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Spadafora: sanzioni in area demaniale, botta e risposta tra minoranza e sindaco

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Un agosto per la politica spadaforese ancora incandescente. Una serie di sanzioni elevate nell’area demaniale antistante il parco urbano sportivo “San Giuseppe”, durante la serata dedicata alla sagra del pesce, danno il via ad un botta e risposta tra il gruppo di minoranza e il sindaco Tania Venuto. 

«La sfilza di multe ricevute dai tanti spadaforesi, e non solo, nella serata del 10 agosto, in occasione della Sagra del Pesce, è la dimostrazione del livello di competenza e di attenzione ai propri cittadini da parte dell’amministrazione Venuto -scrive in una nota la minoranza-. Multe salatissime per oltre 200 euro ciascuna comminate a quasi 150 cittadini ignari che nell’area prospiciente il parco urbano non fosse possibile posteggiare. Una piazzola di proprietà dell’Autorità Demaniale che ha elevato le sanzioni, peraltro giustamente», si legge. 

«Ma il danno economico per i tanti cittadini e turisti che avevano scelto di trascorrere una serata a Spadafora poteva essere evitato? Sicuramente si -aggiungono-. Sarebbe bastato che l’amministrazione Venuto avesse chiesto all’Autorità Demaniale, come peraltro viene fatto ogni volta che arriva un circo in città, la sospensione dell’ordinanza di divieto del parcheggio e la concessione per la sola giornata del 10, durante la quale, peraltro, si svolgevano a Spadafora ben due manifestazioni: la Sagra del Pesce e il Summer Fest. Due eventi che hanno richiamato gente non solo da Spadafora ma anche dai paesi vicini», proseguono. 

«L’area demaniale poteva essere richiesta ed autorizzata soprattutto con la finalità di alleggerire le strade urbane dal grande numero di auto che invadono in queste occasioni i marciapiedi compromettendo la normale viabilità e sicurezza -scrive ancora l’opposizione-. Perché il sindaco Venuto ed i suoi assessori non ci hanno pensato? Vogliamo pensare ad una grave dimenticanza, ad una leggerezza che restituisce il “peso” della capacità amministrativa dell’attuale governo cittadino -attaccano-. Una “leggerezza” che è pesata per oltre 200 euro sul bilancio familiare di chi aveva scelto il nostro paese per una serata di svago. Centocinquanta famiglie che non sceglieranno più di venire a Spadafora».

E sulla questione non si è fatta attendere la replica da parte del sindaco Tania Venuto: 

«Non ho mai chiesto una deroga all’ordinanza di divieto di parcheggio, né mai potrei farlo, innanzitutto perché non ho mai emesso alcuna ordinanza di divieto di parcheggio in quell’area e soprattutto perché è il Codice della navigazione che disciplina l’uso del demanio marittimo e ne stabilisce le sanzioni», chiarisce il primo cittadino.

Ed aggiunge: «All’inizio dell’estate ho disposto la collocazione di apposita cartellistica nell’area prospiciente il parco urbano proprio per segnalare agli ignari cittadini o turisti di non considerare l’area demaniale come luogo di parcheggio o sosta dei camper perché sanzionata dalla legge: non si può confondere il nulla osta che concede l’Amministrazione per il rilascio della concessione demaniale al circo o agli spettacoli viaggianti, con una non meglio definita “richiesta di deroga” alle norme che disciplinano il demanio», spiega ancora la Venuto.

«Mi dispiace per quanto accaduto a cittadini e turisti a cui sono stati elevati i verbali dalle forze dell’ordine per aver incautamente parcheggiato i loro veicoli in un’area in cui era chiaramente segnalato il divieto di parcheggio e sosta, ma accusare gratuitamente l’Amministrazione comunale per difendere dei comportamenti non conformi alla legge non è corretto soprattutto nei confronti di tutte gli altri numerosi cittadini e vacanzieri che hanno preferito fare qualche metro a piedi in più per recarsi alla manifestazione rispettando le regole», ha concluso.