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Il Procuratore De Lucia: “Attentato Antoci mai messo in dubbio”

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“Mai messo in dubbio l’attentato ad Antoci”: Il procuratore di Messina, Maurizio de Lucia, non ha dubbi su quanto accaduto a Giuseppe Antoci, ex presidente del Parco dei Nebrodi destinatario di un fallito attentato mafioso nel maggio del 2016. “Abbiamo una documentatissima indagine che non ha portato ai responsabili, ma certo non ha mai messo in dubbio che l’attentato vi sia stato, dopo di che tra i moventi possibili mi pare evidente che l’azione derivante dal protocollo Antoci sia una ragione che può largamente giustificare”. Una dichiarazione che arriva dopo una lunga stagione di polemiche e veleni, che aveva portato persino ad un’indagine della commissione parlamentare antimafia sulle presunte ombre in quell’attentato.

Conviene con il procuratore anche il comandante del Ros, il generale Pasquale Angelosanto, che ha fatto riferimento ad Antoci nel corso della conferenza stampa di ieri per illustrare i 94 arresti che hanno decapitato la mafia dei pascoli che continuava ad imperversare: “Il protocollo ha inciso profondamente contro le mafie dei Nebrodi”.

Dopo la stretta imposta da Giuseppe Antoci, con l’adozione del “Protocollo”, molti boss sono stati infatti esclusi dalle assegnazioni. Questo racconta l’indagine della procura di Messina. I clan hanno provato a non perdere i milioni di euro di finanziamenti europei attestando di gestire terreni mai posseduti.

E oggi Antoci dice: “Grazie di cuore al procuratore de Lucia e ai suoi sostituti, ai carabinieri del Ros, del Comando provinciale di Messina e alla Guardia di finanza di Messina. L’operazione Nebrodi evidenzia in modo chiaro il contesto in cui ci siamo mossi in questi anni mettendo in luce le motivazioni per le quali la mafia, attraverso quel terribile attentato, voleva fermarmi”.