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Spadafora, lavori di riqualificazione nel centro

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Rappresentano indubbiamente un colpo all’occhio i nuovi pali dell’illuminazione in fase di collocazione sulla via Nazionale, il corso Umberto I di Spadafora, indiscusso polo commerciale per anni e di passeggio per innumerevoli generazioni. Un asse finito da tempo nella morsa della crisi. E per tentare di dare uno scossone e di rianimare l’area, circa un anno fa, sono cominciati i lavori di recupero, riqualificazione e messa in sicurezza per la valorizzazione dell’asse turistico-commerciale – I stralcio. Un importante intervento, al centro anche di svariate contestazioni sia per la scelta della pavimentazione che per il fermo dei lavori, ma anche perché la Nazionale, per diversi mesi, è rimasta a tratti o del tutto al buio. Adesso la svolta.
«Finalmente stiamo giungendo alla fine dei lavori di riqualificazione della nostra passeggiata, ancora pochi giorni e dopo la consegna ufficiale con l’inaugurazione -ha affermato il sindaco Tania Venuto-. Sono stati scelti dei pali dell’illuminazione caratteristici, che rappresentano e mettono in risalto il nostro paese con lo stemma di Spadafora, sinonimo di appartenenza alla cittadina. Rimane l’ultimazione dell’arredo urbano con panchine e cestini. L’intento dell’Amministrazione è quello di far risplendere il centro tirrenico facendolo ritornare ai vecchi tempi, meta di attrazione per tutto il comprensorio».
Ad eseguire i lavori l’impresa “Trovato Martino Santo” di Torregrotta. Un progetto pari a 555 mila euro (mutuo contratto con la cassa depositi e prestiti). L’auspicio è che questo intervento possa dare uno scossone alla “via commerciale” per tornare ad essere un volano di sviluppo turistico e di rilancio economico per il territorio, una sorta di nuova opportunità per Spadafora. Una riqualificazione che arriva a distanza di 50 anni.
Le opere hanno coinvolto il tratto che va dalla via Acquavena al torrente Cocuzzaro. Il progetto si è articolato in due azioni principali, come previsto nella relazione tecnica, «unificare l’immagine urbana della “via commerciale” attraverso un unico segno, con il compito di legare insieme spazi differenti e al contempo fornire un’infrastruttura capace di fungere da luogo per la sosta e da elemento per l’alloggiamento degli impianti e dei sottoservizi; valorizzare e riportare il verde all’interno della città», si legge.
Tra i lavori effettuati la sostituzione di alcuni tratti di sottoservizi fatiscenti e la pavimentazione in pietra; l’asse commerciale adesso è marcato da un sistema di illuminazione di faretti segna passo fotovoltaici. Inoltre, è stato collegato alla rete principale di raccolta acque bianche il tratto dalla via II Fornaci alla via Vittorio Emanuele. Lo spazio lineare del marciapiede è stato intercalato ed arredato con un sistema di aiuole. Adesso la sostituzione dell’intero impianto di illuminazione per dare luce al nuovo corso, scenario anche di qualche furto. Inoltre, l’auspicio è che si sperimenti un piano finalizzato ad agevolare nuove aperture.