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L’Orlandina prende Joe Trapani per tornare in A

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Nell’immediato dopo derby l’annuncio ufficiale urbi et orbi dell’ingaggio di Joe Trapani che solo noi di anni60news.com avevamo anticipato. L’atleta ha firmato un contratto che lo legherà ai biancazzurri fino al 30 giugno 2019. In vista dei playoff, che la squadra di Sodini, insieme a Pasqua e Pasquetta, giocherà in pole position per almeno tre serie su quattro, il club si è attivato prontamente per sostituire Jacopo Lucarelli, dopo che la risonanza svolta lunedì scorso al Poliambulatorio “La Madonnina” di Capo d’Orlando aveva evidenziato la rottura del legamento crociato per il giovane toscano, che chiude la sua prima positiva annata in Sicilia (ha un biennale con l’Orlandina) con 8,5 punti e 5 rimbalzi di media in 26’ giocati. Il Direttore Area Sport e Sviluppo Peppe Sindoni è corso subito ai ripari: il profilo selezionato per affrontare al meglio i playoff promozione è quello di Joe Trapani, ala forte di 203 cm per 103 kg classe 1988. Trapani, statunitense nato a Madison nel Connecticut, ma naturalizzato italiano nel 2011, vanta già esperienza nel nostro campionato avendo giocato per 6 mesi a Casale Monferrato nel 2011 in serie A ed a Forlì, in A2, nei sei successivi. Proveniente da Boston College, dove in quattro anni ha tenuto medie di 13 punti e 6 rimbalzi a partita, dopo l’esperienza in Italia si trasferisce in Germania al Bayreuth dove segna 10.5 punti a incontro in 32 gare di Bundesliga, che gli valgono la chiamata di Charleroi, dove gioca l’Eurocup con medie di 12 punti e 6 rimbalzi. Nel 2014/15 è a Rouen in Pro A francese: 10.5 punti e 7.5 rimbalzi di media e l’anno successivo resta ancora in terra transalpina a Cholet dove si migliora ulteriormente con 12.6 punti e 6.5 rimbalzi a partita. Nel 2016/17 si trasferisce in Spagna a Manresa, in ACB, con cui chiude l’annata a 7.7 punti e 4 rimbalzi di media in 20’ di utilizzo. «Abbiamo ingaggiato per i playoff Joe Trapani – dichiara Peppe Sindoni -, perché come avete visto la coperta è molto corta per via dell’infortunio a Lucarelli e la situazione oggi si è aggravata con un problema al ginocchio di Bruttini. Ci aspettano dei playoff lunghissimi, noi avremo il vantaggio del fattore campo in almeno tre turni su quattro ed in finale non lo avremmo solo se arrivasse in finale Treviso. Abbiamo scelto insieme al coach di non aggiungere nessuno a questo gruppo neanche dopo l’infortunio di Andrea Donda, ma adesso ci siamo trovati costretti a farlo per via dell’infortunio a Jacopo. La scorsa estate ci siamo trovati ad affrontare un mercato complicato, siamo partiti tardi e la ricerca di italiani che avessero dimostrato qualcosa in A2 è stata difficile. In quella occasione ho parlato con Joe Trapani, che veniva da un anno di inattività. Noi volevamo pescarlo dal dimenticatoio e lui aspettava di conoscere evoluzioni sulla possibilità di lavorare nello staff dei Boston Celtics, dove poi è entrato a lavorare. Noi però siamo rimasti in contatto ed un mese fa l’ho chiamato, dicendogli che c’era la possibilità che facessimo i playoff. Probabilmente non lo avremmo chiamato, ma l’infortunio a Lucarelli ha reso le cose ancora più complicate e lunedì mattina ho chiamato Joe e lui mi ha detto che sarebbe venuto e che le sue condizioni fisiche sono molto buone. Avevamo un campo di scelta strettissimo, in pratica potevamo tesserare solo giocatori ritirati. Prendiamo una persona che viene da due anni di inattività, ma non avevamo molta scelta. Come abbiamo già fatto in passato dobbiamo trasformare la rabbia in motivazione, senza fermarci. Dopo l’ultima giornata siamo arrabbiati, ma da domani questa rabbia si deve trasformare in qualcosa di ancora più importante».