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Enzo Sindoni a tutto campo nel suo decreto rilancio dell’Orlandina basket

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Dopo tanti silenzi in rapida sequenza prima l’acquisto di Gay e poi le parole del patron dell’Orlandina basket che rassicurano la tifoseria sui progetti immediati del club più blasonato che la Sicilia abia mai avuto al maschile. Enzo Sindoni conferma il suo impegno per il club partito nel lontano 1996: “Abbiamo il dovere morale di proseguire la nostra avventura. Rappresentiamo tutti i tifosi e il prossimo campionato garantiremo l’ingresso al palazzetto anche a chi non potrà pagare il biglietto”. Emozione per il figlio Giuseppe: “Sarà strano non averlo con noi ma ci darà sempre una mano”. Unità d’intesa con la Costa d’Orlando: “PalaFantozzi e PalaValenti esigono lavori. Chiederemo un incontro congiunto all’Amministrazione”. In un video particolarmente atteso da tutto l’ambiente e pubblicato sulla propria pagina social, il massimo dirigente dell’Orlandina Basket Enzo Sindoni, numero uno del club ormai dal lontano 1996, ha affrontato diversi temi legati alla ripartenza della sua società sfruttando la sua consueta abilità comunicativa. Eccoli nel dettaglio:
La ripartenza. “Per noi è un obbligo morale proseguire la nostra avventura, perché siamo espressione di un territorio fiero dei suoi valori e per la nostra storia siamo capaci di superare ogni difficoltà. Le difficoltà le avranno tutti ma in questi momenti bisogna appellarsi a chi può rappresentare tutti e per questo la nostra squadra risponderà presente”.
La stagione 2019-20. “Non lo considero un campionato negativo, i risultati stavano arrivando e mi ha permesso di costruire rapporti meravigliosi con persone splendide. Sento un legame forte con coach Marco Sodini, uno staff che rinnoveremo nella sua totalità e penso a chi ci ha permesso di guardare al futuro con ambizioni. L’arrivo di Marco Laganà ha rappresentato un quid in più per noi, ha dimostrato con costanza e impegno di dimostrare di poter arrivare nel basket che conta. Inoltre suo fratello Matteo che ha superato un serio infortunio e mostrato la sua forza e sarà il nostro capitano. Lui mostra la vera essenza dell’Orlandina”.
Il figlio Giuseppe. “Dopo undici anni mio figlio Peppe ha deciso di intraprendere un’altra strada professionale. Con ansia da padre seguo il suo percorso e ho la certezza che raggiungerà grandi risultati che già qui da noi ci hanno permesso di diventare grandi. Mai mi priverò dei suoi insegnamenti e della sua competenza che rimarranno per noi a totale disposizione ma di certo è un po’ strano non averlo con noi e questa malinconia per la sua assenza mi accompagnerà in tutto questo campionato”.
La stagione 2020-21. “E’ la sfida più difficile da quando sono il proprietario di questa squadra. Viviamo nell’incertezza massima tra palazzetti che non sappiamo se saranno aperti o chiusi, la data d’inizio della stagione, la capacità degli sponsor di sostenerci. Senso di appartenenza e entusiasmo non dovranno mai mancare per vincere questa battaglia, certamente sarà la più bella della nostra storia”.
Il palazzetto. “Il PalaFantozzi ha l’esigenza di interventi immediati che potranno allungarne la sua già lunga vita ventennale. Molto noto forse per il nome, criticata per le sue condizioni ma efficace per il suo utilizzo. E’ questo l’impegno che chiederemo alla nostra amministrazione e lo chiederemo anche per il PalaValenti, unitamente alla Costa d’Orlando perché il basket per tutta Capo d’Orlando è religione. Ci sono scadenze da concordare con l’assessorato allo sport per avere una stagione di rilancio e di sistemazioni idonee per le nostre strutture”.
I tifosi. “I veri proprietari sono i tifosi, l’essenza più pura quelli che ci seguono da lontano o che comprano il giornale per sapere il nostro risultato e chi viene al palazzetto e ci segue quotidianamente sui social. La squadra va amata e loro come me che sono un tifoso la amano e sarà la quantità di amore che riverseremo verso questa squadra che determinerà la lunghezza del percorso che faremo. Io vivo ogni giorno come se fosse il primo di quelli a venire, non l’ultimo di quelli passati, l’Orlandina non appartiene alla categoria dei sono stato ma dei sarò e il futuro sarà forte quanto i suoi tifosi saranno decisi nel sostenerla”.
Accesso aperto a tutti. “Dal lockdown, esperienza unica che conserveremo per sempre in noi stessi, usciamo consapevoli che la nostra comunità ha un grande senso civico, sa rispettare le regole e essere solidale. L’Orlandina rappresenta questo territorio e nella nuova stagione 2020/2021 continuerà sulla scia dei prezzi popolari di biglietti e abbonamenti rispetto al passato. I prezzi non aumenteranno e rimarranno invariate le suddivisioni dei settori ma chi questo prezzo non potrà pagarlo potrà comunque entrare al palazzetto. Chi potrà pagherà e chi no non pagherà e sarà ugualmente parte di una famiglia che s’identifica con un intero territorio”.