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La Costa d’Orlando vicina ad un titolo di A2 ma serve la casa

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Rumors incontrollati mettono in fermento in maniera positiva la pallacanestro a Capo d’Orlando ma a fare “casino” non è la prima societa’ cittadina, bensì la Costa d’Orlando che dopo mesi di assoluto silenzio sembra stia lavorando per portare nella basket city siciliana un altro titolo di A2. La notizia non è nè confermata nè smentita dal presidente Mauro Giuffrè, impagnatissimo in una riunione fiume che potrebbe avere al centro dell’attenzione proprio l’affaire titolo, offerto sul tavolo al numero uno del club biancorosso. Qualche giorno fa era rimbalzata la notizia della possibile cessione addirittura della serie B, poi ecco la bomba A2 tutta da verificare anche se i primi riscontri sono positivi in tal senso viste le potenzialita’ economiche della famiglia Giuffrè ed in nuovi scenari che si sono aperti per la palla a spicchi nell’era Covid con la possibilita’ di utilizzare il credito d’imposta che dovrebbe ridurre di molto i costi, gia’ diminuiti dgli effetti del virus visto che un titolo di A2 potrebbe valere anche meno di 100 mila euro, praticamente la meta’ di un anno fa, e lo stesso dicasi per quello della cadetteria, ora valutato intorno ai 50 mila euro. Il nodo principale, anzi l’unico ostacolo tra la Costa d’Orlando e la serie A2 (da affrontare sempre con coach Condello) è la disponibilita’ dell’impianto dove andare a giocare la prossima stagione. Il problema è anche per la B poichè sia il PalaFantozzi che il PalaValenti, come evidenziato anche da Enzo Sindoni, patron dell’Orlandina, hanno urgente bisogno di lavori per essere pronti e la palla passa al sindaco Ingrillì, gia’ investito del poblema poichè le due societa’ si sono gia’ incontrate settimana scorsa proprio per questo. In questo contesto non è escluso che torni d’attualita’ nel panorama orlandino, chissa’ in che veste, l’ex manager paladino Aurelio Coppolino, impegnatissimo da vittima nelle cause anche penali ad un anno dall’affare Viola Reggio Calabria