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Sicilia, Coronavirus: 24 guariti e nessun contagio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 157.868 (+2.995 rispetto a ieri), su 134.035 persone: di queste sono risultate positive 3.447 (0), mentre attualmente sono ancora contagiate 879 (-25), 2.292 sono guarite (+24) e 276 decedute (+1).

Degli attuali 879 positivi, 63 pazienti (-4) sono ricoverati – di cui 6 in terapia intensiva (-1) – mentre 816 (-21) sono in isolamento domiciliare.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto);
Caltanissetta, 13 (4, 152, 11);
Catania, 402 (21, 570, 100);
Enna, 8 (1, 388, 29);
Messina, 130 (21, 378, 57);
Palermo, 262 (15, 281, 37);
Ragusa, 11 (0, 79, 7);
Siracusa, 6 (1, 216, 29);
Trapani, 15 (0, 120, 5).

Meteo: domani brusco e fugace peggioramento sulla Sicilia settentrionale.

Il repentino aumento termico di questo pomeriggio ha le ore contate.
Un flusso di aria fredda proveniente dall’atlantico, infatti, sta ormai per raggiungere il basso Tirreno.

Nelle prime ore del mattino di domani, venerdì 5 giugno, assisteremo ad un progressivo peggioramento delle condizioni meteorologiche a causa di un fronte temporalesco che si attiverà sul mare, fra la Sardegna e la Sicilia, spostandosi da ovest verso est e attraversando nell’arco della giornata l’intera isola.

Gli effetti di questo passaggio perturbato non passeranno inosservati. Dopo una notte relativamente calda, i venti sostenuti provenienti da ponente faranno crollare le temperature durante le ore diurne su valori inferiori a quelli della notte.
Lo scontro termico fra l’aria fresca in quota che andrà ad impattare col caldo ancora presente nei bassi strati, formerà sul mare diverse celle temporalesche che andranno a lambire la costa settentrionale dell’isola.

I fenomeni inizieranno già all’alba sul trapanese e sul palermitano, raggiungendo il messinese presumibilmente già nelle ore centrali e poi spostandosi, successivamente, verso l’area dello stretto nel pomeriggio, allontanandosi definitivamente verso la Calabria in serata.

L’area maggiormente interessata sarà quella settentrionale dove sono attesi rovesci moderati, a tratti forti, accompagnati da una frequente attività elettrica e da improvvise raffiche con picchi localmente superiori ai 60/80 km/h. Non si escludono fenomeni piovosi anche nella parte meridionale della regione, seppur in maniera più attenuata.

Le precipitazioni andranno scemando nella notte e le condizioni meteorologiche subiranno un sensibile miglioramento già nella giornata di sabato, malgrado una debole instabilità che potrà insistere ancora, relativamente nella prima parte del giorno sul messinese tirrenico, e traghettandoci successivamente verso un fine settimana mite e soleggiato.

Previsioni meteo in collaborazione con BroloMeteo.IT

Asp Messina: si è dimesso il direttore sanitario Sindoni

Il dottor Domenico Sindoni ha rassegnato oggi le le dimissioni dalla carica di direttore sanitario dell’Asp di Messina, dimissioni accolte dal direttore genelale Paolo La Paglia che ha «ringraziato Sindoni per la collaborazione e per il lavoro fin qui svolto nella qualità di componente di questa direzione strategica». Lo rende noto un comunicato della stessa Asp.

Novara di Sicilia: rubano terra “nera” in un’area sottoposta a vincolo, 4 arresti

Ieri mattina, i Carabinieri della Stazione di Novara di Sicilia, con l’ausilio dei militari della Stazione di Fondachelli Fantina e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato in flagranza di reato A.F.,31enne, G.G., 49enne, D.P., 39enne e I.D., 38enne, tutti ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso, di trasporto e sversamento di rifiuti non pericolosi.

I quattro sono stati sorpresi dai militari dell’Arma mentre, utilizzando un escavatore, estraevano terra “nera” da un appezzamento privato ubicato in contrada Monte Santa Croce di Novara di Sicilia, sottoposto a vincolo paesaggistico ed idrogeologico, per caricarla su tre camion di grosse dimensioni. Nella circostanza, inoltre, trasportavano ingenti quantitativi di inerti che, dopo aver estratto la terra, sversavano nel cratere. I Carabinieri li hanno arrestati pertanto nella flagranza del reato di furto aggravato in concorso, di trasporto e sversamento di rifiuti non pericolosi, sequestrando inoltre i tre camion e l’escavatore.

Ultimate le formalità di rito, su disposizione dal Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, Dr. Matteo De Micheli, i quattro arrestati sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. 

Brolo: condotta fognaria, Laccoto fa il punto sui lavori

“I lavori per la realizzazione della nuova condotta di adduzione dalla cascata di accumulo sul lungomare Rizzo al depuratore consortile sono necessari ai fini del miglioramento dei servizi e della qualità delle acque del mare e, quindi, del livello di vivibilità di tutto il comprensorio”. Così il Sindaco di Brolo Giuseppe Laccoto commenta l’intervento avviato il mese scorso dopo aver recuperato un finanziamento di quasi 200 mila euro che sembrava perduto. 

“Si tratta di un progetto importantissimo da un punto di vista ambientale, igienico-sanitario, turistico e del decoro di tutto un territorio, in quanto è prevista la sostituzione della attuale condotta, piuttosto vetusta, l’installazione di tre nuove pompe provviste di inverter e la realizzazione di una vasca da 50 mc in modo da ridurre i picchi di portata inviati all’impianto e l’installazione di un misuratore di portata – afferma ancora il Sindaco Laccoto. 

Con i succitati interventi, di fatto, il Comune di Brolo ottempera a buona parte delle prescrizioni contenute nel decreto dell’Assessorato Regionale all’Ambiente dell’aprile del 2018 riguardante il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico per il depuratore consortile, atteso che gli stessi, oltre a non incrementare i volumi di reflui convogliati al depuratore, contribuiranno alla regolazione ed all’ottimizzazione dei flussi, oltre che alla loro misurazione e monitoraggio.

Il Sindaco Laccoto evidenzia poi che “i benefici di questo intervento atteso, necessario e supportato da tutte le autorizzazioni tecniche e normative, non saranno solo per i cittadini di Brolo, ma per l’intera popolazione del comprensorio che potrà godere di un migliore contesto ambientale, di un più alto livello di fruizione della costa e, dunque, di maggiori opportunità economiche”. Tra l’altro, questi lavori, oltre ad essere coerenti con le prescrizioni dell’autorizzazione allo scarico del depuratore consortile, si pongono in stretto collegamento sia con gli interventi già programmati di separazione di reflui fognari e acque bianche e sia con il progetto di ampliamento dell’impianto di depurazione. 

La nostra azione – conclude Laccoto – è stata sempre improntata alla trasparente collaborazione con i Comuni di Piraino e Sant’Angelo di Brolo che fanno parte, insieme al Comune di Brolo, del consorzio con l’obiettivo di creare una proficua sinergia finalizzata al potenziamento dei servizi e al miglioramento della qualità della vita dell’intero comprensorio, consapevoli che tali finalità costituiscono un patrimonio comune dell’intero comprensorio”.

“Ripresa economica”, Mangano:”L’amministrazione dimostri più coraggio”

Renato Mangano

“All’indomani della conferenza stampa indetta dal sindaco Ingrillì, lunedì scorso, non si poteva restare in silenzio e si doveva evidenziare l’insufficienza delle misure agevolative messe in atto da chi governa e ha l’onere di andare in soccorso ad imprenditori e commercianti, anima e cuore di una cittadina turistica.” Così il consigliere di minoranza Renato Mangano commenta le iniziative messe in campo dall’amministrazione paladina a sostegno dei commercianti nella fase due post Covid19. “Si vuole comprendere, una volta per tutte, che con la semplice proroga dei tributi non verrà scongiurato il paventato default di tante attività commerciali? I negazionisti dell’impegno profuso da consiglieri di maggioranza e minoranza per dare risposte chiare a problemi vecchi e nuovi di chi fa impresa oggi, avrebbero dovuto far tesoro delle proposte sollecitate fin dal 10 marzo 2020 dalla commissione consiliare permanente “Turismo- Sanità-Politiche Sociali”, invece di non tenere in alcun conto. S’impone quindi l’urgenza di riportare ordine e trasparenza su quanto è stato fatto con responsabilità e spirito di servizio dalla politica in bipartisan. Gli imprenditori si aspettavano, legittimamente, un corposo elenco di agevolazioni comunali peraltro già approfondite oltre che in commissione anche nelle periodiche riunione serali di confronto e ragionamento svolte in collegamento Skype con gli altri colleghi consiglieri, con il sindaco e il presidente del Consiglio, finalizzate a dare sollievo agli esausti bilanci aziendali. Il presidente Felice Scafidi aveva tra l’altro proposto d’impegnare parte delle tradizionali risorse del bilancio comunale destinate alle manifestazioni estive, per dare dei contributi straordinari a quelle attività commerciali che a seguito delle reiterate ordinanza nazionali e regionali hanno dovuto tenere abbassate le saracinesche. Così come era stato proposto dal vice presidente della detta commissione Sandro Gazia di andare oltre il semplice accoglimento delle proposte delle associazioni di categoria e del comitato cittadino “Capo d’Orlando è di tutti” in merito all’integrazione del 50% delle autorizzazioni del suolo pubblico, programmando l’ampliamento dell’isola pedonale nelle ore serali, con la chiusura di alcune vie cittadine e la contestuale collocazione di elementi di arredo urbano.  Entrambe le proposte sono state fatte proprie dalla II Commissione e portate all’attenzione del sindaco. Tutto ciò è da inserire in un contesto in cui per tantissimi anni gli imprenditori sono stati tartassati e  mortificati con esagerate fatturazioni dei servizi ambientali, spesso neanche resi o a prezzi esorbitanti. A questo punto deve essere chiaro ai cittadini l’interrogativo che la minoranza si pone: come interpretare l’offerta di 250.000 euro che l’amministrazione Ingrillì devolverebbe a chi si sta prodigando per la ripartenza dell’economia orlandina?Tanta amarezza e sconcerto per le 250.000 chiacchiere di chi amministra col fiato corto per i debiti accumulati e pensa di buttare fumo negli occhi a chi da mesi è a bocca asciutta. Solo fumo e niente arrosto potremmo dire dato che nulla di valido è scaturito dalle numerose riunioni tenute dal sindaco, fra incontri ufficiali ed informali con le categorie di imprenditori che ormai sono giunti al capolinea e registrano l’ennesima delusione adesso che si conoscono le misure agevolative prese dall’amministrazione.Conclusivamente, chiedo al sindaco e al presidente del Consiglio ognuno nell’ambito delle proprie competenze Istituzionali  di convocare un consiglio comunale aperto  a tutti i commercianti, professionisti e titolari di P.Iva per porre in essere tutto quanto necessario per dare tempestivamente risposte esaustive all’Imprenditoria Orlandina”.

Capo d’Orlando: lunedì si riunisce il Consiglio Comunale

repertorio

La surroga del Consigliere Comunale dimissionario Fabio Colombo, nominato assessore, e le proposte per sostenere le attività commerciali e produttive in crisi per l’emergenza coronavirus sono tra gli argomenti del Consiglio Comunale di Capo d’Orlando convocato dal Presidente Carmelo Galipò per lunedì 8 giugno, in seduta straordinaria.

Sono 12 i punti iscritti all’ordine del giorno dell’assemblea cittadina che si riunirà alle ore 19,00 “in presenza” nell’aula consiliare “Falcone e Borsellino”:

1. Surroga Consigliere Comunale dimissionario Colombo Fabio accertamento dell’assenza dei motivi di ineleggibilità e/o incompatibilità. Giuramento (su proposta del Presidente del Consiglio C.le).

2. Comunicazioni del Presidente del Consiglio;

3. Art. 175 comma 4 D.Lgs. 18 agosto 2000 Ratifica variazione in esercizio provvisorio 2020 al Bilancio di previsione finanziario 2019 – 2021, Adottate in via d’urgenza dalla Giunta Comunale con atti N° 46 Del 03/04/2020 E N° 52 Del 24/04/2020 (su proposta del Sindaco).

4. regolarizzazione intervento di somma urgenza per l’eliminazione pericolo di pubblica incolumità e ripristino contatore compreso quadro elettrico Pod it 001e97389762 della P.I. a seguito di danneggiamento di atti vandalici nella notte tra il 30 e il 31/12/2019 (su proposta del Sindaco);

5. Approvazione del regolamento di disciplina dell’Imposta Municipale Propria (IMU) (su proposta del Sindaco);

6. Approvazione del regolamento generale delle entrate tributarie (su proposta del Sindaco);

7. Approvazione schema di convenzione relativo il rilascio del permesso di costruire per la delocalizzazione, previa demolizione di un fabbricato esistente in località San Gregorio e sua ricostruzione in località Sangari/Runca (su proposta dell’Assessore);

8. Mozione – Atto di indirizzo, ai sensi dell’art.28 del vigente regolamento, approvato con delibera del C.C. N° 27 del 27/05/2001, per la realizzazione ed adozione di un Put (Piano Urbano del Traffico) e di un Pup (Piano Urbano Parcheggi (su proposta del Presidente del Consiglio C.le);

9. Mozione – Atto di indirizzo, ai sensi dell’art. 28 del vigente regolamento comunale, per la redazione di un progetto esecutivo per il completamento della strada di collegamento tra la via Torrente Forno e la Via Bruca – Adempimenti (su proposta del

Presidente del Consiglio C.le);

10. Approvazione regolamento “Osservatorio permanente per il turismo”(su proposta del Presidente della II C.C.P.);

11. Approvazione regolamento istituzione servizio di volontariato denominato “Nonno vigile” (su proposta del Presidente della II C..C.P.);

12. Approvazione regolamento Ispettore comunale volontario (su proposta del Presidente della II C.C.P.).

Un aiuto per i minori in difficoltà. L’AISA di Tortorici regala sorrisi ai bambini di Bagheria

Il gruppo dei volontari dell'AISA di Tortorici

L’ A.I.S.A. – associazione Italiana Sicurezza Ambientale – sezione di Tortorici, in collaborazione con i Cavalieri Templari Federiciani “Salvo D’Acquisto” di Palermo con alcuni cittadini volontari delle province di Messina e Palermo, ha organizzato una raccolta di abiti, generi alimentari da donare a varie associazioni siciliane che si occupano di accoglienza di minori in difficoltà.

Grazie a questa sinergia, tracciata e attivata dal presidente del sodalizio oricense, Antonio Praticò, è stato possibile aiutare fattivamente i piccoli ospiti della struttura gestita dall’A.R.P.A. – Associazione per il recupero le promozione dell’accoglienza – di Bagheria.
Grazie all’impegno dei cittadini nebroidei coordinati dall’AISA, i piccoli hanno potuto trascorrere una giornata di spensieratezza a contatto con la natura e i suoi protagonisti; i bambini hanno anche potuto ammirare da vicino, infatti, due splendidi esemplari di Falco e Gufo Reale del Bengala, per la presenza dei quali, è stato fondamentale il contributo gratuito della falconiera Nicoletta Cannizzaro di Castelbuono, proprietaria dei volatili.

“Abbiamo tantissimi contatti con numerose realtà siciliane che si occupano sopratutto di minori in difficoltà”, afferma il presidente Praticò; “grazie alla generosità e all’impegno dei cittadini e dei miei soci, esiste la concreta possibilità di portare solidarietà e sorrisi ai più piccoli, per questo motivo lanciamo un appello a quanti volessero partecipare donando qualche giocattolo o anche un passeggino , delle scarpe per bambini dismesse, basta contattarci e provvederemo anche al ritiro del materiale”, conclude Antonio Praticò.

Blitz nella più grande discarica di Sicilia: 5 arresti

La guardia di finanza del comando provinciale di Catania, in collaborazione con lo Scico e il gruppo aeronavale di Messina, sta eseguendo un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di nove persone (2 in carcere, 3 ai domiciliari e 4 sottoposti a obblighi di Pg) per una presunta illecita conduzione della discarica di Lentini (Siracusa), la più estesa della Sicilia, gestita dalla ‘Sicula trasporti’.
L’inchiesta tratta anche le pressioni “esercitate da esponenti del clan mafioso Nardo” per “l’affidamento di un chiosco-bar nello stadio dove gioca la Sicula Leonzio”, squadra di calcio di Prima divisione. I reati ipotizzati a vario titolo dalla Procura di Catania sono associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione continuata, rivelazione di segreto d’ufficio e concorso esterno all’associazione mafiosa. La Gdf sta eseguendo perquisizioni e sequestri preventivi a carico delle società del gruppo Leonardi per complessivi 116 milioni di euro.

Riciclaggio milionario: la mente un commercialista di Mistretta

Un’organizzazione criminale dedita alle false fatturazioni e al riciclaggio su scala internazionale è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Enna. Quattro le persone indagate alle quali sono contestati, a vario titolo, i reati di riciclaggio internazionale, autoriciclaggio, associazione a delinquere, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

L’operazione, denominata Offshore cash, ha portato al sequestro, emesso dal gip di Enna, dei proventi illeciti di un giro d’affari che, secondo gli inquirenti, ammonta a circa 1 milione di euro, oltre alle varie contestazioni fiscali. Al vaglio delle Fiamme Gialle anche ulteriori responsabilità e complicità sul territorio nazionale ed estero che potrebbero sfociare in altri provvedimenti cautelari.

Le indagini, dirette dai sostituti procuratori Stefania Leonte e Francesco Lo Gerfo, hanno individuato quale mente dell’organizzazione un commercialista di Mistretta, M.N., già noto alle cronache giudiziarie. L’uomo, evidenziano gli inquirenti, “ha ideato l’articolato meccanismo fraudolento, a cui ha partecipato, tra l’altro, un imprenditore, C.N.A, con una propria società operante nel settore delle costruzioni, avente sede a Sant’Agata di Militello”.

Un vortice di fatture false e bonifici transitava sui conti di una società “cartiera” riconducibile ad un imprenditore di Nicosia, operante nel settore della distribuzione di gasolio agricolo e amministratore di diverse società già in passato oggetto di attenzione da parte delle Fiamme gialle ennesi. L’imprenditore “creava fittizie posizioni finanziarie al fine di ripulire ingenti somme di denaro per centinaia di migliaia di euro mediante complesse operazioni di riciclaggio su conti correnti di istituti bancari maltesi e spagnoli.

I capitali illeciti così trasferiti all’estero, anche con il concorso di un’altra co-indagata residente anch’essa a Nicosia, venivano fatti rientrare in Italia attraverso una serie di surrettizie movimentazioni volte a mascherarne la provenienza illecita e ritornare così nelle tasche degli artefici dell’organizzazione”. Per ricostruire il flusso di denaro trasferito all’estero, gli investigatori hanno fatto ricorso ai canali di cooperazione internazionale con le autorità maltesi e spagnole anche attraverso il reparto del Comando generale della Guardia di finanza.