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L’ex azzurro Marco Cusin al “centro” dell’Orlandina basket?

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CAPO D’ORLANDO Nulla di nuovo nel mercato dell’Orlandina basket, compreso il nome del main sponsor che campeggera’ sulle maglie della squadra attesa sulla carta a recitare, nel girone Ovest di A2, un ruolo da candidata al biglietto in palio per la serie A. Le uniche novita’ ufficiali sono l’addio a Jordan Parks, finito a Treviso, ed il mancato ritorno di Antonio Iannuzzi, rientrato a Brindisi, il che complica la ricerca di un lungo italiano, con l’altro ex Campani andato a Torino. Chissa’ se i paladini proveranno a convincere l’italo-americano Joe Trapani, ottimo negli scorsi play-off, a tornare per l’intera stagione anche se l’esperto giocatore vuole proseguire negli Usa la carriera di allenatore. Probabile che la caccia dei paladini vada comunque in questo senso, ovvero verso un passaportato che faccia la differenza, a meno che coach Sodini non convinca un italiano chiuso in un club di vertice a fare il protagonista a Capo d’Orlando piuttosto che la muffa in panchina nella massima serie. E’ il caso del 34enne Marco Cusin che, chiusa la stagione con la fallita Auxilium Torino, starebbe prendendo in considerazione le proposte di ingaggio che provengono dalla A2. In particolare sarebbero vivamente interessate Capo D’Orlando e la Juvecaserta. Per Cusin, ex nazionale, 28 presenze in campo nel 2018-19 con medie di 4,0 punti, 3,2 rimbalzi in 14,3 minuti in campo. In ogni caso non si scappa dal regista e dal lungo statunitensi. “Per la scelta dei due stranieri sicuramente ci prenderemo il nostro tempo, come la scorsa stagione – conferma il ds Sindoni jr -. Siamo consapevoli della necessità di firmare giocatori di grande valore. Non sarà facile sostituire Triche e Parks, ma il nostro obiettivo è tendere a giocatori di quella qualità. Una carta che sicuramente gioca a nostro favore è che i due nostri USA dello scorso anno sono riusciti grazie all’Orlandina e Capo d’Orlando a firmare dei contratti importanti in squadre di livello superiore. Per il resto Lucarelli è stata sicuramente una delle rivelazioni dello scorso anno. Ha meritato la nostra fiducia, per questo motivo abbiamo deciso di aspettarlo dopo l’infortunio e l’intervento. Siamo consapevoli che partire con un giocatore in meno potrebbe sembrare un handicap, ma in realtà potrebbe darci la possibilità di tenere tutti sul pezzo. Durante la scorsa preseason avevamo provato a sviluppare Mobio nel ruolo di ala piccola, progetto successivamente abbandonato a causa dell’infortunio occorso a Donda, ma riteniamo che sia una carta assolutamente spendibile in futuro. In quest’ottica abbiamo deciso di confermare nel roster due giocatori come Lorenzo Neri, per il secondo anno in prestito da Terranuova Basket, e Giancarlo Galipò per far fronte all’assenza nei primi mesi di Jacopo. Murabito e Okiljevic invece verranno prestati in Serie B, dove avranno modo di sviluppare al meglio il proprio gioco. La prossima sarà una stagione cruciale per il nostro club e il nostro ambiente. Siamo contenti dei dati di affluenza, soprattutto del trend in crescita durante i playoff. Non dobbiamo dimenticare che Capo d’Orlando è un piccolo centro e che, anche a livello di A2, si confronta con piazze che hanno disponibilità e bacini molto più ampi. Il nostro compito è analizzare questi dati e agire in modo da dare al club e alla sua gente un futuro sempre più sostenibile. Non possiamo essere noi a definire in quale categoria può competere l’Orlandina. Il mecenatismo nello sport è un modello superato e non è certo quello che inseguiamo. Stiamo consolidando il nostro progetto sportivo puntando molto sui giovani, il numero delle vittorie non è tutto”. Intanto definito l’inserimento dell’Orlandina nel girone Azzurro della neonata Supercoppa con Trapani, Agrigento e Napoli con gare in calendario domenica 8 , mercoledi 11 e domenica 15 settembre, con prima e la migliore delle 7 seconde ai quarti. Infine Simone Bellan è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la scarificazione del tendine rotuleo del ginocchio sinistro. L’intervento, eseguito dal Dottor Rodolfo Rocchi presso la struttura sanitaria Salus Hospital di Reggio Emilia, è perfettamente riuscito. “Si tratta di un intervento di routine per la pulizia del ginocchio. E’ un problema che si portava dietro dalla serie con Ravenna – dichiara il Medico sociale dell’Orlandina Basket Francesco Petralito – e abbiamo deciso, di concerto con Simone, di provvedere all’operazione nel più breve tempo possibile, in modo tale da averlo pronto per l’inizio del prossimo campionato”. (