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L’Orlandina si tuffa sul mercato a caccia di un play

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Domani è atteso il verdetto sui tempi di recupero del playmaker Matteo Laganà, vittima di una brutta lussazione alla spalla destra giovedi scorso a Napoli. La sensazione è che lo stop dello sfortunato golden boy orlandino possa essere abbastanza lungo per cui, come traspare anche dalle parole di coach Sodini nel dopo derby, l’Orlandina e, soprattutto lo stesso tecnico viareggino, si sono convinti che è necessario intervenire subito sul mercato tanto più che Kinsey dovrebbe debuttare finalmente domenica prossima a Scafati ma non può essere pronto al massimo, mentre capitan Lucarelli ha bisogno ancora di qualche settimana dopo 6 mesi di assenza. Ed il club paladino avrebbe chiesto al Real Madrid il prestito di Matteo Spagnolo. Dopo il primo tentativo senza esito in occasione del problema fisico accusato in precampionato dal regista del 2000, perché durante la preparazione le Merengues avevano fatto allenare con la prima squadra il talento pugliese del 2003, ora il club siciliano ha richiesto nuovamente al direttore generale Alberto Herreros la disponibilità dell’atleta che compirà 16 anni il prossimo 10 dicembre e sta viaggiando a 18,5 punti, 4,5 rimbalzi e 3,0 assist in Liga EBA (il quinto livello del basket spagnolo a livello regionale) nel Real Madrid II. Idea suggestiva ma difficilmente praticabile quella del d.s. Peppe Sindoni, che sta esplorando il mercato – a partire dal fratello maggiore Matteo Laganà, già allenatosi con Capo d’Orlando a settembre e attualmente in C Silver calabrese alla Lumaka di papà Lucio e mamma Katia – in cerca di alternative in attesa dell’esito dell’esame per Matteo. In caso di stop non troppo lungo per il regista del 2000 una possibile alternativa potrebbe essere quella che porta a Maurizio Tassone, 29enne guardia del 1990 già a Cantù con Marco Sodini nella stagione 2017/18.