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Villafranca: sorpresi a rubare in un capannone, arrestati due uomini e denunciato un minore

Nel tardo pomeriggio di Venerdì 17, i Carabinieri della Stazione di Villafranca Tirrena, hanno arrestato due giovani e denunciato un minore in stato di libertà, tutti ritenuti responsabili di tentato furto aggravato in un capannone.

Nel corso di un servizio perlustrativo i Militari dell’Arma, a seguito di una segnalazione ricevuta da un privato cittadino che riferiva di aver notato alcune persone entrare, con fare sospetto, in un capannone della via Marina di Villafranca Tirrena, si recavano nel luogo segnalato sorprendendo tre giovani all’interno di un capannone dismesso intenti a rubare del rame dall’impianto elettrico. Sul posto, infatti, sono stati rinvenuti diverse decine di metri di rame accatastati, pronti per essere asportati. 

I tre giovani, che avevano tentato di darsi alla fuga, sono stati bloccati e due di loro, un 23enne ed un 33enne del posto, sono stati arrestati in quanto responsabili di tentato furto aggravato. Il terzo, un minore 17enne, invece, è stato denunciato in stato di libertà alla competente Procura dei Minori di Messina, per il medesimo reato. 

Nella mattinata di ieri, i due arrestati, sono stati condotti dinnanzi al Giudice del Tribunale di Messina per il giudizio direttissimo al termine del quale, l’A.G., dopo aver convalidato l’arresto dei Carabinieri, ha disposto che gli arrestati venissero rimessi in libertà.

Falcone: sequestrato deposito abusivo di veicoli

Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Falcone hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Tribunale di Patti su richiesta del Sostituto Procuratore della locale Procura della Repubblica, dott.ssa Alice Parialò,nei confronti di un 36enne del luogo, ritenuto responsabile dioccupazione abusiva di area comunale.

Il provvedimento scaturisce dall’attività investigativa svolta dalfebbraio 2019 dai Carabinieri della Stazione di Falcone, che ha permesso di accertare come l’uomo aveva abusivamente occupato un’area di 700 mq, sita nella frazione Belvedere e di proprietà del Comune di Falcone, utilizzandola quale deposito di veicoli e di altra attrezzatura. Sullo stesso terreno l’uomo aveva inoltre realizzato un manufatto in legno, anch’esso risultato abusivo.

L’area sottoposta a sequestro è stata affidata al Comandante della Polizia Municipale del Comune di Falcone, in qualità di rappresentante dell’Ente locale proprietario.

Alcara: perseguitava una donna, arrestato un 54enne

Venerdì pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Alcara lì Fusi, in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Patti, hanno arrestato un 54enne, pregiudicato del luogo e già gravato dalla misura dell’obbligo di dimora con divieto di avvicinamento alla persona offesa, poiché ritenuto responsabile diatti persecutori.

Il provvedimento cautelare scaturisce dalle indagini svolte dai militari della Stazione Carabinieri di Alcara Lì Fusi, che hanno ricostruito ripetuti atti di violenza fisica, psicologica e morale, consistiti in molestie, umiliazioni e minacce nei confronti della donna, commesse dall’uomo in violazione delle prescrizioni impostegli dalla misura del divieto di avvicinamento alla vittima.

Tali comportamenti, segnalati dai Carabinieri all’Autorità Giudiziaria, hanno condotto all’emissione del provvedimento di aggravamento e sostituzione della misura coercitiva del divieto di avvicinamento con quella degli arresti domiciliari. L’uomo è stato pertanto arrestato ed all’esito delle formalità di rito condotto presso la propria abitazione ove resterà ristretto in regime di arresti domiciliari.

Ritorna il DogDay: a Milazzo l’1 e il 2 giugno

Sabato 1 e Domenica 2 Giugno ritorna il tradizionale appuntamento col DogDay, manifestazione dedicata al mondo dei cani promossa dal Comune di Milazzo con la collaborazione dell’associazione Hermes Onlus, presieduta dalla dottoressa Felicia Manicastri. Quella di quest’anno sarà la sesta edizione.

Due le location della manifestazione. Oltre al Lungomare Garibaldi, appuntamenti sono previsti a villa Vaccarino.

Sabato 1 giugno alle 16 nei giardini di Villa Vaccarino si terrà un seminario aperto al pubblico “ La riproduzione del cane” che avrà come relatori il dr. Giovanni Majolino, il dr. Mario Russo, la dr.ssa Iole De Luca ed il prof. Luigi Liotta

Domenica 2 giugno alle 16 sul Lungomare Garibaldi si terrà una Mostra cinofila amatoriale per cani meticci e di razza; quindi alle 17 simulazione del salvataggio in mare a cura della Guardia Costiera-Capitaneria di Porto Milazzo ed Associazione Cani Salvataggio Palermo. A seguire attività ludico-didattiche e punto veterinario di assistenza.

Dalle 21 a villa Vaccarino “Dog Night”, un momento di moda by Donna Più Boutique ed il Dog Show “Io e Lui” con gli artisti Unnico e Spank che concluderanno la manifestazione.

“La manifestazione ludico-didattica – spiega la dottoressa Manicastri – è volta a prevenire maltrattamenti, abbandoni, randagismo educando al rispetto per l’animale, sensibilizzando la cittadinanza e mostrando come il cane sia diventato un supporto unico ed insostituibile nel contesto sociale”.

“Il mondo cinofilo è una realtà ormai consolidata e capace di attrarre la simpatia di piccoli e famiglie – afferma l’assessore al Turismo e Spettacolo Piera Trimboli – Trovo importante che la nostra città contribuisca alla diffusione della cultura cinofila attraverso un appuntamento come il DogDay che dà a tutti noi l’occasione di conoscere l’universo dei cani e intrattenere il grande pubblico con l’animazione dei nostri amici a quattro zampe”. 

Violenza assistita sui minori: una giornata di studio a Barcellona

Creare una sorta di cassetta degli strumenti dalla quale professionisti di tanti settori potranno attingere ogni volta che si parla di violenza assistita sui minori. È questo l’obiettivo della Giornata Studio, dal titolo “CRESCERE SENZA VIOLENZA. Politiche, strumenti e metodologia di intervento ad approccio integrato nella violenza assistita sui minori”, organizzata dalla Rete Nazionale Antiviolenza “Frida Kahlo” Onlus di Barcellona Pozzo di Gotto, per venerdì 31 Maggio all’Auditorium Parco “Maggiore La Rosa di Barcellona”.

Una giornata intensa, nella quale la parola d’ordine sarà fare luce su tutti quegli aspetti che spesso non vengono presi in considerazione quando si parla di minori: dalla violenza intrafamiliare alle esperienze dei centri antiviolenza, per attraversare poi tutte quelle realtà dove i minori devono essere tutelati e quindi le politiche per l’infanzia, la sanità, la giurisprudenza e il giornalismo. 

Si inizierà alle 8.30 con i saluti istituzionali del Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto Roberto Materia e dell’Assessore alle Pari Opportunità Angelita Pino. Un cartellone ricco di eventi che ospiterà personalità che hanno scritto la storia di questo fenomeno: da Maria Baronello, Consigliera dell’Ordine Professionale degli Assistenti Sociali della Regione Sicilia e già Garante dei Diritti dei Minori del Comune di Messina, che parlerà di Politiche per l’infanzia e l’adolescenza, a Giovanna Billègià Dirigente Psicologa UO Neuropsichiatria Infantile, che terrà una lectio dal titolo “L’esito della violenza sui bambini invisibili: come raccordare i percorsi di riparazione.”, per continuare con Maria Grazia Castorina, Dirigente Psicologa Psicoterapeuta ASP 5, che si concentrerà sull’aspetto psicologico con un intervento dal titolo “L’intervento sanitario: il ruolo dello psicologo”. Ad occuparsi della Convenzione di Istanbul sarà invece Anna Pitrone, docente all’Università degli Studi di Messina. Gli altri interventi saranno curati da operatrici dei centri antiviolenza, assistenti sociali, avvocate, formatrici, psicologhe e tante altre personalità che ogni giorno si trovano davanti a realtà delicate da affrontare. Una giornata al femminile che vede tante donne insieme per parlare di un tema che mai andrebbe sottovalutato: dare voce a chi una voce spesso non ce l’ha, fare attenzione a tutti quegli aspetti che possono ledere un minore sotto più punti di vista. Attraverso la pluralità degli interventi previsti, si vuole creare un vero e proprio pacchetto di strumenti pronti per tutti coloro che si trovano davanti a situazioni del genere.

Due le sessioni previste dal cartellone un meridiana e l’altra antimeridiana. 

L’evento è organizzato con Chayn Italia, Camera Nazionale Avvocati per la Persona, le relazioni familiari e i minorenni; in collaborazione con l’Associazione “Pink Project” e la FIDAPA Bpw Italy sez. Barcellona Pozzo di Gotto. L’evento sarà possibile grazie al contributo di Edizioni Smasher. Arrivato anche l’accredito da parte degli Ordini Professionali degli Assistenti Sociali e degli Psicologi della Regione Sicilia e da parte dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Barcellona Pozzo di Gotto.


Brolo: la minoranza e la mozione sulla “pace fiscale”

I consiglieri di opposizione di Brolo Irene Ricciardello, Marisa Bonina e Carlo Miracola, hanno presentato una mozione inerente l’attuazione del D.L. 34/2019, il c.d. “Decreto Crescita”, pubblicato in G.U.R.I. lo scorso 30 Aprile, riguardante, all’art.15, la sanatoria delle sanzioni sui tributi locali.

In particolare, il decreto prevede per i comuni, con riferimento alle entrate tributarie non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzioni fiscali, notificati negli anni dal 2000 al 2017, la possibilità, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore, di agevolare i contribuenti nel pagamento dei tributi, applicando l’esclusione delle sanzioni relative alle predette entrate.

Ritenuto che la procedura prevista dal decreto sia un vantaggio per i contribuenti, in quanto l’adesione al condono scagiona il contribuente dal pagamento delle sanzioni specificate, i consiglieri comunali, hanno proposto al Consiglio Comunale un’apposita mozione al fine di impegnare il Sindaco e la Giunta Municipale, affinchè nei termini stabiliti dal D.L. 30 aprile 2019 n.34, vogliano attuare la sanatoria dei tributi locali, deliberando apposita regolamentazione al fine di stabilire modalità e termini per l’attivazione del condono.

Sinagra: sviluppo e occupazione edile, intesa con i sindacati

Un importante protocollo di intesa è stato firmato ieri mattina nella casa comunale di Sinagra dal Sindaco Nino Musca per l’ente comune e dai rappresentanti delle sigle sindacali del settore edilizio nelle persone dei sindacalisti Giuseppe Famiano per FILCA CISL, Enzo Cocivera per FILLEA CGIL e Salvatore Napoli per FENEAL UIL. 
L’importante documento è stato siglato in presenza del Presidente del Consiglio Comunale Lidia Gaudio e di due “storici” rappresentanti del sindacato locale, Salvatore Gregorio(CISL) ed Enzo Caputo(CGIL).
L’obiettivo dell’accordo raggiunto va nella direzione dello sviluppo e dell’occupazione edile nel tentativo di contrastare il grave periodo di crisi che sta attraversando il settore edile.
Nello specifico, l’intento dell’Amministrazione comunale di Sinagra consiste nell’agire, congiuntamente ai rappresentanti del mondo sindacale, per favorire ove possibile e in maniera trasparente l’impiego della manodopera locale negli appalti pubblici.

Capo d’Orlando: bullizzato dai compagni, la Polizia ricostruisce la dinamica

Nel 2018 era stato preso di mira dai coetanei e bullizzato. Istante la gravità dei fatti, i genitori del giovane avevano deciso di chiedere aiuto alla Polizia di Stato. Avviate le indagini, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo d’Orlando, con il coordinamento dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Messina, hanno ricostruito la dinamica dei fatti. L’adolescente era stato costretto a denudarsi, ripreso con il cellulare e il relativo video era poi stato diffuso tramite WhatsApp. Le testimonianze raccolte e gli accertamenti effettuati sui telefoni posti sotto sequestro hanno fatto piena luce su autori, circostanze e, soprattutto, sulle pressioni e minacce alle quali la vittima era stata sottoposta.

Sui responsabili, trattandosi di soggetti non imputabili, è stato dichiarato il non luogo a procedere. Così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, la Polizia di Stato ha provveduto alla cancellazione del video e alla distruzione degli apparecchi con i quali è stato realizzato.

Antoci nominato presidente onorario della Fondazione Caponnetto

Giuseppe Antoci, ex Presidente del Parco dei Nebrodi è il nuovo Presidente Onorario della Fondazione Nazionale Caponnetto. 

Il Direttivo Nazionale, guidato dal Presidente Calleri, ha voluto all’unanimità riconoscere a Giuseppe Antoci l’importante ruolo di Presidente Onorario che affiancherà la moglie del giudice Caponnetto, Elisabetta Baldi Caponnetto, che già lo riveste dalla istituzione della Fondazione.

“E’ per me una grande emozione – dichiara Antoci – ringrazio il Presidente Calleri e tutta la Fondazione per questa nomina a Presidente Onorario che raccolgo come segnale di grande stima, affetto e amicizia. Ma ne sento forte anche la responsabilità”

La Fondazione si ispira al Giudice Caponnetto noto per aver guidato il famoso Pool Antimafia di Palermo. Dopo l’assassinio di Chinnici ne prese le redini nel novembre 1983. Accanto a sé chiamò Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Gioacchino Natoli, Giuseppe Di Lello e Leonardo Guarnotta. La loro attività portò all’arresto di più di 400 criminali legati a Cosa Nostra, culminando nel maxiprocesso di Palermo, celebrato a partire dal 10 febbraio 1986. È considerato uno degli eroi simbolo della lotta al crimine organizzato italiano e concluse la sua carriera nel 1990 dovendo assistere prima alla morte di Falcone e poco dopo di Borsellino, assassinati dalla mafia. 

Divenne celebre il suo amareggiato commento alle telecamere poco dopo la strage di via d’Amelio, in cui disse: «È finito tutto!»,stringendo le mani del giornalista che poneva la domanda. Di tale commento si pentì subito, come spiegò pochi minuti dopo alla cittadinanza durante i funerali di Paolo Borsellino:

«Era un momento particolare, di sgomento, di sconforto. Ero appena uscito dall’obitorio– dice Caponnetto –dove avevo baciato per l’ultima volta la fronte ancora annerita di Paolo. Quindi è umanamente comprensibile quel mio momento di cedimento, forse non scusabile, ma comprensibile. In quel momento avrei dovuto – avevo l’obbligo, forse, e avrei dovuto sentirlo quest’obbligo – di raccogliere la fiaccola che era caduta dalle mani di Paolo e di dare coraggio, di infondere fiducia a tutti. E invece furono i giovani di Palermo a dare coraggio a me, che trovai dopo pochi minuti in piazza del tribunale. Mi si strinsero attorno con rabbia, con dolore, con determinazione, con fiducia, con speranza. E allora capii quanto avevo sbagliato nel pronunciare quelle parole e quanto bisognava che io operassi per farmele perdonare: operassi per continuare l’opera di Giovanni e Paolo.»

Da allora, invece di ritirarsi in pensione, iniziò instancabilmente un viaggio per le scuole e le piazze di tutta Italia per raccontare, soprattutto ai giovani, chi fossero Falcone e Borsellino e lo sforzo contro il fenomeno mafioso. Caponnetto intervenne in centinaia di scuole, diventando un testimone di etica della politica e della vita civile, della giustizia e della legalità.

“Caponnetto parla di fiaccola caduta dalle mani di Borsellino, di Falcone e di tanti altri trucidati dalla mafia solo perché svolgevano il loro dovere – dichiara Antoci. Nel momento in cui mi hanno comunicato di essere stato affiancato alla moglie di Caponnetto alla Presidenza Onoraria della Fondazione, in quel momento, proprio in quel momento, ho sentito quella fiaccola stretta fra le mie mani e la sento oggi come la sentì quel giorno il Giudice Caponnetto. Con forza, determinazione, umiltà e rettitudine– continua Antoci –insieme a tutti i componenti della Fondazione, farò in modo di onorare la scelta di Caponnetto e di esserne degno, per Lui, per quei giovani che lui amava molto e per la tanta gente per bene e onesta che aspetta solo di prendere nelle mani quella fiaccola e poter accendere il braciere della vittoria contro la mafia. Farò il mio dovere fino in fondo” – conclude Antoci.

Venetico: celebrato il 73^ Anniversario della Autonomia Siciliana

Si è celebrata presso la scuola primaria “Vito Capria” di Venetico dell’istituto comprensivo “D’Arrigo”, guidato dalla dirigente Laura Cappuccio, la ricorrenza del 73. Anniversario dell’Autonomia siciliana. La giornata del 15 maggio, da quest’anno, è divenuta occasione di studio ed approfondimento di temi ed argomenti della cultura siciliana.

In tutte le classi della scuola elementare gli alunni, sotto la guida degli insegnanti, hanno focalizzato l’attenzione su molteplici aspetti: dalla storia all’arte, dai costumi all’artigianato, alla produzione agricola e gastronomica. Hanno elaborato pannelli decorativi, oggetti ispirati alla tradizione folklorica (teste di moro dipinte, trinacrie, vasetti), libri di cucina ed esposto il frutto di un lavoro attento e meticoloso che li ha condotti ad esaminare e far propri temi e argomenti della storia familiare e regionale. Insomma, gli alunni sono diventati piccoli artisti realizzando veri capolavori.

L’esposizione, ricca e documentata, ha accolto genitori ed autorità che hanno assistito ad esibizioni di canti, balli e testi in italiano e dialetto recitati dagli alunni di tutte le classi. 

La manifestazione è stata coordinata dalle insegnanti Antonina Forganni e Gabriella Giacobbe. Presente l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Rizzo, il quale ha espresso sentiti apprezzamenti per la volontà da parte della scuola di far appropriare gli alunni della storia locale e regionale.