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In Sicilia 116 nuovi casi, record a Palermo e provincia (81)

Sono 116 i nuovi positivi in Sicilia nelle ultime 24 ore, di cui 66 sono ospiti della Missione Speranza e Carità di Biagio Conte a Palermo, su 3210 i tamponi eseguiti. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Attualmente ci sono 2.316 positivi di cui 194 ricoverati con sintomi (+3 rispetto alla giornata di ieri), 13 in terapia intensiva, 2.109 in isolamento domiciliare. I positivi dall’inizio della pandemia in Sicilia sono 5.962. Le vittime rimangono 296.
I guariti salgono a 3.350 (+32) mentre rimangono 296 le persone decedute. Per quanto riguarda le province c’è da segnalare il record, purtroppo in negativo, registrato dalla provincia di Palermo con ben 81 casi. Per quanto riguarda le altre province: 15 positivi a Catania, 3 a Messina, 1 a Siracusa, 2 a Ragusa, 1 a Trapani, 11 ad Agrigento e 2 a Caltanissetta.

C.d’Orlando: su presunte positività al Covid, il sindaco risponde “allarme ingiustificato”

La dichiarazione del Sindaco Franco Ingrillì, a seguito delle notizie di stampa di questi giorni su una presunta positività al Covid-19

“Le notizie che circolano in questo fine settimana creano allarme ingiustificato.
Chi fa informazione deve sapere che scrivere un articolo inesatto, anche e soprattutto in questo particolare periodo storico sull’argomento Covid, determina ansia e inquietudine e può generare una pericolosa psicosi.
Tutti dobbiamo stare attenti ai comportamenti quotidiani, ancor di più chi ha il ruolo di informare.
Ho sempre comunicato tempestivamente alla popolazione orlandina l’andamento dell’emergenza sanitaria sul nostro territorio, attraverso i social, in tv e con note stampa. E continuerò a farlo senza nascondere nulla, perché non è giusto nascondere informazioni di interesse generale su un tema così delicato quale la salute pubblica.
Il dipendente di un locale pubblico di Capo d’Orlando che presentava dei lievi sintomi, è stato posto precauzionalmente in isolamento. Ieri, in una struttura sanitaria pubblica, è stato sottoposto a TAMPONE, che rimane L’UNICO strumento per diagnosticare in modo certo un’infezione da Covid-19.
Sarà mia cura informare tutti sull’esito non appena l’Asp mi comunicherà il risultato.
Allo stesso modo, i titolari e l’altro personale del locale interessato hanno avuto la sensibilità di sottoporsi al tampone in una struttura privata e i risultati sono tutti NEGATIVI. Ad ogni modo, attenderanno in isolamento anche l’esito del tampone eseguito dall’Asp, che è l’unico ente che può ufficializzare la negatività.
Come vedete, non ci sono motivi di preoccupazione, se non quelli dettati dalla diffusione di notizie errate.
Manteniamo la calma e ricordiamoci solo di #osservareleregole”

Il Città S.Agata domina l’avversario del turno inaugurale di serie D

Ottima prova del Città di Sant’Agata che nell’allenamento congiunto di questo pomeriggio in un test amichevole supera il Biancavilla, che ironia della sorte, sarà il primo avversario dei biancoazzurri in campionato. Mentre la LND stilava i calendari, le due squadre erano già al Fresina, ma hanno deciso ugualmente di svolgere la partita. Al Biancavilla va un sentito ringraziamento da parte della Società, per la grande disponibilità dimostrata ed un grosso in bocca al lupo per l’imminente inizio del torneo. Tornando alla gara a vincere come accennato prima è stato il Sant’Agata che si è imposto per 3-0 grazie al rigore realizzato da Cicirello ed alle reti di Costa e Romeo. I biancoazzurri schierati da mister Ferrara con ben 5 under hanno sciorinato belle giocate e a tratti sono stati spettacolari. Il risultato avrebbe potuto assumere anche proporzioni maggiori se le conclusioni di Cicirello, Maggioli e Ficarrotta non si fossero infranti contro i legni della porta avversaria. A buttare però acqua sul fuoco e spegnere facili entusiasmi, ci pensa mister Ferrara che al termine del match chiosa:” Pur essendo a settembre, mi rifaccio a quel detto che dice: calcio d’agosto non ti conosco. Noi siamo una matricola e ogni partita dobbiamo lottare con il cosiddetto coltello tra i denti. Non siamo ancora al meglio della condizione, ma sono contento di come i ragazzi si stanno applicando. Ho schierato dall’inizio 5 under e ne ho fatto subentrare altri, e da tutti ho avuto ottime risposte. La Serie D per noi è un campionato nuovo, e rispetto alle stagioni precedenti quando le battute d’arresto arrivavano con il contagocce, dobbiamo anche avere la cultura della sconfitta. Domenica a Biancavilla, rispetto ad oggi, sono convinto che sarà tutta un’altra storia. I miei ragazzi con il passare delle giornate, stanno prendendo sempre più coscienza dei propri mezzi, dobbiamo però restare umili e giocare ogni partita con grande intelligenza adeguandoci a quello che sarà l’avversario di turno”.

In Sicilia 98 nuovi positivi, 9 di questi a Messina

Altri 98 tamponi positivi in Sicilia nella ultime 24 ore. Sono questi i dati diffusi dal ministero della Sanità che ha però riscontrato sì un aumento dei ricoverati (ora sono 191, ieri erano 179) ma meno persone in terapia intensiva che alla fine è il “numero” più importante. Non ci sono state vittime (il numero complessivo resta di 296). Il numero delle persone attualmente positive è dunque di 2232 persone, 2028 delle quali in isolamento domiciliare. Ci sono però anche 23 persone guarite. 4344 il numero complessivo dei tamponi, numero piuttosto elevato.

Dei 98 nuovi casi siciliani di Covid 19, secondo i dati forniti dal ministero della Salute, 21 si sono registrati a Catania, 48 a Palermo, 9 a Messina, 2 a Siracusa, 2 a Enna, 3 a Ragusa, 9 a Trapani, 4 ad Agrigento e nessuno a Caltanissetta.

Militare morto a Capo d’Orlando, lunedì l’autopsia

Si svolgerà lunedì l’autopsia sul corpo del 48enne sottufficiale dell’esercito morto ieri in circostanze da chiarire a Capo d’Orlando. Il militare è morto in ambulanza dopo essere stato soccorso sotto la propria abitazione con un coltello piantato nella gola e dopo essere precipitato da un finestra che dà sul cortile del palazzo. Le indagini condotte dai carabinieri propendono per la pista del suicidio, ma si vagliano tutte le ipotesi. L’autopsia disposta dalla procura di Patti potrà dare delle risposte sulla ferita alla gola. L’uomo lascia la moglie e due figli

Rissa e atti osceni in un bar di Capo d’Orlando, denunciate 4 persone

Rissa e atti osceni in un bar del centro paladino. Protagonisti dell’episodio, verificatosi la sera dello scorso 16 settembre, sono 4 uomini, due di Capo d’Orlando e due di Acquedolci. Stando a quanto accertato dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Capo d’Orlando, intervenuti sul posto a seguito di una segnalazione per rissa in atto, i due soggetti di Acquedolci di 48 e 38 anni, dopo avere importunato delle ragazze sedute ad un tavolo vicino, addirittura il 38enne abbassandosi il pantalone e mostrando loro il sedere, hanno minacciato il proprietario del locale e il padre dello stesso, che avevano tentato di porre fine all’azione dei due individui. Da lì è scoppiata la rissa. 

L’attività d’indagine svolta dagli agenti, grazie anche alla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza del locale, ha permesso di risalire all’identità dei soggetti coinvolti, nonché all’esatta ricostruzione dell’evento. 

Pertanto, i quattro sono stati tutti denunciati in stato di libertà per il reato di rissa, mentre il trentottenne dovrà rispondere anche di atti osceni in luogo pubblico.

Patti: nuovo caso positivo, sospese le lezioni in una classe del “Borghese Faranda”

Un nuovo caso positivo al coronavirus è stato riscontrato a Patti. L’uomo, con lievi sintomi, era già in isolamento da diversi giorni ed aveva avuto contatti esclusivamente con la famiglia. Anche i componenti del nucleo familiare sono stati prontamente sottoposti a tampone ed attendono nella giornata odierna i risultati. A darne notizia il sindaco di Patti Mauro Aquino. A seguito dell’annuncio del primo cittadino è quindi giunta la nota del dirigente scolastico dell’Istituto “Borghese Faranda” in cui veniva comunicata la sospensione delle lezioni, per la sola giornata odierna, e per la sola sezione IV B RIM. “Tale sospensione – si legge – è stata disposta in via del tutto precauzionale, al fine di consentire l’effettuazione di tutte le necessarie indagini epidemiologiche da parte dell’ASP”. Sembra, infatti, che il nuovo positivo sia il genitore di un alunno di quell’Istituto. Il sindaco Mauro Aquino, pur rassicurando la cittadinanza, ha ricordato che è assolutamente necessario continuare a mantenere alta l’attenzione e ad osservare le ormai note norme anticontagio.

“Gioele non è morto nell’incidente”

«Al momento tendiamo ad escludere quasi definitivamente l’ipotesi che il bimbo possa essere morto nell’incidente perché da indiscrezioni non ci sarebbero microfratture nel cranio del bimbo dopo i primi rilievi». A dirlo è l’avvocato Claudio Mondello legale di Daniele Mondello, padre di Gioele e marito di Viviana Parisi entrambi trovati poi morti nelle campagne di Caronia. Sulla dinamica di quelll’incidente, avvenuto nella galleria Pizzo Turda sulla A20 Messina-Palermo, tra la Opel di Viviana Parisi e un furgone condotto da operai della manutenzione dell’autostrada, si sta concentrando ora l’attenzione della Procura di Patti per ricostruire la verità.
«Questi elementi – prosegue Mondello – insieme al fatto che non sono state trovate impronte di Gioele nel parabrezza e tracce di sangue con il Luminol ci fanno propendere per la tesi che il bimbo non sia morto durante l’incidente. Naturalmente si devono aspettare ulteriori esami sul cranio e accertamenti che verranno fatti anche dai nostri periti anche per ricostruire la dinamica dell’incidente».
«Non escludiamo tra l’altro di chiedere alla Procura – aggiunge il legale – di fornirci i dati dei testimoni che hanno visto Viviana e Gioele vivi per raccogliere anche noi la loro testimonianza e fare definitivamente chiarezza su questa ipotesi».  
Ma se l’esame del cranio esclude la morte del bimbo nell’incidente, si deve tornare a vagliare altre ipotesi.  «Sì, ma voglio chiarire il fatto – dice l’avvocato Mondello – che noi escludiamo l’ipotesi che Viviana si sia suicidata anche per elementi che ci vengono dagli ultimi controlli, cioè che non ci sono tracce di sangue su pilone, né tracce di Viviana».
«Dagli elementi in nostro possesso, dunque – ha spiegato il legale – non si può in nessun modo avvalorare l’ipotesi che si sia gettata o sia scivolata salendo sul pilone».
Mondello ha poi rivelato che «oggi sono stati sequestrati altri computer nella casa di Daniele Mondello unicamente con l’obiettivo di verificare se Viviana avesse cercato su internet la Piramide della fiumara d’arte e in che modo abbia ottenuto altre informazioni sullo stesso luogo».
«Noi abbiamo – ha detto ancora Mondello – conferma da parte degli zii di Gioele della volontà di Viviana di recarsi alla Piramide, ed è un’ipotesi probabile si volesse recare lì quando il 3 agosto ha avuto l’incidente in autostrada . La Procura sta cercando di capire acquisendo questi altri elementi nei computer, oltre a quelli del tablet e del cellulare, se questa ipotesi possa avere riscontro».

Salina, erosione costiera: ok al recupero della spiaggia di Rinella

Del progetto per il recupero della spiaggia di Rinella a Leni si occuperà il raggruppamento temporaneo di imprese coordinato dalla Dinamica srl di Messina. La Struttura contro il dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci mantiene l’impegno preso per  la piena valorizzazione dell’isola di Salina, meta turistica tra le più ambite della Sicilia. 

Gli Uffici diretti da Maurizio Croce hanno infatti espletato le procedure per l’aggiudicazione al team di professionisti che redigerà il progetto in virtù di un ribasso del 33,3 per cento e per un importo di quarantamila euro. 

La progettazione esecutiva riguarda i lavori di consolidamento del fronte roccioso e delle grotte antistanti il litorale. L’intervento riguarda la falesia sul fianco orientale del borgo marinaro di Rinella, con le sue grotte dalle caratteristiche voltine in mattoni a faccia vista che la rendono unica. Il sito ha richiesto nel tempo opere che consentissero di contrastare l’intensa azione erosiva e di scongiurare il rischio di frane.

Previste misure di ingegneria naturalistica a basso impatto ambientale. Tra le soluzioni tecniche che verranno adottate, il rafforzamento delle pareti esterne tramite applicazione di rete elettrosaldata e chiodatura con barra in acciaio e calcestruzzo misto a sabbia. Saranno altresì realizzati terrazzamenti e muretti a secco, e una regimentazione delle acque di scorrimento superficiale.

Pornografia minorile su internet, sei indagati a Messina

Detenzione e divulgazione di pornografia minorile sul web. Per questa accusa la Procura Distrettuale di Messina ha indagato 6 persone e fatto eseguire una serie di perquisizioni in diverse città italiane. Gli accertamenti sono stati seguiti dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni. Le indagini hanno riguardato le aree di Catania e Messina, sotto la direzione del Centro Nazionale Contrasto Pedo Pornografia on-line (CNCPO) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.Le verifiche – si aggiunge in una nota – sono state avviate dopo la denuncia di una donna, residente nella provincia peloritana, e madre di un adolescente, che si era accorta della presenza sullo smartphone della figlia di diverse sessioni di chat effettuate con singoli utenti, con scambio di foto e video di minori nudi in pose erotiche.La donna ha consegnato spontaneamente il dispositivo mobile al personale della Polizia Postale che a sua volta ha acquisito con sofisticate strumentazioni forensi il contenuto del telefono e, in particolare, delle comunicazioni WhatsApp. A quel punto è partito – si sottolinea – un meticoloso lavoro investigativo finalizzato a ricostruire le dinamiche e le eventuali condotte penalmente rilevanti poste in essere dai singoli.Sono in corso, comunque, approfondimenti per verificare la condotta di adescamento. Oltre ai sei indagati maggiorenni, sono stati identificati alcuni utenti minori che sono stati segnalati alla competente Procura per i Minorenni. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati computer e smartphone, rinvenendo già in fase di perquisizione informatica immagini di pornografia minorile. Le province interessate dalle perquisizioni sono state: Messina, Catania, Palermo, Milano, Napoli e Teramo.