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I tifosi del basket Barcellona fanno appello ai politici che venerdi giocano per beneficenza

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Mentre la Costa d’Orlando sta per annunciare ufficialmente la cessione del titolo di serie B al Bologna basket 2016, Barcellona resta sempre ai margini della pallacanestro che conta me la calda tifoseria non ci sta ed ha diffuso urbi et orbi un accorato appello per sensibilizzare eventuali investitori e Istituzioni. “Il PalAlberti, la casa del Basket Barcellona, fino a qualche anno fa solo a nominarlo metteva i brividi. Quando le squadre scendevano a giocare a Barcellona Pozzo di Gotto facevano gli scongiuri, giocare in un palazzetto stracolmo di gente che ti urlava addosso, che incuteva timore, ma che sapeva spingere i loro ragazzi oltre ogni ostacolo. Una marcia in più di questa società, che in una piazza così calorosa, anche se di provincia, oltre ad aver scritto belle pagine di basket è riuscita, negli oltre dieci anni in cui si è seduta nell’olimpo della pallacanestro italiana, a far indossare la mitica casacca giallorossa a cestisti di caratura internazionale e solo per fare qualche nome: Joe Crispin, Ryan Matthew Bucci, Alessandro Cittadini, Mike Green, Andre Collins… Questo incantesimo, durato fino a qualche anno fa, sembra d’un tratto finito, dissolto. Il PalAlberti è sempre più desolato, i soliti noti riempiono i gradini dell’impianto di Contrada Zicari, a sostenere una piccola realtà, nata dopo la scomparsa del Basket Barcellona, dall’unione di un gruppo di amici riunitosi in un’associazione con il nome Orsa Basket Barcellona e, col contributo di piccoli imprenditori locali, la realizzazione dei primi progetti, come il Micro e Mini Basket Free, il settore giovanile e alla partecipazione del campionati di C Silver, sfiorando la promozione in serie B nel luglio 2019. Poi costretti a rinunciarvi per la pochezza delle risorse economiche di questa società sportiva, in seguito al mancato sostegno di imprenditori, artigiani, commercianti, liberi professionisti e politici, che dopo accorati appelli, rivolti in base alla propria disponibilità finanziaria, hanno fatto mancare il loro apporto economico. Ma è anche vero, che siamo in un campionato di serie C e tutto deve essere rapportato a questa realtà, che si può condividere solo oggi, ma che non si è disposti a viverla in eterno. Ciò lo dice con enfasi la storia cestistica del Basket a Barcellona e tutti quanti gli ex che, pur continuando a calcare i migliori parquet nazionali ed internazionali, seguitano a postare nelle loro pagine, commenti e foto che ricordano il loro trascorso con i colori giallorossi; è un ulteriore segnale che Barcellona merita altri palcoscenici e non la solita serie C. Questo è chiaro a noi, ma è bene che sia chiaro a tutti. La società di basket è della città e appartiene a tutti. Non è dei presidenti o dei dirigenti di turno. Oggi ci sono loro, domani non si sa. Ciò che restano sono i tifosi e la palla spicchi, ed è l’unica cosa che interessa. Il popolo barcellonese continua con i propri contributi a sostenere la crescita delle molteplici attività commerciali e industriali, anche di interesse internazionale presenti nel territorio. In egual misura, svolgendo il loro dovere elettorale nelle opportune sedi, si è riusciti a farsi rappresentare politicamente sia in ambito nazionale che regionale, con la speranza di poter ottenere un gesto d’amore e senza esitazione, per riportare in auge un simbolo, un momento di aggregazione, una delle poche bandiere rimaste di questa martoriata città. È vero, si è in momento difficile, ma con il massimo rispetto ci rivolgiamo alle figure sopra citate per darci una mano concreta, che non sarà rivolta a un favore al presidente di turno e al suo entourage, ma ad aiutare solo il Basket Barcellona. Chi non lo farà dovrà mettersi una mano sulla coscienza. Nessuno escluso. Noi siamo pronti. E voi?”
Intanto giornalisti e politici del Longano sceodno in campo per la solidarietà. Una sfida di calcio a sei tra le due rappresentative che saranno infoltite da calciatori che hanno indossato la maglia dell’Igea. Adesso è davvero tutto pronto per la Partita del Cuore – Primo Trofeo del Tirrenico. Appuntamento venerdi 10 luglio alle ore 22 al Caracocci Sport Club. Si gioca per raccogliere fondi da devolvere interamente all’Associazione Onlus di volontariato “La casa di Francesco”. Arbitrerà Emilio Pellegrino, conosciuto per i suoi trascorsi arbitrali in Serie A. Insieme a lui Antonino Catania, ex arbitro e assistente di linea nella massima serie. Ai cittadini l’invito ad acquistare le prevendite a soli due euro per partecipare al sorteggio che prevede una cena per due all’Horizon di Milazzo, una cena per due all’Osteria da Italiano di Tripi e una colazione da Lia ci si. Sport, politica, giornalismo e solidarietà insieme per il sociale.