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Sventata doppia evasione dal carcere di Barcellona Pozzo di Gotto

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Si è conclusa nella tarda nottata l’evasione di un detenuto dal carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. L’uomo, braccato dagli agenti di polizia penitenziaria anche con l’ausilio di un elicottero è stato fermato sul liitorale di Milazzo. Un’altra evasione era stata sventata ieri ” grazie alla professionalità degli agenti di Polizia penitenziaria – scrive il sindacato Co.s.p – ma serve un cambio di rotta nel sistema di sicurezza”
Il detenuto ristretto, per reati di omicidio e rapina, in osservazione psichiatrica da circa 10 giorni presso la casa circondariale, con fine pena nel 2037, è stato bloccato dagli Agenti della Sala Operativa della Polizia Penitenziaria, che lo hanno notato dai monitor del sistema di videosorveglianza. “Immediato– racconta il Co.s.p- l’allarme e l’intervento dei pochissimi agenti in servizio nel turno notturno, circa 8 unità rispetto ad una previsione tabellare e carico di lavoro, che conterebbe oltre una decina di Poliziotti. Il recluso fuggitivo, non senza qualche resistenza e difficoltà è stato rintracciato, bloccato e ricondotto in cella”.

L’episodio è avvenuto ieri poco prima delle 7: “L’Agente di Polizia Penitenziaria Sandra Perpignano, che controlla l’intero perimetro interno ed esterno dell’ex OPG, ha notato uno strano movimento dai monitor all’interno del perimetro sicurezza del Carcere. Insospettita, ha dato l’allarme, facendo convergere le due unità di servizio nel Settore d’interesse, dove i propri colleghi del reparto hanno provveduto a far scattare tutte le misure di sicurezza e all’invio di Unità Operativa in servizio del Corpo”. Il detenuto avrebbe forzato le sbarre della finestra all’interno della cella situata al piano terra, presso l’VIII° Reparto e si sarebbe calato giù, saltando dal muro perimetrale: “Con una corda ricavata dalle lenzuola in dotazione alla cella- riporta il Co.s.p-stava cercando di uscire dal perimetro dell’intercinta, per poi fuggire”.

Quello di ieri è il terzo caso di evasione, due riuscite ed una tentata, che avviene nel giro di pochi mesi nel carcere di Barcellona. La Segreteria Nazionale della Federazione Sindacale del Co.S.P. Regione Sicilia, esprime grande soddisfazione “per l’alto senso del dovere, le capacità professionali dimostrate dalla Poliziotta Penitenziaria” e coglie l’occasione per segnalare ancora “le gravissime criticità riscontrate nella organizzazione del lavoro, così come nelle procedure di mobilità interna e nella attività di formazione, che hanno indotto il Coordinamento Sindacale Penitenziario nel recentissimo trascorso a proclamare anche lo stato di agitazione della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto”.