Home Sport La marsigliese mette tutti i tifosi d’accordo: la Fip è alla frutta

La marsigliese mette tutti i tifosi d’accordo: la Fip è alla frutta

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In attesa del miracolo nell’ultima giornata del girone Ovest di A2 considerando che il periodo è quello giusto, l’Orlandina non risulta ufficialmente tra i club che boicotteranno l’ordine dato dalla Fip e dalle leghe basket di suonare la Marsigliese anzichè l’Inno di Mameli prima del via delle gare prepasquali dei due campionati maggiori. Cremona e Trieste in serie A non si adegueranno ad un input che ha del vergognoso, a prescindere dalla ampia solidarieta’ che va data al popolo francese ed a Parigi in particolare per l’incendio che lunedi scorso ha semidistrutto Notre Dame, un patrimonio dell’intera umanita’. Anzichè pensare a come fare uscire la pallacanestro italiana dal ruolo di cenerentola d’Europa, il presidente Petrucci & co partoriscono l’idea che ha avuto il merito di unire tutte le tifoserie dello stivale, decise a boicottare le note francesi. Petrucci & co devono anche far fronte alla crisi che sembra senza uscita di Torino che ha saldato la mensilità arretrata di febbraio riattivando tutti i giocatori del roster dopo un allenamento facoltativo nella giornata di martedì al quale si erano presentati in soli quattro. La valuta del bonifico versato maturerà martedì, dunque in quella data verranno presentate le liberatorie attestanti il pagamento degli stipendi che rappresentano una delle quattro voci relative ai controlli Com.Te.C. All’appello mancano ancora contributi Enpals, Irpef e fondo di fine rapporto: in caso di mancato pagamento entro il 24 aprile sarà irrogato un punto di penalizzazione per il 2019-20 per ogni inadempimento; nello stesso giorno scadrà la morosità decretata dal Consiglio Federale del 22 marzo per il pagamento del lodo intentato da Borgomanero per il cartellino di Okeke (risultano inoltre richieste di escussione della fidejussione relative ad altri due lodi per circa 30.000 euro). Dopo la fumata nera dell’assemblea di martedì scorso le parti lavorano comunque a un accordo che porti a sanare le pendenze immediate per scongiurare le penalizzazioni e a definire un piano di rientro per le passività tra il proprietario uscente Antonio Forni e il gruppo coordinato da Paolo Terzolo che dovrebbe subentrare alla guida del club. Qualora non dovesse arrivare un accordo, a oggi non facile da definire ma comunque più vicino rispetto a qualche giorno fa, il club terminerà certamente la stagione 2018-19, ma sarebbe oltremodo improbabile una sua partecipazione al campionato 2019-20. Insomma si aprono nuovi scenari anche per la perdente della finale play-off di A2 che, non dimenticando il futuro di Trieste, dovrebbe avere la chance di ripescaggio ed in tal senso l’Orlandina in primis, se stasera e nell’eventuale atto conclusivo della post season dovesse andar male, è pronta a farsi trovare con le carte in regola per rientrare almeno dalla porta di servizio nella massima serie, con buona pace di Petrucci & co.