso anno era con Saratov: a livello di Champion’s League abbiamo dato 32 punti di scarto a una squadra col quintuplo del nostro budget. Solo perché 3000 cuori erano allineati, solo per questo. Lo scorso anno tante cose sono andate male, non torniamoci, ma la ferita è aperta. La dobbiamo suturare tutti assieme, essendo uniti, tanti, forti come stasera. Perché io credo che quel percorso lì di quattro turni lunghissimo, difficilissimo, contro squadre ben più attrezzate di noi sia carico di significato. Io credo che se un qualcosa può e vuole essere ottenuto, ce lo prendiamo tutti insieme.»
Marco Sodini: «Secondo me oggi ero più consapevole dei miei giocatori che la partita sarebbe stata durissima. La nostra squadra pecca di inesperienza, sappiamo che è stata costruita con questo peccato originale, ma è migliorata nel corso del tempo. Sicuramente noi non abbiamo approcciato la partita bene, siamo stati un pochino timorosi, un po’ meno aggressivi di come avrei voluto. Oggi Parks è stato monumentale, ha sopperito anche al fatto che Triche non è stato brillante come al solito. Devo dire bravo a Simone Bellan che ha giocato una grandissima partita a livello di intensità e di attenzione, ma anche allo staff tecnico nel credere che Matteo Laganà sia già oggi un ottimo giocatore mettendolo in campo in un momento difficile della partita. Devo dire che l’ha dimostrato facendo 7 punti negli ultimi 4 minuti, ha un futuro luminoso davanti a sé. Questo non vuol dire che tutti gli altri ragazzi non siano meritevoli di una menzione, in una partita in cui contava stare avanti a Rieti per più di 2 punti. Questa era l’unica cosa che contava ed ecco perché, dal punto di vista tecnico, non entro nel merito che siamo stati abbastanza confusionari, che abbiamo gestito male lo strappo a nostro favore, che non siamo stati bravi a giocare sul lato debole dopo una settimana in cui ci siamo allenati benissimo, su aspetti del gioco in cui però la pressione ha portato a non farci rendere per come avremmo voluto. Rimane il fatto che in una partita di questo tipo, in cui poi contano gli episodi, abbiamo dimostrato una grande consistenza nel finale, compresa la freddezza ai tiri liberi. Al termine di una partita come questa, non voglio dimenticarmi di fare i complimenti a Rieti, che avevo detto essere una delle migliori squadre del campionato e stasera l’ha confermato. Credo che noi due siamo le due squadre, e ci aggiungo Bergamo, che giocano la miglior pallacanestro, funzionale ai giocatori che ha. Vogliamo provare a lottare per ogni obiettivo finché la matematica ci consentirà di farlo, indipendentemente da quello che sarà la situazione di Siena. Voglio fare quindi i complimenti ai nostri avversari, per come sono stati in campo, per come hanno picchiato nel modo giusto ma anche ai miei giocatori per come sono stati in grado di reagire. Ultima cosa che voglio dire: finalmente il PalaSikeliArchivi si è dimostrato il sesto uomo in campo, il cuore di Capo d’Orlando è questo qua. Era quello che volevo dall’inizio e spero che le persone che ci hanno visto oggi per la prima volta si siano divertite e tornino al palazzetto a sostenerci.»