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Bergamo o Montegranaro per la lanciatissima Orlandina

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Una partita per cuori forti, quella che ha visto l’Orlandina Basket battere Biella sul proprio campo per 76-78, grazie ad un canestro allo scadere di Joe Trapani, che ha permesso ai biancoazzurri di chiudere i quarti di finale sul 3-0. Una vittoria dedicata al nostro Sergio Granata, giornalista e storico telecronista dell’Orlandina, scomparso ieri a soli 49 anni. I ragazzi di coach Sodini rimangono dunque imbattuti nei playoff, con 6 vittorie su 6 gare, conquistando il 16° successo consecutivo, al termine di una gara combattuta ed equilibrata fino al minuto 39 e 58”, quando è salito in cattedra il professor Joe Trapani. Il suo semigancio mancino in corsa rimbalza due volte sul ferro e poi entra, facendo esultare i tifosi paladini presenti in Piemonte. Sugli scudi, oltre a Trapani, ovviamente il maestoso Brandon Triche, con una prova da 32 punti e 6 assist con 5/10 da oltre l’arco, chirurgico nel finale. Doppia cifra per Jordan Parks con 13, 8 e 8 rimbalzi per capitan Bruttini.
Coach Marco Sodini nel post-gara: «Vorrei dire due cose sostanzialmente e a dire il vero, non hanno molto a che fare con la partita. La prima è fare un complimento sincero a Biella e a coach Michele Carrea. La loro stagione è stata straordinaria,avere il coraggio di portare avanti le proprie idee è una cosa non usuale per il basket italiano. La crescita dei giovani, affiancati da giocatori più esperti è stata evidente e lo spirito battagliero di questa squadra ha sopperito al fatto che, tecnicamente, noi fossimo più forti. Questa è una partita che se giochiamo a pallacanestro, la vinciamo 9 volte su 10, ma la realtà è che c’è un altro modo di giocare a pallacanestro: di cuore, cattiveria, organizzazione e secondo me Biella merita i complimenti più sinceri per la stagione. La seconda cosa che voglio dire è assolutamente indipendente da questa. Ieri è venuto a mancare Sergio Granata, un giornalista da 20 anni al seguito della squadra come telecronista e come direttore di Antenna del Mediterraneo. Una persona squisita, che vivevamo tutti i giorni. Oggi a Capo d’Orlando è stato dato l’ultimo saluto a Sergio e mi sento di dedicare a lui quello che stanno facendo i miei ragazzi. Per quanto riguarda la partita non siamo stati bravi nel riuscire a giocare tecnicamente contro la grande aggressività di Biella. Nella partita di oggi, specialmente nel primo tempo e per merito della squadra di coach Carrea abbiamo sbagliato troppi tiri aperti. Abbiamo finito sotto di 3, ma potevamo essere avanti di 10. con tiri che in gara 2 avevano creato il gap che ci aveva fatto vincere la gara. Alla fine le cose vengono determinate dagli episodi e non voglio stare sugli errori, alcuni tecnici, altri clamorosi come ad esempio Jordan Parks che va a tirare nell’ultima azione e poi non fa fallo sopra di tre, nonostante l’avessimo chiamato, sono errori che un giocatore del suo calibro non può fare. Per fortuna siamo stati bravi a rimediarla, ma se fossimo andati a gara 4 non ci sarebbe nulla da recriminare. Spero che riusciremo a farci forte di queste tre partite, avremo più tempo per riposare in vista della semifinale. Abbiamo certamente bisogno di ritrovare degli equilibri tecnici, che oggi si sono persi, ma si sono persi certamente per merito di Biella. Quando arrivi tra le prime quattro poi non conta se giochi bene, l’importante è vincere. Abbiamo avuto una stagione particolare per qualcosa di extracampo, ci terremmo ad arrivare fino in fondo perché credo che, nonostante oggi non abbiano fatto benissimo, anche i ragazzi più giovani meritino questo traguardo»-