Gaetano Golfo

Da ieri sera non si hanno più notizie di Gaetano Golfo, un 23enne della frazione San Francesco di Savoca, sulla costiera ionica messinese. La sua auto è stata ritrovata questa mattina in località Passo Rina con a bordo il cellulare e un biglietto di “saluto” alla famiglia.
Immediate sono scattate le ricerche condotte dai carabinieri della Stazione di Sant’Alessio, da amici e parenti in apprensione per il giovane. Anche il sindaco Nino Bartolotta sta seguendo la vicenda e ha chiesto ai suoi concittadini di contattarlo o di informare i carabinieri in caso di notizie attendibili sul 23enne.

E’ andato in scena ieri, presso il Teatro Greco di Tindari, Glaucu di Luigi Pirandello, una delle due opere che l’autore tradusse, dal testo drammatico di Ercole Luigi Morselli, in dialetto agrigentino. L’opera, diretta dal regista Walter Manfrè, ha suscitato l’autentico consenso del pubblico presente, appassionato dalle vicende di Glaucu, povero pescatore siciliano il quale, per “mantenere” l’amore della pastorella Scilla osteggiato, per via delle umili condizioni del primo, da Forchis, padre della fanciulla, partirà per un viaggio avventuroso in cerca di fortuna e di gloria. Ma un destino non felice attende i protagonisti – interpretati da Giupi Randazzo e Fabiola Leone -; Glaucu, nel corso delle sue peregrinazioni, si imbatterà nella mitica Maga Circe, alla quale strapperà il bacio dell’immortalità; nel frattempo, però, sentendosi dimenticata, Scilla deciderà di compiere il gesto fatale di lanciarsi da una rupe, ponendo fine ai propri giorni e causando così l’eterno dolore a Glaucu, alleviato solamente dal canto del giovane pastore Musico. Quest’ultimo deciderà di raccontarne la storia, anche con finalità “didascaliche”, come esempio e monito per coloro che vanno in cerca della gloria e della ricchezza dimenticando di curare i veri sentimenti. L’opera, tra l’altro, ha voluto rappresentare anche un omaggio ad Andrea Camilleri che, nel 1970, diresse Glaucu proprio al teatro Greco di Tindari.

Sul palco, oltre ai già citati protagonisti, si sono avvicendati, con ottima presenza scenica, Tiziana Bellassai, Virginia Bianco, Matilde Masaracchio, Manuel Manfrè, Sebastiano Presti, Sergio Spada, Alessandro Bonaccorso e con Aziz Kalas, Maurizio Modica, Angelo Vulcano, Riccardo Bulbo, Simone Puglisi, Valentina Floriddia, Flavia Giarracca e Maria Gina Taranto. Il cast degli attori, inoltre, è stato arricchito dalla straordinaria presenza di due “punte di diamante” del teatro e del cinema siciliano, Guia Jelo ed Andrea Tidona, rispettivamente impegnati nel dare vita alle figure di Circe e di Forchis, ottime guide degli allievi attori andati in scena dell’International Theatre Centre di Comiso, scuola di teatro diretta proprio di Walter Manfrè.

Peraltro, non può essere trascurato il “tocco” musicale dato dalle musiche originali di Carlo Muratori che, con le sue composizioni, ha certamente impreziosito l’opera portata in scena, come anche testimoniato dal sincero gradimento del pubblico.

Si è trattato, quindi, di un lavoro sicuramente ben riuscito, ricco di pathos e che ha evitato il rischio, anche grazie alle scelte del regista, di incorrere nel rischio di toni retorici o di “amplificare” eccessivamente i toni già drammatici dell’opera. La rappresentazione, inoltre, è stata accompagnata dal piccolo ed inconsueto fuori programma della pioggia, giunta quasi al termine dello spettacolo ma che non ha impedito agli attori di concludere la performance ed al pubblico di rimanere in teatro ad applaudire i tenaci attori. Anzi, lo scenario naturale creatosi, con la splendida visuale offerta dal Teatro Greco e di “fulmini e saette” in lontananza, ha affascinato gli spettatori presenti, quasi come un “regalo degli dei” in questo luogo mitico.

Walter Manfrè ha affermato che Glaucu è una delle due opere che Luigi Pirandello tradusse in dialetto agrigentino. Un dialetto meraviglioso che diventa la lingua più adatta a raccontare il Mito di Glauco, eroe marinaro, e della pastorella Scilla. Una storia d’Amore, di Potere e di Morte che il drammaturgo dannunziano Ercole Luigi Morselli aveva scritto in un italiano aulico ed insopportabilmente barocco. Qui diventa musica, commozione, ironia, poesia pura. La storia affascina ed è meravigliosa nella sua semplicità. Noi la raccontiamo facendoci avvolgere dalla incantevoli musiche di Carlo Muratori e dalla partecipazione di circa 20 attori fra cui due protagonisti della scena teatrale italiana di inequivocabile notorietà e bravura.

Infine, va certamente apprezzato il fatto che sul palco vi fossero molti giovani attori, tra cui i due protagonisti; si tratta di percorsi che vanno incoraggiati e vetrine come quella del Teatro Greco di Tindari, assieme a quelle di tanti altri teatri siciliani, non possono che rappresentare il “luogo giusto” per questi talenti.

Benito Bisagni

Un bambino di 10 anni è stato azzannato alla gamba destra da un cane randagio a Barcellona Pozzo di Gotto. L’episodio è avvenuto in via Battifoglia, dove il ragazzino stava giocando a calcio con alcuni coetanei, quando il cane si è avventato su du lui azzandondolo. Il bambino è stato condotto per le cure del caso all’Ospedale di Milazzo.

La denuncia la sporge lo scorso 19 luglio stanca delle umiliazioni, vessazioni e minacce, anche di morte, sopportate per troppo tempo in un angosciante silenzio con la speranza di ritrovare la serenità familiare perduta. Un marito violento che con sistematicità anche alla presenza dei figli la insultava, mortificava, offendeva e lei nel timore di peggiori e più gravi conseguenze era ormai costretta addirittura a dormire chiusa a chiave in una stanza diversa da quella matrimoniale.
E poi ’intervento dei poliziotti delle Volanti della Questura di Messina per sedare l’ennesimo litigio e da lì il coraggio di porre fine a quel terribile incubo, a quella rabbia implacabile che l’avevano fortemente condizionata nelle abitudini di vita, nelle amicizie relegandola in una forzosa solitudine lontana anche dagli affetti più cari.
Ieri sempre i poliziotti delle volanti hanno eseguito la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare per il delitto di maltrattamenti emessa dall’A.G. che ha evidenziato nel corpo dell’ordinanza tra le altre cose la personalità allarmante dell’autore  e la necessità di impedire quella ormai difficile e pericolosa convivenza.

L’attenzione verso fenomeni di questo tipo da parte della Questura rimane altissima in un’ottica non solo repressiva ma anche e soprattutto preventiva. Solo negli ultimi mesi sono ben 19 i provvedimenti di ammonimento emessi dal Questore Mario Finocchiaro per scoraggiare gli autori da condotte criminose ai danni di mogli, madri, compagne. Maltrattamenti e stalking tra le ipotesi più frequenti  un incessante lavoro di squadra che vede in prima linea gli operatori della Divisione Anticrimine deputati ad analizzare le storie di violenza denunciate con coraggio dalle vittime evidenziando quelle più a rischio necessitanti delle più urgenti misure di intervento a tutela.

“Ho convocato per venerdì prossimo i vertici di Anas, Cas e della protezione Civile e i dirigenti dell’assessorato regionale alle Infrastrutture per una riunione operativa sullo stato di salute dei ponti, delle autostrade e della viabilità secondaria nell’Isola». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a Catania.
“I fatti di Genova – ha aggiunto il governatore – ci impongono di effettuare un monitoraggio per avere ben chiaro la situazione in Sicilia. Già a febbraio avevo pensato di avviare questa campagna per la sicurezza dei trasporti nell’Isola”.
Musumeci ha inoltre annunciato che “il Consorzio autostrade siciliane chiuderà entro l’anno. Questa esperienza sembra essere conclusa e c’è l’intesa con l’assessore alle Infrastrutture e l’intero governo affinché si definisca la questione in questo senso. C’è l’Anas interessata alla successione”.

Ventinove milioni di euro per gli agricoltori siciliani. A metterli a disposizione la Regione attraverso due bandi del Programma di sviluppo rurale 2014/2020 predisposti dall’assessorato dell’Agricoltura.
“In un mercato sempre più esigente e globalizzato – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci- l’impresa agricola regge e si fa spazio solo se si rende competitiva. Il che significa innovarsi e stare al passo con i tempi. Per questo il governo regionale offre una ulteriore opportunità agli agricoltori siciliani”.
In particolare, con la misura 16.1 si punta a sostenere agricoltura e innovazione, destinando venticinque milioni di euro a idee progettuali sostenibili, che riguardino lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi o tecnologie, ma anche la cooperazione delle filiere, progetti per l’energia rinnovabile, la gestione delle foreste. Il bando ha l’obiettivo di favorire la costituzione dei Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione (Pei) che lavorino sui progetti innovativi e coerenti con i fabbisogni del territorio, per collaudare e applicare pratiche, processi, servizi, tecnologie e metodi gestionali nuovi, anche dal punto di vista dell’adattamento a un nuovo contesto ambientale o geografico. Verrà finanziati progetti fino a un importo massimo di cinquecentomila euro. Le domande di partecipazione potranno essere caricate sul portale Sian di Agea dal 20 settembre 2018 al 22 gennaio 2019. Per partecipare sarà necessario costituirsi in Gruppi operativi formati da almeno due soggetti interessati, come aziende agricole, ricercatori, organismi di ricerca che lavorino nel settore agricolo, alimentare e forestale
“Abbiamo deciso – dice l’assessore per l’Agricoltura Edy Bandiera – di dare impulso a una misura strategica come quella destinata al trasferimento di innovazione di prodotto e di processo mediante la costituzione di partenariati pubblico/privati con l’obiettivo di rendere sempre più competitiva, attraverso la promozione della ricerca, l’impresa agricola siciliana”.
Un altro bando del Psr punta ad aumentare, invece, l’attrattività delle aree rurali attraverso il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio immobiliare e storico culturale del mondo rurale. In particolare,  riguarda il ‘Sostegno per studi/investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico’ . La sottomisura 7.6 del Programma prevede uno stanziamento di quattro milioni di euro, con una spesa massima ammessa per ogni domanda pari a 420 mila euro. Al bando potranno partecipare enti locali e pubblici, Ong, organizzazioni operanti nei settori ambientali, paesaggistico e turistico. Le domande di partecipazione potranno essere caricate sul portale Sian dell’Agea a partire dal 10 settembre 2018, fino al 24 gennaio 2019.
“Negli ultimi decenni – evidenzia l’assessore per l’Agricoltura, Edy Bandiera – il patrimonio rurale è stato interessato da un lento e progressivo degrado, che ne sta compromettendo le originarie caratteristiche qualitative. Il suo pieno recupero può oggi rappresentare una risorsa fondamentale capace di apportare un notevole miglioramento della qualità della vita nelle aree rurali e dell’attrattività di queste ultime nei confronti delle popolazioni residenti, dei visitatori, dei turisti e degli imprenditori che intendono investirvi risorse”.
I due bandi sono scaricabili dal sito www.psrsicilia.it alla voce news.

“Giusto cercare i responsabili ma, se non si analizzano le cause, intervenendo in modo sistematico ed adeguato sulla rete dei trasporti nel nostro Paese, il crollo del viadotto Morandi non resterà un caso isolato – scrive in una nota Pippo Ricciardello presidente Associazione Costruttori Edili di Messina, dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova.
“Il governo – continua Ricciardello –  dovrebbe subito varare un imponente piano infrastrutturale per tutto il Paese, coinvolgendo principalmente l’ANCE che rappresenta le più importanti realtà imprenditoriali e che meglio di chiunque altro conoscono i problemi infrastrutturali dei territori. Non ci sono ponti o viadotti realizzati nella fine degli anni 60 che non siano a rischio crollo e non sempre ciò è dovuto alla mancata ordinaria manutenzione. – sottolinea il Presidente di Ance Messina».
Per Ricciardello bisogna intanto ricordare che il calcestruzzo veniva realizzato e posto in opera in modo manuale e, solo nella seconda metà degli anni Sessanta del secolo scorso, si passò ad un sistema meccanizzato, utilizzando impianti di calcestruzzo, autobetoniere e auto pompe che certamente non erano all’avanguardia come quelli utilizzati oggi, causando, quindi, molte imperfezioni. A ciò bisogna aggiungere l’evidente esposizione agli agenti atmosferici che negli anni hanno ulteriormente compromesso i materiali utilizzati a suo tempo.
«Oggi, esistono in Italia importanti realtà imprenditoriali che posseggono tecnologie all’avanguardia nel campo del monitoraggio e della diagnostica, in grado di prevenire ed evitare, se utilizzate nei tempi e nei modi corretti, disastri come quello che è successo a Genova. Non si può dunque parlare di interventi di manutenzione, ordinaria e/o straordinaria, – precisa Ricciardello – se prima non si conoscono ed analizzano a fondo le cause che ne stanno alla base. Ciò è possibile solamente con una adeguata preventiva diagnosi delle nostre infrastrutture, provvedendo ad istituire un concreto piano di monitoraggio di tutte le opere realizzate in quegli anni, rivedere il sistema progettuale e, ove necessario, demolire e ricostruire come avviene nei paesi più evoluti del mondo. Certamente un paese civile come il nostro, non può essere da meno».

Sarà battaglia legale sulla gestione del Rifugio del Parco, la struttura turistica nel cuore del bosco della Miraglia a San Fratello, da due anni gestita da Salvatore e Magda Scalisi. Dal 13 agosto i  responsabili dell’Ats Karasicilia hanno riconsegnato la struttura all’Ente Parco dei Nebrodi “interrompendo così una esperienza aziendale e un progetto di imprenditoria “nuova per i Nebrodi”. La gestione Scalisi risultava morosa per oltre 70mila euro, da qui la decisione dello sfratto dai vertici dell’Ente. Ma i responsabili dell’Ats Karasicilia non ci stanno: “le procedure di sfratto avviate dall’Ente Parco sono relative al rilascio di una diffida da parte del comando dei Vigili del Fuoco di Messina. Atto ignorato dallo stesso Ente Parco – scrivono in una nota Salvatore e Magda. Così come lo stesso Ente Parco ad oggi non ha rilasciato le altre certificazioni obbligatorie per legge, nonostante lettere e diffide di avvocati. Questa Ats, non è nelle condizioni di legge per operare l’attività oggetto del contratto ed ha rimesso alle autorità competenti ogni utile decisione sulla situazione determinatasi. Saranno le Autorità preposte ad accertare se tale comportamento dell’Ente Parco è doloso o colposo. Del resto come è noto ai più, e certamente alle autorità competenti, il rifugio è chiuso al pubblico sin da gennaio 2018 con gravissimi danni economici e di immagine per questa azienda”. Nessun commento dall’Ente Parco che invece attende la prima udienza prevista per settembre.

Orlandina Basket comunica di aver ingaggiato Nicola Mei. L’atleta ha firmato un contratto annuale, che lo legherà ai biancazzurri fino al 30 giugno 2019. Guardia di 185 cm, classe 1985, la scorsa stagione ha giocato in Serie A2, vestendo le maglie di Tortona (girone Ovest) con 7 punti di media in 8 incontri con il 50% da 3 punti e Mantova (Girone Est), dove conclude l’annata 17/18 con 5 punti di media in 15’ di gioco. Giocatore di assoluta duttilitá ed esperienza, Mei muove i primi passi cestistici nella sua Lucca, per poi iniziare una lunga trafila tra B1, A Dilettanti e DNA con le maglie di Imola, Siena, Recanati, Firenze, Sant’Antimo, Ostuni e Perugia. Nel 2013/14 la chiamata di Varese gli permette di calcare i parquet di Serie A, cosa che fará anche l’anno successivo con la maglia di Cremona. Poi il passaggio a Latina in A2 Ovest (10.3 punti in 25’) mentre nel 2016/17 indossa la canotta di Roseto (8 punti a partita con il 40% da 3 in 21’). Con Mei l’Orlandina Basket completa il pacchetto esterni in mano a coach Sodini, che potrá contare, oltre che sul toscano, su elementi come Laganá, Triche, Bellan, Lucarelli e Chessari. «Nicola Mei – dichiara coach Sodini – è un giocatore esperto che conosco bene per averlo allenato giovanissimo a Lucca in serie B. E’ un giocatore di rottura, che fa dell’imprevedibilità la sua arma migliore. E’ un gran tiratore e un ragazzo che lavora benissimo in palestra. Sono sicuro non sia soddisfatto della sua ultima stagione e per questo farà di tutto per mostrare quello che è capace di fare e si farà trovare pronto fin dall’inizio quando verrà chiamato in causa. Sono contento – conclude Sodini – dell’ulteriore sforzo della società per metterci nelle condizioni di competere con tutti fin da subito. Ora sta a noi affilare le armi e di certo non risparmieremo energie”.

Sarà un fine settimana all’insegna della bellezza, della musica, del cabaret, ma anche delle produzioni enogastronomiche quello che si prepara a Capo d’Orlando. Si inizia stasera a San Martino con la consueta “Sagra del peperoncino”. Protagonisti arancini, spaghetti, bruschette e gelato tutti rigorosamente “piccanti”, così come proposti dall’Associazione Ranocchia Club.
Domani sera, sabato 18 agosto, Piazza Matteotti ospiterà la finalissima della rassegna regionale di Bellezza “Lidi in passerella” condotta da Salvo La Rosa.
Domenica sarà festa in contrada Catutè per le celebrazioni in onore di Maria SS. Assunta e sempre domenica, in Piazza Matteotti “Elenka Summer Tour 2018”, spettacolo tra musica e cabaret con il comico palermitano Sasà Salvaggio, e la partecipazione di Massimo Minutella & Lab Orchestra.

ULTIME NOTIZIE

Da ieri sera non si hanno più notizie di Gaetano Golfo, un 23enne della frazione San Francesco di Savoca, sulla costiera ionica messinese. La...