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Capri Leone: via alla progettazione del completamento dello svincolo autostradale in collegamento con la statale 113

Via alla progettazione esecutiva per la “realizzazione della via di fuga casello autostradale di Rocca di Capri Leone/ scorrimento veloce Rocca-Tortorici” che prevede il collegamento dello svincolo autostradale con la Statale 113 e lo scorrimento veloce.

Un’opera di notevole importanza per lo sviluppo del territorio in quanto consentirà il collegamento delle zone industriali di Mirto e Capri Leone con i caselli autostradali e permetterà di decongestionare il traffico nel centro abitato di Rocca di Capri Leone.
Il traguardo raggiunto è frutto della collaborazione e della sinergia tra i due Comuni, che insieme hanno provveduto a redigere il progetto definitivo. I rispettivi sindaci di Capri Leone e Mirto,Filippo Borrello e Maurizio Zingales, esprimono dunque soddisfazione per l’obiettivo e ringraziano l’Assessore On. Bernardette Grasso, che in passato, da Sindaco del Comune di Caprileone, aveva gettato le basi per la realizzazione di questa importante opera.

Carabinieri contro la violenza sulle donne: illuminate di arancione le caserme che ospitano “Una stanza tutte per sé”

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, da oggi, anche in provincia di Messina, saranno illuminate di arancione le caserme dell’Arma dei Carabinieri che ospitano le stanze del progetto “Una stanza tutte per sé”, nato per assistere la donna nel delicato momento della denuncia delle violenze subite, grazie a una collaborazione istituzionale tra l’Arma e il Soroptimist International d’Italia, l’associazione di donne impegnate nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società.

Una stanza tutta per sé” è un ambiente allestito in modo che la donna possa sentirsi a proprio agio nel raccontare di volta in volta le emozioni negative vissute, accolta in un luogo dedicato da personale specializzato.

Per questo, il 25 novembre del 2019, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. Giovanni Nistri e la Presidente del Soroptimist Mariolina Coppola hanno sottoscritto un formale protocollo finalizzato a disciplinare l’attività di collaborazione nell’ambito del progetto “Una stanza tutta per sé”, contenente le linee guida per l’arredamento delle stanze che deve tener conto della psicologia dei colori e delle immagini. Ogni stanza, inoltre, è dotata di un sistema audio-video per la verbalizzazione computerizzata che evita alla vittima più momenti di testimonianza e che può servire per la fase processuale successiva. 

In ogni caserma, dove lo spazio lo ha consentito, è stato previsto un angolo per l’accoglienza o lo svago dei bambini che accompagnano la mamma, che potrebbero essere stati oggetto di violenza diretta o assistita. 

L’invito a una maggiore sensibilizzazione verso la violenza di genere e l’attività dei club locali del Soroptimist hanno consentito al progetto di estendersi in poco tempo in moltissime caserme italiane, oggi illuminate simbolicamente di arancione secondo quanto previsto dalla campagna internazionale “Orange the World”, a cui anche Arma dei Carabinieri e Soroptimist hanno aderito. 

In provincia di Messina sono state illuminate di arancione le facciate delle sedi del Comando Provinciale in via Monsignor D’Arrigo, nonché delle compagnie Carabinieri di Milazzo e Santo Stefano di Camastra dove sono state realizzate le “stanze” in collaborazione con i locali clubdel Soroptimist Italia.

L’impegno del Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina nell’attività di contrasto alla violenza sulle donne, dall’inizio dell’anno, ha portato complessivamente a 47 arresti per i reati di maltrattamenti in famigliastalking(atti persecutori). 

La Giornata contro la violenza sulle donne a Brolo

Un fiocco rosso, a simboleggiare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è stato posizionato all’ingresso e sul balcone principale del Municipio di Brolo. Una iniziativa voluta dall’Assessore ai Servizi Sociali Tina Fioravanti che ha lavorato in sinergia con il Centro Antiviolenza Pink Project: “L’Associazione svolge un ruolo prezioso nel territorio per tutelare ed aiutare le donne vittime di violenza oltre che lottare contro ogni forma di discriminazione – commenta l’Assessore Fioravanti – ma siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo: i diritti delle donne sono una responsabilità collettiva e dobbiamo lottare contro ogni forma di violenza, fisica e piscologica. Non abbiamo potuto svolgere iniziative pubbliche a causa dell’emergenza sanitaria, ma vorrei ringraziare tutti i commercianti che hanno accolto di buon grado la proposta di mettere qualcosa di rosso nella vetrina, così come ringrazio l’assistente sociale Stefania Saitta per l’impegno quotidiano e il supporto dato per questa giornata”.   

La Giornata contro la violenza sulle donne: Musumeci “occasione per impegni concreti”

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La ricorrenza è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1999, partendo dal fatto che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani. In tutto il mondo una delle prime cause di morte delle donne tra i 16 e i 44 anni è l’omicidio compiuto da persone conosciute, come mariti, compagni, partner o ex partner. Spesso le violenze si consumano all’interno delle mura domestiche, come dimostra l’aumento di casi rilevato dall’inizio della pandemia di Covid-19.

Secondo l’Istat, una donna su tre ha subìto qualche forma di violenza nel corso della sua vita, specialmente in famiglia. In Italia, circa 7 milioni di donne tra i 16 e i 70 anni hanno subìto violenza fisica (20,2%) o sessuale (21%), dalle molestie al tentativo di omicidio o stupro (5,4%). Gli autori delle violenze più gravi sono prevalentemente partner o ex partner (62,7%). Gli sconosciuti commettono in gran parte molestie sessuali (76,8%). I dati disponibili sottostimano la portata del fenomeno: in base a quanto riportato dall’Istat, solo il 12% delle violenze viene denunciato.

Il periodo del lockdown ha fatto segnare un calo del numero totale degli omicidi, ma non dei femminicidi. È uno dei dati più significativi che emerge dal report elaborato dal Servizio analisi criminale della Direzione della Polizia criminale, diffuso dal ministero dell’Interno italiano. Il documento analizza l’andamento dei reati riconducibili alla violenza di genere nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2020, confrontato con l’analogo periodo dell’anno precedente. Gli omicidi volontari sono in calo del 19% rispetto all’anno scorso (da 161 a 131). Aumentano però le vittime di sesso femminile (da 56 a 59): se nel gennaio-giugno 2019 costituivano il 35% degli omicidi, nel 2020 l’incidenza si attesta al 45%. Stesso trend per quanto riguarda gli omicidi in ambito familiare/affettivo, che seppur in diminuzione rispetto all’anno scorso (da 73 a 69) presentano un aumento dell’incidenza sul totale (da 45% a 53%). Anche in quest’ambito le vittime di sesso femminile sono in incremento (da 45 a 53), facendo aumentare l’incidenza sul totale (dal 62% al 77%). Crescono, infine, gli omicidi commessi da partner o ex partner (da 32 a 36).

«La giornata contro la violenza sulle donne deve essere l’occasione per assumere impegni concreti oltre le rituali petizioni di principio. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, circa il 35 per cento delle donne nel mondo ha subìto violenza. Un dato impressionante che impone, a chi ha responsabilità politiche e di governo, di moltiplicare gli sforzi per contrastare questo odioso fenomeno che potrebbe persino crescere in concomitanza con le necessarie misure di contenimento della pandemia».
Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
«Il governo regionale – prosegue Musumeci – ha curato con particolare attenzione la nascita di centri antiviolenza e, nei mesi scorsi, ha impegnato le somme per la realizzazione di 13 nuove Case di accoglienza a indirizzo segreto per donne vittime di violenza e dei loro figli minori. A regime, la Sicilia sarà dotata di 52 case-rifugio finanziate con contributi nazionali e regionali, sparse in tutta l’Isola. E’ una battaglia che si vince con azioni concrete, ma anche con un costante impegno culturale». 

San Piero Patti, in gara il consolidamento del versante nord

Alto rischio e accentuata pericolosità: i codici R4 e P3 assegnati dal Piano di assetto idrogeologico non mentono. A San Piero Patti, quella compresa tra la via Margi, il rilievo su cui sorge la Chiesa del Carmine e il torrente Timeto è una zona di grande instabilità. Si tratta di un’area che si estende per diecimila metri quadrati e che è interessata da una frana che risale agli anni ’80.Il lento ma costante movimento del terreno minaccia il versante nord del centro abitato e, in particolare, i fabbricati che sorgono sulla via Paleologo, arteria che collega la strada provinciale 22 con il paese. Quanto basta per richiamare l’attenzione della Struttura commissariale anti dissesto, guidata dal governatore siciliano Nello Musumeci e diretta da Maurizio Croce, che adesso ha pubblicato la gara per affidare i lavori di consolidamento. L’importo complessivo dell’appalto ammonta a 944 mila euro e le offerte dovranno essere presentate entro il quindici gennaio del 2021.E’ prevista la realizzazione di una paratia in cemento armato che si svilupperà per una lunghezza di quasi ottanta metri. Indispensabile, inoltre, un sistema di drenaggio delle acque piovane che dovranno essere raccolte e convogliate, attraverso pozzetti, in collettori di scarico che si prevede di posizionare alle due estremità della grande struttura di contenimento.

Calcio, serie D: il Città S. Agata riparte domenica prossima

Dopo due giorni di riposo, sono ripresi gli allenamenti del Città di Sant’Agata in vista del recupero della 5′ giornata del girone I di serie D previsto per domenica 29 novembre in casa della Gelbison. Agli ordini di mister Ferrara la squadra ha svolto l’ allenamento della settimana tipo che permette di arrivare al meglio alla gara. Finalmente dopo la sosta forzata si torna a parlare di calcio giocato. A tal proposito i biancoazzurri, che hanno lavorato benissimo, cercheranno di togliere lo zero dalla casella “punti ottenuti in trasferta”. Cicirello e compagni, nonostante a Biancavilla ed Acireale abbiano giocato due ottime partite, non sono riusciti a portare punti a casa, essendo stati penalizzati oltre misura dagli episodi. Con 6 punti all’attivo il Città di Sant’Agata occupa la 12′ posizione, in una classifica che però potrebbe cambiare fisionomia, perchè ci sono 4 gare da recuperare. Per quanto riguarda il Gelbison, che ha giocato 4 partite, con 4 punti in condominio con il Troina, è in quart’ultima posizione. Bottino che i campani hanno ottenuto nelle due gare casalinghe, e ciò la dice lunga sulla difficoltà dell’impegno. Da quanto si apprende dalla pagina Facebook ufficiale dei rossoblu’, domenica sulla stessa pagina, sarà possibile seguire in diretta il match al costo di €. 10,00. I tifosi santagatesi si potrebbero organizzare in gruppo per ottimizzare ma purtroppo per loro non è possibile fare assembramenti.

Coach Sodini riconosce i meriti degli avversari ma vede il bicchiere mezzo pieno

Nel dopo gara persa contro Tortona arrivano puntuali e parole di coach Sodini: «Il nostro inizio di stagione è comunque positivo. Tortona ha vinto meritatamente, perché noi abbiamo ancora esperienza da fare. Qualcuno forse storcerà il naso, ma la realtà è che i risultati devono essere figli del lavoro e il lavoro figlio di un’idea. Noi abbiamo le idee piuttosto chiare, ma era logico che alla prima squadra affrontata che giocasse in maniera fisica e avesse un telaio così importante, potessimo avere degli alti e dei bassi. Mi sono sorpreso in positivo, ovviamente, per l’inizio dei miei ragazzi, ma devo altrettanto dire che nei tre quarti rimanenti Tortona ha difeso meglio e ci ha messo in difficoltà. La conseguenza è stata un certo scollamento: nel secondo e terzo quarto abbiamo smesso di giocare insieme e questo ha provocato il gap. Credo che la chiave di lettura delle prime due partite sia che una squadra molto giovane ha bisogno di processi di crescita di un certo tipo, comprese queste sconfitte». Nell’attesa a breve tutto lo staff dell’Orlandina dovrà nuovamente sottoporsi ad una serie di tamponi per capire se qualcuno è stato contagiato dal giocatore di Casale trovato positivo dopo il match perso domenica scorsa a Capo d’Orlando,che ha consigliato il rinvio del match di Trapani.

L’Orlandina lotta ma cede al forte Tortona, ad una serata storta al tiro ed agli arbitri

Tortona, gli errori al tiro e qualche ingenuita’ di troppo ed una terna calabrese che ha diretto a senso unico il match, costringono l’Orlandina ad inchinarsi al forte avversario, reduce dall’aver asfaltato in casa sua Trapani che, di contro, ha rinviato a data da destinarsi, per un caso covid, l’altra sfida casalinga serale contro Casale. Proprio la scia positiva del match d’esordio fa vedere i suoi effetti fino al 12’ poiché i paladini partono a razzo andando sul 7-2 al 2’ grazie al tarantolato Lagana’ continuando fino al 13-6 del 3’ ed al 20-10 del 5’ con Floyd e Johnson scatenati. Gli ospiti si affidano a Fabi e Cannon oltre che ai tre fischietti, che infieriscono sui locali (nel frattempo, attenti in difesa ed a rimbalzo, volati al vantaggio massimo sul 31-21 al 12’ grazie anche ad un efficace Bellan sui due lati), compreso un tecnico alla panchina. Falli che costano parecchio nell’economia del match visto che dalla lunetta al riposo gli ospiti sono 14/15 con un clamoroso 8/8 di Ambrosin, mentre l’Orlandina fa cilecca con un misero 6/16 a cronometro fermo con un Fall da 2/6. Dopo essere andata sotto 33-44 al 17’ l’Orlandina, uscendo dagli spogliatoi, accorcia a meno 4 con Lagana’ e Bellan ma Cannon, Mascolo, Fabi e Sanders dall’angolo la ricacciano a meno 14 (45-59) al 24’ che diventa 48-65 al 28’. Tortona crede di aver vinto e l’Orlandina si riporta a meno 8 (61-69 al 34’) grazie ad una tripla da casa sua di Gay e ad un paio di iniziative di Floyd e Johnson, mattatore del finale, che addirittura segna la bomba del meno 6 al 36’ con Fall che affonda la schiacciata del 70-74 al 37’. Floyd fallisce la sospensione del meno 2 e Severini prima e Sanders poi dall’arco la chiudono per gli ospiti anche se l’Orlandina esce a testa alta pur in una serata storta al tiro (29/70 dal campo, 13/26 a cronometro fermo). Per il terzo match, posticipata al 20 gennaio la trasferta di Torino su richiesta dell’Orlandina che ha Taflaj impegnato con la nazionale albanese, appuntamento a sabato 5 dicembre alle 21, nuovamente in casa contro Udine, gara valevole come sesta di andata. Poi le prime due trasferte lombarde a Mantova e Bergamo.
SERIE A2 GIRONE VERDE (A)
ORLANDINA 77 TORTONA 86
ORLANDINA: Floyd 17, Lagana’ 10, Bellan 11, Johnson 24, Fall 8, Moretti 2, Taflaj 2, Gay 3, Tintori ne, Del Debbio, Ravì ne, Triassi ne. Coach Sodini.
TORTONA: Mascolo 16, Fabi 16, Sanders 15, Cannon 13, Severini 9, Gazzotti 5, Ambrosin 10, Tavernelli 2, Sackey ne, Morgillo, Ciadini ne, Graziani. Coach Ramondino.
ARBITRI: Scrima, Capurro e Praticò.
PARZIALI: 27-21, 40-49 (13-28), 52-65 (12-16), 77-86 (25-21).

Sant’Agata M.llo: incontro per la gestione dell’attività didattica in presenza

Sant’Agata di Militello – Si è svolto questa mattina al castello Gallego un incontro al quale hanno partecipato il sindaco Bruno Mancuso, con gli assessori Ilaria Pulejo e Valeria Fazio, i dirigenti dei due istituti comprensivi santagatesi, Giusy De Luca e Tarcisio Maugeri, i rappresentanti dei genitori all’interno dei rispettivi consigli di istituto ed il dottor Pippo Spinello, specialista del dipartimento di igiene dell’Asp di Sant’Agata Militello.

Nella riunione sono stati affrontati tutti gli aspetti legati alla gestione dell’attività didattica in presenza nelle scuole comunali ed in particolare l’adozione delle varie ordinanze di chiusura delle scuole piuttosto che sospensione delle attività in presenza solo per alcune classi a seguito del riscontro di positività tra gli alunni, i docenti o il personale scolastico. È stato quindi ribadito che ogni provvedimento viene emanato, sulla scorta delle linee guida sanitarie ed i protocolli in vigore a livello nazionale e regionale, in stretta sinergia con il parere rilasciato dall’Asp e grazie ad un monitoraggio costante svolto dall’amministrazione in collaborazione con i dirigenti scolastici.

“Ringrazio i dirigenti per la continua e proficua collaborazione – commenta il sindaco Bruno Mancuso – ed i rappresentanti dei genitori dei quali abbiamo avuto modo ancora una volta di ascoltare le esigenze. Un grazie particolare va al dottor Spinello che ha accolto il nostro invito, aiutandoci a chiarire ulteriormente alcuni passaggi procedurali e rassicurandoci su una tempestività sempre maggiore nelle incombenze del dipartimento che riguardano il settore scolastico. Condividiamo in pieno la preoccupazione di tutte le famiglie rivolta alla tutela della salute dei propri figli – continua il sindaco –  facciamo nostri i loro timori e le loro perplessità. L’amministrazione tutta è sempre a loro completa disposizione per ogni esigenza. Riteniamo che il modo migliore per gestire una fase così delicata non sia quello di lasciarsi trasportare dal panico e dalle preoccupazioni, ma applicare scrupolosamente tutti i protocolli sanitari e di sicurezza, personali e delle strutture scolastiche, per limitare il rischio contagio. Per l’amministrazione è certamente uno sforzo attuare un costante e puntuale monitoraggio della situazione scolastica, ma lo facciamo consapevoli che la continuità dell’attività didattica in aula è riconosciuta a livello generale tra i baluardi fondamentali della formazione dei bambini. Manterremo dunque sempre altissima l’attenzione, continuando ad agire tempestivamente, in piena sinergia con la struttura sanitaria ed i dirigenti scolastici, valutando caso per caso ogni situazione che man mano dovesse eventualmente emergere”.

Basket serie B: Torrenova all’esame Bernareggio ma i brianzoli non possono entrare

Coach Condello prova da settimane a fare le nozze coi fichi secchi perché anche la Supercoppa ha dimostrato che la Cestistica Torrenova è la più seria candidata alla retrocessione in serie C avendo finora un roster inadeguato alla cadetteria. Però il campionato di B della società torrenovese è sub judice, anzi sub sindaco poiché è di oggi l’ordinanza sindacale del primo cittadino, notificata alle varie parti, che fa divieto alla forte Bernareggio, formazione brianzola fresca trionfatrice nel primo trofeo stagionale, di entrare nel territorio comunale dove domenica dalle 16 é in calendario la prima giornata del girone B1. Che la Fip e la Lnp abbiano preso, in estate e la scorsa settimana, delle decisioni inconcepibili soprattutto nella composizione dei raggruppamenti, è sotto gli occhi di tutti perché perseverare nell’inserire le 4 siciliane con le lombarde é diabolico. Però Torrenova, così come ha fatto Matera poi sostituita da Monopoli, avrebbe avuto la possibilità di rinunciare al titolo senza danni sportivi ma non l’ha fatto accettando, dunque, le regole del gioco, sia pure malvolentieri come dichiarato del presidente Spirito. Che economicamente ed in particolare sanitariamente, si scherza col fuoco é fuor di dubbio. Ma la strada intrapresa a Torrenova non è di certo quella giusta, tanto più che, ricordiamo, le squadre di B fanno due tamponi a settimana (nell’ordinanza si parla di screening ogni 14 giorni) per cui i protocolli sembrerebbero efficienti. Alla Fip ed alla Lnp la replica, ma nel frattempo i lombardi hanno già organizzato la trasferta e se gli si impedirà di giocare sarà vittoria per 20-0 e sanzioni per il club di casa, dunque oltre alla beffa il danno.