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Venetico: la tribuna del campo sportivo sarà demolita

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Partiranno a breve i lavori di demolizione della tribuna del campo sportivo comunale di Venetico. L’intervento, nei giorni scorsi, è stato aggiudicato e affidato in via definitiva all’impresa “Lipari Francesco srl” di San Filippo del Mela con un ribasso del 23,7000%. L’ufficio tecnico ha demandato tutte le procedure di gara per l’appalto alla centrale unica di committenza “Tirreno Ecosviluppo 2000, società consortile a r.l”. Opere a cui si farà fronte con le risorse concesse dal Ministero dell’Interno per la realizzazione di investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale per l’anno 2019, dell’importo pari a 50 mila euro. 

«I lavori sono stati già consegnati alla ditta -ha affermato l’assessore con delega allo Sport, Salvatore Mezzatesta-. La nostra intenzione è di mettere in sicurezza l’area su cui insiste la tribuna che di fatto risulta non collaudata, quindi inutilizzabile e, con il passare del tempo, potrebbe diventare pericolosa. A conferma di questo, agli atti del Comune, esiste una perizia tecnica». 

Ad ogni modo il campo sportivo comunale ad oggi è poco e parzialmente utilizzato anche a seguito di una serie di vicissitudini legate ad una convenzione per la gestione dell’area che nel tempo ha fatto discutere. Abbiamo provato ad accedere alla struttura, ma senza successo.

Lo scorso marzo, in sede di consiglio comunale, quando l’organo era stato chiamato a votare l’atto di indirizzo del contributo ministeriale l’opposizione si era espressa contraria alla proposta. Il capogruppo della minoranza Nunziello Anastasi, secondo quanto si evince dai verbali dell’adunanza, aveva espresso contrarietà alla proposta così come illustrata in quanto, a suo dire, «appare evidente che non si tratta di messa in sicurezza bensì di intervento finalizzato a rendere agibile una zona attualmente chiusa al pubblico e non strettamente essenziale alla fruizione del bene con evidente distrazione di somme rispetto allo scopo di cui alla legge 145/2018». Parole condivise dal consigliere di minoranza Pietro Anastasi, il quale aveva aggiunto che «queste somme dovevano essere destinate ad interventi di messa in sicurezza del territorio, torrenti e zone a rischio dissesto, ed alla messa in sicurezza dell’impianto di pubblica illuminazione che a suo parere è pericoloso in quanto sia i quadri che i sostegni e le linee non sono rispondenti alle norme tecniche vigenti». 

«La messa in sicurezza è funzionale a rendere fruibile l’impianto sportivo nel caso in cui si volesse utilizzare per eventi che richiedono la presenza di pubblico, tutto questo fino a quando non si concretizzeranno le vere intenzioni espresse dal consiglio, nel 2017, attraverso l’adozione del piano regolatore generale», ha spiegato Mezzatesta. 

Nel Prg, secondo anche quanto dichiarato dai tecnici, è prevista «la riqualificazione delle cave dismesse, con la valorizzazione dei laghetti che si sono formati negli anni ed il loro inserimento in un grande parco pubblico attrezzato, perimetro di una lunga pista ciclabile che si innesta con l’ex linea ferrata. Lo spostamento in tali aree del campo sportivo oggi collocato lungo la Statale compreso in un polo sportivo immerso nel verde. La previsione, nell’area liberata dal trasferimento del suddetto impianto, di un polo commerciale e direzionale».

«Nonostante le linee di programma date dal consiglio comunale, l’intento dell’amministrazione è di non privare il centro tirrenico dell’impianto sportivo fino a quando non si avrà un’alternativa sicura», ha concluso l’assessore.