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Enna, seviziato dai compagni di cella

ENNA – Torturato per oltre un mese dai cinque compagni di cella. La vittima, un trentenne in carcere a Enna per il furto di un motorino, ha taciuto per paura di ritorsioni verso i suoi familiari. La Procura di Enna ha aperto un’inchiesta. L’uomo sarebbe stato seviziato con l’acqua bollente della pasta, che gli gettavano sui piedi; poi, sulle ustioni, i suoi aguzzini spalmavano detersivi, sale e aceto. I cinque, che l’avrebbero sottoposto anche ad altri tipi di violenze, gli impedivano di uscire dalla cella nel timore che altri notassero le ferite.

Incidente a Calanovella

PIRAINO – È di un ferito il bilancio di un incidente stradale avvenuto pochi minuti fa sulla statale 113 a Calanovella nel territorio di Piraino. Uno scontro frontale in piena curva tra una Fiat Punto di colore rosso e una Fiat Grande Punto grigio scuro. Ad avere la peggio il passeggero della Pubto rossa che nell’impatto ha battuto la testa contro il parabrezza procurandosi un trauma cranico con ferite lacero-contuse. In atto i soccorsi del 118 e i rilievi delle forze dell’ordine. La circolazione è stata già ripristinata. Seguono aggiornamenti.

Milazzo, arresto per maltrattamenti

I Carabinieri della stazione di Milazzo, hanno arrestato un operaio quarantenne, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni gravi, violenza privata e minacce. I militari sono riusciti a ricostruire minuziosamente circa cinque anni di umiliazioni, vessazioni, minacce di morte, violenze fisiche e morali subite dalla moglie dell’uomo. Secondo la ricostruzione, l’operaio (spesso ubriaco, in ripetute occasioni, anche pubblicamente), avrebbe colpito con schiaffi e pugni al volto e alla testa la compagna, per futili motivi. La donna in più di un’occasione sarebbe ricorsa delle cure del pronto soccorso. Bloccata dalla paura, avrebbe però spiegato ai medici che le ferite e le contusioni erano dovute a cadute accidentali, impedendo di fatto l’intervento dei Carabinieri. Le aggressioni pare avvenissero anche in presenza del figlio della coppia, ancora bambino. L’arrestato si trova ora nel carcere di Gazzi.

Vinti 21 milioni di euro ad Acireale

Vincita milionaria al Superenalotto nell’estrazione di ieri sera: ad Acireale, in provincia di Catania, è stata realizzata una vincita con punti 6 di oltre 21 milioni di euro (21.856.879,71). La schedina vincente è stata giocata presso il punto vendita Sisal “Tabacchi Loria”, in corso Savoia, 76. Per il prossimo concorso il jackpot stimato a disposizione dei punti 6 è di 6.400.000 euro.

Marsala, teschio umano trovato in mare

Un teschio umano è stato trovato in mare da alcuni ragazzi che facevano il bagno di fronte il quartiere popolare Sappusi, nell’immediata periferia nord di Marsala. Alcuni adulti hanno, quindi, avvertito la polizia, arrivata sul posto insieme a un medico legale. Secondo quest’ultimo, non si tratterebbe di un reperto archeologico (proprio una settimana fa, in quel tratto di mare è stato rinvenuto il relitto di una antica nave risalente al I o al II secolo a.C.). Il teschio, invece, sarebbe di uomo morto, intorno ai 30 anni d’età, alcuni anni addietro. Potrebbe trattarsi di una vittima dei tanti naufragi di barconi carichi di immigrati che tentano l’approdo in Sicilia. Un ritrovamento analogo sul litorale della stessa zona (in quel caso, oltre a un teschio, anche altri resti ossei umani rinvenuti sulle alghe) risale al settembre 2005.

Crocetta, le reazioni

La vicenda della presunta telefonata fra Tutino e Crocetta. Emergono nuovi particolari. “Agli atti dell’ufficio non risulta trascritta alcuna telefonata del tenore di quella pubblicata dalla stampa tra il governatore Crocetta e il dottor Matteo Tutino”. Lo dice il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi. “I carabinieri del Nas – ha aggiunto Lo Voi – hanno escluso che conversazioni simili siano contenute tra quelle registrate nel corso delle operazioni di intercettazione nei confronti di Tutino”. Intanto Crocetta, dopo l’auto sospensione, si è chiuso in silenzio, rifugiandosi nella quiete della sua residenza di Tusa, nel Messinese. Il silenzio in quello che si prospetta per il presidente della Regione come il giorno del giudizio. Un giudizio politico, questa volta, perché per il governo regionale oggi sarà una giornata decisiva per capire se e per quanto potrà contare sul supporto di una maggioranza stabile. In corso l’incontro del Pd coi giornalisti nella sede regionale per provare a chiarire la posizione del partito nell’Isola. Se da Roma la linea del Pd era orientata verso le elezioni anticipate già in autunno, in Sicilia dopo la smentita della Procura di Palermo sulla frase di Tutino che offendeva i Borsellino, il partito ha frenato. All’orizzonte c’è chi non esclude la possibilità di un governo d’emergenza sul modello nazionale targato Pd-Udc-Ncd, ma prima i partiti chiedono chiarezza. Bisognerà anche capire come reagirà lo stesso Crocetta, apparso ieri molto provato da quanto successo e pronto a cedere il timone a Baldo Gucciardi nominandolo nuovo vicepresidente. In questo modo i renziani guiderebbero la Sicilia verso le elezioni che si terrebbero entro tre mesi.
I fedelissimi intanto si sono schierati tutti intorno al presidente. “Siamo innanzi ad una nuova stagione di veleni a Palermo” attacca Giovanni Di Giacinto.

Scoperta piantagione di marijuana, arrestato ventenne

TAORMINA –

I Carabinieri di Francavilla di Sicilia (ME) e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina hanno arrestato un ventenne incensurato e denunciano i genitori: la famiglia gestiva una piantagione di marijuana. L’operazione antidroga è scattata nella notte tra mercoledì e giovedì. I Carabinieri hanno scoperto una serra nascosta in un terreno isolato del comune di Francavilla. Dopo un’attività di osservazione nella serata di mercoledì si sono appostati nel buio attendendo sviluppi. Poco dopo è arrivato il giovane per verificare lo stato della piantagione. Accortosi della presenza dei Carabinieri ha tentato la fuga, ma è stato raggiunto e portato in caserma. All’interno della serra, coperte da un telone di plastica scuro, vi erano circa trenta piante di marijuana in diversi stadi di sviluppo, più un’altra decina poco fuori dal tendone. Più di quaranta le piante sequestrate, già pronte per produrre una buona quantità di stupefacenti per il mercato locale, e poi alcuni semi già pronti per le prossime colture: segno evidente di un’attività già pianificata per il futuro.
Sperando di non essere scoperti, anche i genitori del ragazzo hanno raggiunto il terreno: forse per limitare i danni volevano far sparire le piante, ma sono stati sorpresi dai Carabinieri ancora appostati. Nel corso della notte il giovane è stato arrestato. Condotto presso il Tribunale di Messina, nella giornata di ieri il magistrato ha convalidato l’arresto. Il processo vedrà interessati anche i genitori, denunciati a piede libero, che dovranno fornire chiarimenti sul loro ruolo nella vicenda.

“Panormus, genio oltre il visibile” il nuovo libro di Alberto Samonà a Villa Piccolo

CAPO D’ORLANDO – Domenica 19 luglio, alle 18,30, a Villa Piccolo nell’ambito della rassegna di eventi “Le Porte del sacro” verrà presentato il libro “Panormus, Genio oltre il visibile – Racconti dal piccolo e dal grande mondo” (Tipheret editore), a cura del giornalista e scrittore Alberto Samonà. Nel volume, una raccolta di racconti, convogliano i testi di Francesco Crispi, Valentina Frinchi, Elena Grasso, Letizia Lapis, Chiara Lo Cicero, Rosella Misuraca, Stefania Sola, Mariella Tedesco, Lucia Vincenti. Con i versi di Francesco Di Franco e la postfazione di Carla Garofalo. Appendici di Alberto Samonà e Mari Albanese.

Immobile, al centro del cerchio. In un silenzio mistico e regale il Genio volge lo sguardo su pianure e colline, su quartieri che brulicano di persone e verso il mare. Panormus è il suo nome, come la città che Egli sovrintende, proiezione del Divino su questo piano di esistenza. Custode di territori e nume tutelare di genti che oltrepassano la storia. Il Genio di Palermo è, al contempo, figura mitica e realtà. Ieri come oggi la sua presenza è richiamata da poche statue, ma è nel suo invisibile respiro che si cela il silenzio del suo sguardo. Questo volume, a cura di Alberto Samonà, raccoglie i contributi di alcuni Autori, che hanno scelto di andare oltre il visibile, per raccontare il soffio che ancora oggi promana dal Genio e dal Sacro. Cristianità, Islam, Paganesimo, silenzio, frenesia: tutto torna al proprio posto. E un legame, che unisce passato e futuro nell’eterno presente, diviene possibile grazie a Colui che oltrepassa il tempo, per ricongiungere il nostro piano con l’Assoluto.

All’evento saranno presenti alcuni fra gli autori dei racconti inseriti nella raccolta. Ad introdurre e moderare l’incontro sarà il poeta Francesco Di Franco. Interverrà l’attrice Diletta Costanzo che leggerà alcuni passi del libro. Ingresso libero.

Nasce la nuova sezione catanese della FAI

CATANIA – Presentata al Palazzo della Cultura, alla presenza del viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, la nuova sezione catanese della Fai, la Federazione nazionale antiracket e antiusura. “E’ necessario produrre atti e azioni, basta con la retorica dell’antimafia le relazioni di fiducia e condivisione delle forme aggregative e associative sollevano la vittima dalla condizione di isolamento”ha sottolineato Bubbico. A presentare i 17 soci che hanno aderito all’associazione, presieduta dall’imprenditore italo-tedesco Walter Rudolf Ansorge, è stato il presidente nazionale Fai, Pippo Scandurra.

Messinambiente, cambio al vertice: Ciacci lascia il posto a Calabrò

MESSINA – Alessio Ciacci, commissario della società Messinambiente, che svolge la raccolta e lo smaltimento dell’immondizia, lascia l’incarico dopo sedici mesi. La decisione è stata presa di comune accordo con il sindaco di Messina Renato Accorinti che ieri in conferenza stampa ha annunciato che Ciacci andrà a ricoprire adesso il ruolo di “Superesperto” dei rifiuti nella nuova Amam, dopo le modifiche allo statuto che consentiranno all’ente di villaggio Ritiro di occuparsi anche di Igiene e non solo dei servizi idrici.
Al posto di Ciacci il nuovo commissario della Messinambiente, in vista tra due mesi e mezzo della liquidazione, sarà Giovanni Calabrò, già ai vertici della Confesercenti e cugino di Felice Calabrò, candidato sindaco del Pd nel 2013 e rivale al ballottaggio proprio di Accorinti. Giovanni Calabrò firmò il documento a sostegno della candidatura del parente a sindaco poi “bruciata” al primo turno per soli 59 voti in meno e sconfitta al ballottaggio dal barbuto pacifista. “Sono strafelice per i risultati raggiunti da Ciacci lui resterà e non andrà via andando a fare il Superesperto all’Amam che oggi è una società più corposa – ha affermato il Sindaco Accorinti – speriamo che in futuro anche l’Atm rientri nella nuova azienda unica”.