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“Non è stato un incidente lieve”

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No, non sembra proprio un incidente di poco conto. Carrozzeria schiacciata, ruota solo con il cerchione, mentre il furgoncino degli operai presenta lo sportello divelto. Su Facebook, l’avvocato Nicodemo Gentile, che rappresenta Luigino Parisi, papà di Viviana e nonno di Gioele, pubblica le foto del sinistro avvenuto nella galleria Turdi prima che la dj e il figlioletto morissero nei boschi poco distanti, in località Caronia.  “Incidente lieve? Non ci sembra proprio – scrive l’avvocato – L’ urto tra i mezzi è stato ” importante. Ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente diventa indispensabile per capire alcune condotte successive al fatto.”. La dichiarazione del legale giunge dopo l’esame sulla vettura al termine del quale i suoi consulenti hanno esposto la loro teoria, per cui, a investire l’auto in cui la donna viaggiava col bimbo, sarebbe stato il furgoncino guidato dagli operai. Non solo, lo scontro, stando a quanto emerso dall’esame avvenuto ieri sui mezzi incidentati, sarebbe stato, verosimilmente, tanto violento da causare lesioni gravi nel piccolo Gioele. Anche se all’interno della utilitaria non sono state rilevate macchie di sangue, non si esclude che il piccolo, che non era assicurato al seggiolino, possa aver riportato anche gravi lesioni interne.
Sul luogo dei nuovi rilievi, nella giornata di ieri, anche il marito della dj, Daniele Mondello, che nei pressi della galleria ha girato un video poi condiviso sui social: “A me l’auto che guidava mia moglie è stata sequestrata il 3 agosto, il furgone con cui ha avuto l’incidente è stato sequestrato dopo ed era già stato portato in carrozzeria per essere sistemato, come mi hanno detto i periti. Vergogna – dice il dj messinese nel filmato – così come per le luci in galleria, che a quanto pare sono poche. Vergogna, ogni giorno vengono a galla errori”.