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La tartaruga Caretta Caretta torna a deporre in spiaggia

Immagine di repertorio

SCIACCA – La costa di Sciacca si conferma luogo preferito dalle tartarughe Caretta Caretta per la deposizione delle uova. Un nido è stato trovato la zona di San Marco. Il posto è stato recintato da Wwf e Guardia costiera. Il delegato regionale Wwf, Franco Andaloro, ha sottolineato come “questo ulteriore ritrovamento di un nido di tartaruga a Sciacca mostra da un lato l’efficacia della rete del Wwf sulle coste siciliane dall’altro evidenzia i risultati dell’introduzione e degli ami circolari nei palangari e della interdizione delle reti spadara. Anche l’attività dei centri di recupero delle tartarughe ferite ha contribuito al raggiungimento di questo importante risultato”.

Selfie con il Santo del giorno, un giovane parroco lancia la nuova moda su Facebook

Selfie con il santo, non è l’ennesima trovata di tendenza, bensì una simpatica iniziativa per rilanciare con un mezzo moderno la conoscenza dei Santi. A proporla sul più famoso social network, un giovane parroco del pavese, don Luca Roveda, di 39 anni, di Inverno e Monteleone, che per avvicinare i giovani alla vita dei beati ha pensato di utilizzare il loro linguaggio, quello dei selfie. E’ così, che, quasi quotidianamente, il giovane sacerdote sulla sua pagina di Facebook, per lui strumento di evangelizzazione, posta proprio i selfie di se stesso accanto alla statua del santo del giorno. Naturalmente nel commento che segue la foto, Don Luca non manca di spiegare la motivazione per la quale il santo del giorno viene tradizionalmente invocato. A chi esprime perplessità sull’idea, il vulcanico sacerdote (fu lui che ideò per la sera di San Valentino scorso la Messa per gli innamorati, in sostituzione di cene o shopping) sottolinea: «Mi capita spesso di vedere, su Facebook che per me è un mezzo di evangelizzazione, foto con i più diversi personaggi famosi. Ebbene, per me famosi dovrebbero diventare i Santi. Da qui l’idea che, faccio notare, ogni giorno viene sempre più apprezzata».

Lavoro nero in provincia di Messina, sanzioni per 80 mila euro

MESSINA – Scoperti 15 lavoratori in nero, 4 attività imprenditoriali sospese e sanzioni amministrative per oltre 80.000 euro. E’ il bilancio di una vasta operazione di controllo condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Messina, con gli Ispettori del Lavoro civili e su impulso del Direttore Territoriale del Lavoro. I militari hanno effettuato controlli sui contratti di lavoro in attività commerciali sia della città che in provincia.
Gli operanti nel complesso hanno:
– controllate 65 ditte e verificate 149 posizioni lavorative;
– scoperto n.15 lavoratori in nero su 29 presenti in undici delle società controllate: quattrodi queste hanno avuto la sospensione dell’attività imprenditoriale (1 in nero su 1 presente; 1 in nero su 2 presenti; 1 in nero su 2 presenti; 2 in nero su 4 presenti) a causa del riscontro di oltre il 20% di lavoratori in nero rispetto alla forza presente, con conseguente oblazione di 1.950 € per ogni sospensione e maxi sanzione di 4.000 € per singolo lavoratore;
– contestate sanzioni amministrative per 80.728,00 €.
Nel corso delle operazioni i militari controllavano:
– un cantiere edile, in provincia, in cui rilevavano la presenza di 1 lavoratore in nero su 1 presente e procedevano così alla sospensione dell’attività imprenditoriale;
– un negozio di abbigliamento cinese, in provincia, in cui contestavano all’imprenditore la presenza di 1 lavoratore in nero su 2 presenti, dovendo così procedere alla sospensione dell’attività imprenditoriale;
– un’azienda di torrefazione, in città, in cui verificavano la presenza di 1 lavoratore in nero su 2 presenti e procedendo anche in questo caso alla sospensione dell’attività imprenditoriale.
– un’azienda di custodia e parcheggio di automezzi in provincia, dove gli operanti verificavano la presenza di 2 lavoratori in nero su 4 presenti e procedevano ulteriormente alla sospensione dell’attività imprenditoriale.

Contratti a norma, nessun pericolo nei cantieri, rispetto delle regole di sicurezza, pagamento delle retribuzioni e delle contribuzioni individuali: questi gli scopi cui i Carabinieri per la Tutela del Lavoro, unitamente agli Ispettori civili, tendono con la loro azione continua e costante, nella certezza che la massima divulgazione dell’operato della DTL contribuisca a migliorare sempre più l’osservanza delle leggi. Maggiore attenzione viene esperita in queste settimane di applicazione dei nuovi contratti che vengono stilati sulla spinta propulsiva data dalle nuove regole: un occhio vigile per verificare che la nuova applicazione non celi sorprese. La Direzione Territoriale del Lavoro di Messina, coi suoi professionisti sia civili che militari, rimane a disposizione del cittadino che voglia segnalare irregolarità contrattuali o disapplicazioni dei contratti nazionali di lavoro subiti nel corso delle loro attività: in alternativa le Stazioni Carabinieri rimangono punto di riferimento anche per queste esigenze.

I controlli proseguiranno nei giorni a venire, con la variazione degli orari e dei settori commerciali e lavorativi.

Confisca da 2 milioni a d affiliato del clan Santapaola

repertorio

CATANIA – Beni per un complessivo di 2 milioni di euro, sono in via di confisca a Catania e provincia su decreto della Direzione Investigativa Antimafia etnea. Destinatario dell’operazione è Roberto Vacante più volte condannato in via definitiva per il reato di associazione mafiosa, perché ritenuto un elemento di spicco del clan Santapaola, al quale è legato da vincoli di parentela. Tra i beni sottoposti a sequestro un’impresa di gestione di impianti sportivi, tra i quali diversi campi di calcio in pieno centro, due ville tra Catania e Tremestieri Etneo e conti correnti bancari.

Congedo parentale, le novità del Jobs act

Aumenta il periodo di usufrutto, si accorcia il tempo di preavviso all’azienda, si prevedono soluzioni alternative come il part-time: queste le principali novità del Jobs act in tema di congedo parentale. Ma attenzione: si tratta di misure sperimentali limitate al 2015, che per essere prolungate avranno bisogno di nuove risorse. Con l’approvazione definitiva nel Consiglio dei ministri dell’11 febbraio, anche il decreto sulla conciliazione di vita e lavoro si appresta a diventare legge dello Stato. Lunedì il testo uscirà in Gazzetta ufficiale.
Le novità valgono solo per il 2015 – Prima di entrare nel merito dei vari provvedimenti, è necessaria una premessa. Queste misure sono una sperimentazione e varranno solo per quest’anno. La copertura finanziaria di 222 milioni, infatti, è sufficiente a coprire solo i restanti mesi dell’anno. Questo non significa che, il 31 dicembre, le novità cadranno nel vuoto. Ma, per assicurare continuità, saranno necessari nuovi decreti che rifinanzino le novità. In caso contrario, con il 2016 si tornerà al modello precedente.
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Estensione del periodo fino ai 12 anni del figlio – I genitori potranno chiedere il congedo non più durante i primi otto anni di vita del bambino, ma nei primi dodici anni. In particolare, è portato da tre a sei anni il periodo in cui chi usufruisce di questa possibilità potrà godere anche del 30% dello stipendio. Dai sei anni in poi, invece, il congedo non prevede retribuzione. La norma si applica anche ai genitori adottivi: i termini di sei e dodici anni, in questo caso, si calcolano a partire dall’ingresso del minore in famiglia.
Al via il congedo parentale a ore – Finora, il congedo parentale a ore era possibile solo laddove fosse previsto dal contratto nazionale o aziendale. Con il Jobs act, tutti i genitori potranno scegliere la fruizione su base oraria, fino alla metà dell’orario medio giornaliero. Il congedo però non potrà essere cumulato con permessi o riposi.
Diminuisce il tempo di preavviso al datore di lavoro – Il genitore è tenuto ad avvertire l’azienda che andrà in congedo parentale, con un preavviso che, nel caso non sia previsto diversamente dal contratto, passa da 15 a cinque giorni. Se il congedo è a ore, questo periodo si riduce a due giorni.
Part-time al posto del congedo – Anche il decreto sul riordino dei contratti parla del congedo parentale. La norma prevede che i genitori possano chiedere il part-time in alternativa al congedo parentale, fino al 50% delle ore, per uno stesso periodo di dieci mesi totali, finiti i quali si torna al tempo pieno. Questa misura, non essendo contenuta nel decreto sulla conciliazione tra vita e lavoro, non dura solo per il 2015, ma è di carattere strutturale.
Cosa non cambia del congedo: quanto dura e come fare richiesta – Rimane invariata la durata del beneficio. Il congedo può durare in complesso dieci mesi, che si ottengono cumulando i periodi di astensione dal lavoro presi da entrambi i genitori: il tetto è di sei mesi per la madre e sette per il padre. Nel caso in cui il figlio sia portatore di handicap, il congedo può estendersi fino a tre anni. Si può fare richiesta sul sito www.inps.it, attraverso i patronati o chiamando il contact center al numero 803164.
Novità anche per maternità e paternità – Da non confondere con quelli parentali, ci sono poi i congedi di maternità e paternità. Anch’essi sono stati in parte toccati dal Jobs act. In materia di maternità, in caso di parto anticipato, i giorni di astensione dal lavoro non goduti prima dell’evento potranno essere aggiunti a quelli successivi alla nascita, anche se la somma dei due periodi supera il limite complessivo dei cinque mesi. Inoltre, la madre può sospendere il congedo nel caso in cui il bambino venga ricoverato in ospedale. La paternità, invece, finora era prevista solo in caso di morte o grave infermità della madre. Con il Jobs act, invece, viene applicata anche quando la donna è una lavoratrice autonoma con diritto all’indennità. La possibilità di chiedere la paternità in caso di morte della madre, infine, è estesa dai lavoratori subordinati ai liberi professionisti.
Fonte: Fatto Quotidiano

Borse di insegnamento per artisti negli Stati Uniti

La Fondazione ‘Andrew W. Mellon’ e l’Università di Princeton, nel New Jersey (USA), hanno attivato il programma Princeton Arts Fellowships che consiste nell’erogazione di borse di studio destinate ad artisti che vogliono insegnare per due anni presso l’ateneo americano. Per candidarsi c’è tempo fino al 14 Settembre 2015.
I borsisti terranno un corso di insegnamento per ogni semestre presso l’Università di Princeton interagendo con gli alunni e svolgendo un ruolo attivo all’interno della comunità universitaria per tuttia la durata dell’incarico, che si svolgerà nel corso dell’anno accademico, da Settembre fino a Luglio.
Il contributo finanziario a favore dei borsisti ammonta a 79.000 $ all’anno (circa 72.934 Euro) ed è destinato a cittadini non americani.
I beneficiari delle borse di studio saranno artisti esordienti, tra cui coreografi, registi, musicisti, attori, visual artist e tutti coloro che vogliono vivere per due anni in un ambiente universitario focalizzandosi sull’ambito artistico.
Per maggiori informazioni sulle borse di studio negli Stati Uniti è possibile consultare la pagina web dedicata all’iniziativa consultabile sul sito dell’Università di Princeton.

Picure 2050, concorso fotografico dell’Agenzia Europea per l’ambiente

Scade il 15 agosto il concorso fotografico bandito dalla Agenzia Europea per l’Ambiente dal titolo “Picture2050 – Vivere bene, nei limiti del nostro pianeta”.
I partecipanti dovranno proporre una storia personale o generale, consistente in tre foto che riportino la loro visione, interpretazione o comprensione del vivere bene, nei limiti del nostro pianeta nel 2050, nella prospettiva del Settimo Programma di Azione per l’Ambiente (7EAP):
– Capitale naturale
– Efficienza delle risorse, economia a basso consume di carbone
– Salute e benessere umano.

Un candidato può presentare un massimo di cinque voci (ciascuna consistente in un gruppo di tre fotografie).
I partecipanti devono avere almeno 18 anni ed essere cittadini dei paesi EEA e dei paesi di cooperazione dei Balcani occidentali.
I vincitori riceveranno un premio in denaro di 2000 euro per il primo premio, 1500 per il secondo, 1000 per il terzo, 500 per il premio del pubblico e il Premio Giovani (selezionato tra partecipanti di massimo 24 anni). Tutti i finalisti potranno concorrere al Public Choice Award e comparire nel futuro materiale digitale e cartaceo dell’EEA e i suoi partner europei.

Per ulteriori informazioni consultare il Sito della European Environment Agency (EEA)

Gioiosa Marea, consiglieri contro le tasse comunali

GIOIOSA MAREA – L’amministrazione comunale guidata da Eduardo Spinella ha perso ufficialmente la maggioranza in consiglio comunale. Durante il consiglio comunale di ieri sera, durante il quale erano in discussione le aliquote 2015 di IMU, TASI e TARI, i consiglieri comunali di minoranza (Adamo, Salmeri, Da Campo, La Galia e Giardina) insieme agli ex maggioranza Buttò, Di Nardo e Pizzo, hanno firmato un documento per bloccare le tariffe sui servizi. “Il consiglio comunale, non condividendo le scelte del sindaco e della sua amministrazione ha ridotto al
minimo la tassa sulla casa (IMU) per restituire un po’ di respiro alla debole economia del nostro paese e
dare ossigeno alle famiglie” si legge nella nota. Lo stesso vale per la tassa sui rifiuti (TARI) che nella proposta sottoposta al consiglio comunale dall’amministrazione resta alta. “Non è possibile scaricare i costi di sovrastrutture sui cittadini – scrivono i consiglieri – . Pertanto, nell’ interesse della collettività abbiamo ritenuto opportuno bocciare la proposta ed invitare l’amministrazione a formulare un nuovo piano finanziario TARI che tenga conto dei criteri di economicità e del rispetto dei canoni di sopportabilità”.
“Si ritiene che oggi, davanti ad una crisi così profonda, l’ amministrazione debba fare la propria parte, senza trasferire eccessivamente i costi sulle deboli economie dei cittadini – continua la nota – . Farebbe meglio il Sindaco ad amministrare con parsimonia, tagliando i costi inutili e superflui e dando maggiori servizi ai cittadini e soprattutto alle fasce più deboli” concludono.

Traffico di stupefacenti, due arresti agli imbarcaderi

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Messina – Nascondevano 7 chili di marijuana nel portellone posteriore e nelle intercapedini dei parafanghi dell’autovettura. Per questo due messinesi già noti alle forze dell’ordine sono stati arrestati ieri pomeriggio dai Carabinieri di Messina Sud agli imbarcaderi della Caronte per traffico di stupefacenti. Si tratta di Giuseppe Arena, 37 anni, e Francesco Galteri, 29 anni. A destare i sospetti dei Carabinieri sono stati degli anomali movimenti dei due, bloccati agli imbarcaderi in arrivo dalla Calabria durante un servizio di controllo. A seguito della perquisizione effettuata a bordo della Fiat Panda su cui viaggiavano, i militari hanno trovato 17 involucri di cellophane trasparente contenenti marijuana per un peso complessivo di circa 7 chili. In particolare, la sostanza stupefacente si trovava nascosta nel portellone posteriore e nelle intercapedini dei parafanghi ed i 17 panetti erano stati cosparsi di dentifricio per coprirne l’odore. Tutta la sostanza stupefacente, che immessa sul mercato avrebbe fruttato circa 70.000 euro, è stata sequestrata. Dopo le formalità di rito, i due arrestati sono stati condotti presso il carcere di Messina Gazzi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il Rocca ha ingaggiato l’attaccante Calabrese

CAPRILEONE – Anche il terzo autentico botto di mercato è servito per il Rocca che da matricola del prossimo girone B di Eccellenza punta direttamente alla lotta play-off se non alla serie D. Come da noi ampiamente anticipato qualche settimana fa ecco l’ingaggio dell’attaccante Tindaro Calabrese, conteso da Due Torri e Siracusa, dunque con la possibilità di restare in quella serie D persa due mesi fa con la Tiger, ma alla fine della fiera rimasto in zona anche per motivi di lavoro poiché da poco gestisce un ristorante-pizzeria familiare nella sua Gioiosa Marea. In ogni caso grande lavoro del direttore sportivo Antonio Magistro per chiudere positivamente la trattativa in considerazione dell’interessamento verso l’attaccante di altre formazioni. Un vero lusso per il campionato di Eccellenza, il bomber di Gioiosa Marea, in questa categoria ha realizzato 110 reti in 160 presenze con le maglie di Villafranca, Hinterreggio, Milazzo, Paternò e Tiger. Un attaccante di straordinario valore, capace di fare reparto ed è implacabile sotto porta. “Sono molto felice di aver scelto questa maglia – le prime parole biancoazzurre di Calabrese – e sono sicuro riusciremo a raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società. Sta nascendo una buona squadra, con una conduzione tecnica affidata ad un allenatore molto preparato. Ringrazio il direttore sportivo Antonio Magistro per questa nuova opportunità a Rocca poichè a lui sono legato da una profonda stima. Dal primo giorno di ritiro sarò molto concentrato per farmi trovare pronto per il campionato, dove sono certo che, con il contributo di tutti, ci toglieremo qualche bella soddisfazione”. Calabrese è la ciliegina su una torta che, alla conferma dei big che hanno dominato lo scorso girone B di Promozione, ha visto anche l’arrivo del difensore Davide Pettinato, specialista in promozioni, ed il centrocampista Francesco D’Anna, cui si sono aggiunti alcuni tra gli under più promettenti dell’hinterland. In settimana qualche altro tassello potrebbe aggiungersi ma già così per il riconfermato Pasquale Ferrara i play-off sono un obbligo non un sogno. (Claudio Argiri)