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Sant’Agata Militello, l’assessore Razza in città per assumere decisioni circa il Covid Hospital

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Ruggero Razza

Visita dell’assessore regionale alla salute Ruggero Razza all’ospedale di Sant’Agata Militello, per assumere decisioni definitive circa la paventata realizzazione del Covid Hospital.
Presenti, oltre a Razza anche Bernadette Grasso e altri sindaci del comprensorio nebroideo con in testa, naturalmente, il sindaco del comune capofila, Bruno Mancuso.
Il nodo della questione, parrebbe ruotare attorno alla possibilità della creazione di un Covid Hospital “misto”, cioè, senza privare il locale nosocomio di alcune delle peculiarità che sono proprie della struttura e senza depauperare ulteriormente l’ospedale, riferimento sanitario di un’utenza di più di ottantamila persone.
Si cerca di capire, in sostanza, quanti e quali reparti smantellare e quali di questi lasciare in attività, pur adeguando una parte della struttura alle esigenze previste.

Fra le tante voci politiche della comunità, preoccupate per le attualità circostanti, si leva anche quella dell’avvocato santagatese Nicola Marchese (già consigliere comunale nella passata amministrazione Sottile e membro dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico)che ha inviato una nota, nella quale chiede all’esponente del Governo regionale, garanzie circa la destinazione del presidio ospedaliero cittadino, dopo la fine dell’emergenza Coronavirus.

“La comunità dei Nebrodi non può essere privata di adeguati livelli di assistenza sanitaria anche durante questa emergenza”, scrive Marchese.
“Chiedo all’Assessore, nel caso in cui venisse confermata la individuazione del nosocomio santagatese per tale scopo, che venga salvaguardata la salute degli operatori sanitari mediante ogni accorgimento possibile (adeguamento impianti di filtraggio ed areazione; dispositivi di protezione individuali idonei e sufficienti); che venga mantenuta la maggior parte dei reparti compatibilmente con le esigenze logistiche ed operative e in ogni caso il Pronto Soccorso e la Diagnostica per Immagini; che il Governo Regionale assuma oggi stesso un chiaro ed inequivoco impegno coi Santagatesi e con i cittadini dei Nebrodi, affinché al termine dell’emergenza vengano ripristinati tutti i reparti che dovessero essere trasferiti e ad implementare l’originaria dotazione organica che consenta la riapertura anche del punto nascita”, conclude la nota.