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Oggi a Patti la finalista del premio Strega, la messinese Nadia Terranova

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La scrittrice messinese Nadia Terranova, finalista del premio Strega con il libro “Addio fantasmi”, sarà oggi ospite del Liceo Classico, Scientifico e Linguistico “Vittorio Emanuele III” di Patti e, nel pomeriggio, della libreria Capitolo 18 di Teodoro Cafarelli. L’autrice, classe 1978, dopo la laurea in filosofia ed il dottorato di ricerca in storia moderna, si è trasferita a Roma ed attualmente collabora con diverse testate, anche radiofoniche. L’elenco degli scritti pubblicati è lungo e ricco di opere fortunate, considerati anche i numerosi riconoscimenti ottenuti. Come può leggersi sullo stesso sito internet della scrittrice, si contano Caro diario ti scrivo…(Sonda, 2011, segnalato al Premio Elsa Morante Ragazzi, vincitore del Premio Mariele Ventre); Bruno il bambino che imparò a volare(Orecchio Acerbo, 2012, Premio Napoli, Premio Laura Orvieto, tradotto in Spagna, Messico, Polonia e Lituania); Storia d’agosto, di Agata e d’inchiostro(Sonda, 2012); Le mille e una notte(laNuovaFrontiera jr, 2013); Le nuvole per terra(Einaudi Ragazzi, 2015, selezionato al Premio Bancarellino), Casca il mondo(Oscar Primi Junior Mondadori, finalista al Premio Cento e al Premio Gigante delle Langhe). Inoltre, a gennaio 2015 è uscito il suo romanzo d’esordio, Gli anni al contrario(Einaudi Stile Libero, 2015 e poi Einaudi Super ET, 2016; vincitore dei premi Brancati, Fiesole, Grotte della Gurfa, Bagutta Opera Prima, Viadana e Viadana Giovani, Bergamo, Adotta un esordiente, Premio Narrativa Anni di Piombo Luigi Di Rosa e del premio italo-americano The Bridge Award per la narrativa, tradotto in Francia e in corso di traduzione negli USA).

Il romanzo Addio fantasmiviene così presentato dal Premio Strega: in questo romanzo emozionante e profondo Nadia Terranova, come Telemaco alla ricerca del padre Odisseo, torna nella sua città natale e nella casa messinese della sua infanzia alla ricerca di tracce della figura paterna che si è come volatilizzata, rendendosi assente al mondo ma non nella memoria della protagonista. Il padre è scomparso: con ogni probabilità è morto tanti anni prima, ma il suo corpo non è mai stato trovato. E non c’è funerale possibile per un morto che forse non è morto. Mentre Telemaco parte da Itaca per conoscere il destino del padre, Nadia Terranova torna a Itaca-Messina perché attraverso gli oggetti della sua infanzia, gli odori e i colori della sua città, l’atmosfera della casa che la madre ha deciso di mettere in vendita, può finalmente fare i conti con se stessa e con il fantasma di un padre che non c’è più. E mettere a punto, nel tratto di mare che separa Scilla e Cariddi, la cerimonia degli addii indispensabile per continuare a vivere dopo aver portato a termine il lutto.

Dopo l’incontro con gli studenti, nel pomeriggio, come accennato, Nadia Terranova sarà ospite della libreria Capitolo 18 di Patti, dove si terrà un dialogo con l’autrice condotto da Teodoro Cafarelli e, successivamente, il momento del firmacopie.

Benito Bisagni