Home Attualita' “I PTE di Tortorici e Torregrotta non si toccano e vanno potenziati”

“I PTE di Tortorici e Torregrotta non si toccano e vanno potenziati”

213

E’ stato protagonista tra gli argomenti trattati dalla VI Commissione Sanità all’ARS il tema delle carenze organiche dei PTE di Torregrotta e di Tortorici. I PTE di Torregrotta e Tortorici lamentano diversi problemi ma li unisce l’esigenza di garantire il diritto alla salute nei territori disagiati. La questione è anche al centro di un comunicato stampa rilasciato dall’On. Franco De Domenico che ribadisce la ferma intenzione della Commissione sanità, di cui lui fa parte, di fare il possibile affinché i due strategici presidi non chiudano.

“In VI Commissione Sanità abbiamo trattato il tema delle carenze organiche dei PTE di Torregrotta e di Tortorici che rischiano di vanificare gli impegni presi in questi anni per il loro mantenimento e l’efficacia dei servizi resi. Sul punto non recediamo neanche di un centimetro, non si può immaginare da un lato di mantenere il servizio ma dall’altro non dare gli uomini e imezzi per farlo funzionare dignitosamente.

I PTE di Torregrotta e Tortorici lamentano situazioni diverse, unite da un denominatore comune, l’esigenza di garantire il diritto alla salute nei territori disagiati, siano essi montani, insulari o serviti da collegamenti viari disastrati.

Bisogna evitare, in particolare per Tortorici, che la carenza di medici determini la chiusura, anche per poche ore, del PTE. E’ inammissibile, infatti, che chi arriva al PTE da una delle numerose contrade, dopo un lungo e impervio percorso, si possa ritrovare le porte del PTE sbarrate. Peraltro con l’apertura della pista per l’Elisoccorso si sono create le condizioni per un servizio efficiente e immediato per la comunità anche rispetto alle patologie tempodipendenti.

Quanto a Torregrotta bisogna anche qui evitare che le strutturali carenze di personale dell’ASP finiscano col condizionare il servizio di un PTE che in questi anni è stato un punto di riferimento di un bacino di popolazione di oltre 40.000 abitanti, che raddoppiano nel periodo estivo, dando risposte immediate ed evitando, peraltro, l’ingolfamento del già oberato pronto soccorso di Milazzo.

In conclusione auspicando che si possa agire in sinergia con la deputazione messinese presente nella Commissione sanità impediremo che il territorio della nostra provincia possa essere ancora una volta sacrificato sull’altare dei tagli alle risorse sanitarie”.