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Treni in Sicilia: aumentano i biglietti e le polemiche

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Il rincaro dei treni mette a rischio gli spostamenti all’interno della Regione. È quanto denuncia il portavoce del Cars (Comitato amministratori regione Sicilia) e presidente del Consiglio comunale di Pettineo Gianfranco Gentile. Con l’avvento del nuovo anno, e con un contratto due anni fa e di durata decennale, Trenitalia ha decretato un aumento del 10% di biglietti e abbonamenti settimanali, mensili e annuali. “Siamo assolutamente contrariati per tale situazione che genererà molti fastidi a chi, per ragioni lavorative e di studio, deve muoversi in tutto il territorio regionale e dovrà affrontare un considerevole aumento dei costi dei biglietti ed abbonamenti – dichiara Gentile -. Abbiamo chiesto ai vertici dell’Assessorato Regionale Infrastrutture, guidato dall’on. Marco Falcone, di organizzare un incontro con la presenza dei funzionari di Trenitalia per discutere di tale problematica”.
“Siamo consapevoli che – aggiunge -, a fronte di servizi più efficienti e di mezzi di locomozione nuovi, debbano necessariamente esserci dei ritocchi sul costo dei biglietti, ma appare doveroso da parte nostra rilevare che, nonostante tutto, vi sono costanti ritardi come apprendiamo dal Comitato Pendolari Siciliani. Oltretutto, riteniamo che bisogna prevedere, in ogni caso, delle tariffe agevolate per chi si deve spostare in treno per ragioni di studio, lavoro o per motivi di salute”.
“Pertanto – conclude -, come abbiamo già fatto recentemente con altre importanti argomentazioni, riteniamo che anche queste tematiche debbano essere discusse e sottoposte all’attenzione degli amministratori locali siciliani insieme agli uffici di competenza, posto che si tratta di questioni care anche alle comunità che rappresentiamo”.
“Le nuove tariffe – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti Marco Falcone – sono inevitabili. Nel 2019 infatti abbiamo scongiurato un aumento del 7%. Oggi, a fronte di un miglioramento del servizio e lavori alla rete ferroviaria, il 10% in più credo sia sopportabile dall’utenza”.
Di tenore diverso sono i dati in possesso del Comitato pendolari siciliani (Ciufer) secondo cui i treni siciliani, sarebbero in perenne ritardo. Il comitato pendolari, ha monitorato 9 linee, conteggiando 40.636 minuti di ritardo. È quanto emerge dall’analisi di circa 11mila treni in esercizio lungo la Messina-Catania-Siracusa, Catania-Palermo, Palermo-Trapani, Messina-Palermo, Messina-Sant’Agata di Militello-Palermo, Agrigento-Palermo, Modica-Ragusa-Caltanissetta, Siracusa-Ragusa-Gela e Catania-Caltagirone. Nel dettaglio, dei 749 treni monitorati sulla Catania-Palermo 180 risultano essere arrivati a destinazione in anticipo sull’orario previsto, 32 in orario, 266 con un ritardo entro i 5 minuti, 94 in ritardo di 10 minuti, 63 in ritardo di 20 minuti e 98 oltre i 20 minuti. A ciò si aggiungano 18 treni soppressi e 11 parzialmente soppressi, per complessivi 3.994 treni-chilometro cancellati e 6.581 minuti di ritardo.