Home Attualita' Regolamento evasione tributi: La minoranza prende le distanze

Regolamento evasione tributi: La minoranza prende le distanze

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Dopo ore di dibattiti e tentativi di accordo è stato votato a maggioranza durante il consiglio comunale di mercoledì 7 agosto il regolamento che disciplina le misure preventive per sostenere il contrasto dell’evasione, sulla scorta dell’art. 15 ter comma 1del Decreto Crescita approvato dal Parlamento con la legge di conversione n. 58 del 28 giugno 2019. Tuttavia il documento nella sua forma appena approvata non vede d’accordo la minoranza consiliare che dopo aver visto bocciati uno per uno gli emendamenti proposti per la revisione dell’atto, ha deciso di indire una conferenza stampa per spiegare la propria posizione ai cittadini.

“Ci siamo trovati di fronte ad un regolamento blindato, fortemente penalizzante per i cittadini e per le attività commerciali” hanno dichiarato Alessio Micale, Renato Mangano, Gaetano Gemmellaro, Sandro Gazia e Angiolella Bottaro. “Una maggioranza confusa ed accecata dalla necessità di approvare questi strumenti per il recupero dei crediti così duri che non ha tenuto conto, neanche dopo cinque ore di serrati lavori d’aula, degli emendamenti migliorativi alla proposta di consiglio comunale n.28 del 20.7.19 presentati, motivati e difesi con forza dai gruppi di minoranza consiliare”. Durante la seduta i consiglieri di opposizione hanno peraltro chiesto anche la sospensione dei lavori d’aula, invocando una riunione della conferenza dei Capigruppo per poter rivedere insieme i documenti e trovare un accordo sugli emendamenti. Ma la richiesta è stata respinta, arrivando così all’approvazione del regolamento come previsto dalla maggioranza.

“Purtroppo per una ingiustificata e strumentale azione politica, la maggioranza ha bocciato le nostre proposte, in assenza di un costruttivo dibattito, che avrebbe dovuto orientare le scelte amministrative per il superamento delle sofferenze finanziarie dell’Ente. – hanno dichiarato i consiglieri – Le nostre proposte tenevano conto sia delle effettive capacità contributive dei cittadini morosi, infatti avevamo previsto una rateizzazione in 60 mesi, sia delle note esigenze dell’Ente locale interessato a recuperare quelle somme necessarie per garantire i servizi e per onorare i pregressi e consolidati debiti con i fornitori”.

“La tutela dei cittadini virtuosi per noi rappresenta una priorità che va conciliata con l’assistenza dei morosi per necessità che vogliono mantenere lo status giuridico di contribuenti. Questo regolamento imposto dalla maggioranza, così come concepito, non va incontro alle reali esigenze dei contribuenti interessati alla regolarizzazione dei tributi comunali pregressi”.

A margine della conferenza stampa i consiglieri di opposizione hanno annunciato di aver dato mandato ai propri consulenti di cercare ed approfondire eventuali possibilità di invalidare la votazione di questo provvedimento