Home Blog Pagina 2

Coronavirus: in Sicilia solo un nuovo contagio e nessun decesso

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 160.639 (+2.771 rispetto a ieri), su 136.155 persone: di queste sono risultate positive 3.448 (+1), mentre attualmente sono ancora contagiate 872 (-7), 2.300 sono guarite (+8) e 276 decedute (0).
Degli attuali 872 positivi, 60 pazienti (-3) sono ricoverati – di cui 6 in terapia intensiva (0) – mentre 812 (-4) sono in isolamento domiciliare. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 13 (2, 152, 11); Catania, 402 (22, 570, 100); Enna, 8 (0, 388, 29); Messina, 126 (20, 382, 57); Palermo, 262 (15, 281, 37); Ragusa, 11 (0, 79, 7); Siracusa, 2 (1, 220, 29); Trapani, 16 (0, 120, 5). Il prossimo aggiornamento regionale avverrà lunedì.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87. 

S.Agata Militello: violazioni ambientali ed urbanistiche, due denunce

Nella giornata del 4 giugno, a Sant’Agata di Militello, nell’ambito dei controlli svolti alle attività produttive, industriali e commerciali, per verificare il rispetto delle normative in materia ambientale e urbanistica, i Carabinieri della Sezione Operativa della locale Compagnia hanno ispezionato un’autofficina con rivendita di autovetture e servizio di autolavaggio, deferendo in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Patti, i titolari L.V.F. di anni 62 e L.V.L. di anni 69, per violazioni edilizie,violazioni al Testo Unico sull’Ambiente, nonché peroccupazione abusiva del suolo pubblico.

Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno riscontrato violazioni alle norme disciplinate nel Testo Unico Ambientale in relazione alla raccolta, deposito incontrollato e smaltimento di rifiuti pericolosi e di acque reflue nonché occupazione abusiva di suolo demaniale.

In particolare i militari hanno accertato che l’autofficina depositava senza regole auto in disuso, parti meccaniche e di carrozzerie, lasciandole su spazi pubblici, riconducibili alla proprietà del comune di Sant’Agata di Militello, rilevando altresì nel terreno tracce di olio di motore e ruggine. L’intero impianto è stato sottoposto a sequestro, di concerto con la Procura della Repubblica di Patti che ha coordinato l’intera attività.

Anche l’autofficina ed il relativo servizio di autolavaggio sono risultate non a norma poiché le acque reflue dell’attività venivano illecitamente smaltite nella rete pubblica fognaria senza la prescritta autorizzazione.

Infine, all’interno dell’area di pertinenza della ditta è stata accertata la realizzazione di due manufatti edilizi in assenza di autorizzazione comunale. 

Isolamento e tamponi: le regole per chi è rientrato in Sicilia prima del 3 giugno


È stata pubblicata la circolare dell’assessorato alla Salute relativa all’isolamento domiciliare obbligatorio per chi è rientrato in Sicilia prima del 3 giugno.

Nell’atto si legge che, in seguito a una riunione telematica con il Comitato Tecnico Scientifico, si è deciso di distinguere tre gruppi: quelli che sono rientrati in Sicilia prima del 28 maggio, quelli rientrati tra il 29 maggio e il 2 giugno e quelli arrivati (o in arrivo) dopo il 3 giugno.

Ciò in quanto “l’assetto epidemiologico di Covid-19 in Italia e in Sicilia si è progressivamente modificato negli ultimi dieci giorni, rivelando un significativo declino del numero dei casi. Pertanto chi è giunto in Sicilia dopo il 28 maggio, si inserisce all’interno di un contesto epidemiologico assai più favorevole rispetto a chi è giunto precedentemente”.

Pertanto, per i tre gruppi sono previste modalità operative diverse:

– Tampone rinofaringeo, con conseguente interruzione dell’isolamento domiciliare in caso di negatività al test per chi è giunto in Sicilia prima del 28 maggio;

– Affidamento del follow up (monitoraggio) clinico e della sorveglianza sanitaria all’USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) territorialmente competente […] anche attraverso l’elaborazione di una dettagliata scheda sanitaria ed il rilascio di un’autocertificazione che dettagli l’eventuale rischio di pregressa esposizione a Sars-CoV-2, ai fini della valutazione clinica circa l’opportunità o meno dell’esecuzione di un tampone rinofaringeo. I soggetti facenti parte di tale sottogruppo (giunti in Sicilia tra il 29 maggio e il 2 giugno) non dovranno permanere in isolamento obbligatorio presso la propria residenza o domicilio e potranno reinserirsi in comunità, rimanendo d’obbligo nei luoghi pubblici e aperti al pubblico l’utilizzo di mascherina o altro strumento di copertura di naso e bocca;

– Esonero dall’isolamento domiciliare e dal tampone rinofaringeo per chi è giunto in Sicilia dopo il 3 giugno

Tamponi in 20 minuti negli ospedali dell’Asp di Messina

E’ stata aggiudicata questa mattina dall’Asp di Messina la gara per l’acquisto delle apparecchiature che consentono l’esecuzione dei tamponi rino-faringei per lo screening del Covid 19 con l’acquisizione del risultato in soli venti minuti. “Doteremo tutti i nostri ospedali di questa apparecchiatura – dice il direttore generale Paolo La Paglia – che permetterà all’ingresso del paziente di effettuare il tampone e di conoscere immediatamente il risultato. In questo modo, tutto il nostro personale potrà lavorare in sicurezza e nello stesso tempo ridurremo i tempi di attesa per effettuare le prestazioni sanitarie richieste dai nostri utenti”. L’Asp di Messina, ai fini di evitare possibili interruzioni dovute a possibili temporanei malfunzionamenti, si è dotata di 8 terminali diagnostici, uno per ognuno dei sette ospedali e uno di riserva da utilizzare all’occorrenza. Le attrezzature dovrebbero essere consegnate entro la prossima settimana.

Politiche sociali: governo Musumeci approva Piano da 38 mln per le non autosufficienze

Un Piano da 38 milioni di euro per le non autosufficienze a favore delle persone affette da disabilità gravissima e grave. L’ha approvato il governo Musumeci, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Antonio Scavone. In particolare, metà delle risorse verrà destinata ai disabili gravissimi, comprese le persone affette da Sla e con stato di demenza molto grave. Mentre la parte restante è per i disabili gravi: 4 milioni di euro andranno all’Oasi di Troina per interventi complementari all’assistenza domiciliare e 15 milioni per l’adozione di Piani personalizzati.

Tra i servizi che potranno essere finanziati: l’attivazione o il rafforzamento del supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia attraverso l’incremento dell’assistenza domiciliare, anche in termini di assistenza tutelare e personale per favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio; la previsione di un supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia sia con trasferimenti monetari che con interventi complementari all’assistenza domiciliare a partire dai ricoveri di sollievo in strutture socio sanitarie.

Il cinquanta per cento delle risorse sarà destinato ai minori gravissimi e gravi. Ai fondiaccedono, oltre ai disabili gravissimi, i disabili gravi non autosufficienti ai sensi del comma 3 articolo 3 della legge 104/92 che contestualmente siano in possesso di indennità di accompagnamento erogata dall’Inps.

«Dopo avere recuperato a dicembre scorso circa 63 milioni di euro relativi ai trasferimenti del ministero delle Politiche sociali relativamente alle annualità 2016 e 2017- ha dichiarato l’assessore Scavone – la giunta ha programmato le risorse del 2018, mentre per il 2019 stiamo attendendo una integrazione delle risorse (in atto per la Sicilia 47 milioni) del Fondo nazionale per la non autosufficienza prevista nel decreto rilancio». I dettagli del Piano e la programmazione triennale verranno definiti dal Tavolo tecnico di co-progettazione con il terzo settore e le forze sociali.

Brolo: domenica la consegna di due defibrillatori di ultima generazione

In questa estate Brolo avrà a disposizione due defibrillatori semiautomatici di ultima generazione per consentire interventi di emergenza di caso di problemi cardiocircolatori. I due dispositivi, posizionati sul lungomare Rizzo e lungo il Corso Vittorio Emanuele, verranno consegnati domenica 7 giugno durante una cerimonia ufficiale che si svolgerà alle 18,30 al Palatenda di Piazza Annunziatella.

L’iniziativa è realizzata nel contesto del progetto “Le ragioni del cuore” promosso dalla B.R. PubbliEthical ed accolto dall’Amministrazione Comunale di Brolo. 

La B.R. PubbliEthical, oltre a fornire in comodato d’uso gratuito le due postazioni, si occuperà della gestione del servizio, dalla manutenzione dei dispositivi e dell’organizzazione dei corsi per l’abilitazione all’utilizzo dei defibrillatori.

Per il Sindaco di Brolo Giuseppe Laccoto, “si tratta di un evento di grande importanza, con la città che verrà dotata di due apparecchi in grado di salvare vite umane con un intervento tempestivo. Siamo sempre più vicini alle persone nella tutela del bene più prezioso, quello della salute”.
L’Assessore alle Politiche Sociali Tina Fioravanti sottolinea che “ferme restando le indispensabili attività di prevenzione nelle malattie cardiocircolatorie, la presenza di un defibrillatore è in molti casi determinante per salvare la vita, come riportano le statistiche nazionali. Anche in questo caso contiamo sulla straordinaria capacità e presenza del volontariato di Brolo, autentico fiore all’occhiello del nostro paese”.
Alla cerimonia di sabato sono state invitate le autorità civili e religiose, oltre alle associazioni di volontariato che operano sul territorio di Brolo.

C.d’Orlando: da lunedì le richieste per l’assegnazione di aree cimiteriali

Da lunedì prossimo, 8 giugno, è possibile presentare richiesta per ottenere l’assegnazione di aree cimiteriali per la costruzione di tombe a terra singole, singole contigue, affiancate, doppie e cappelle gentilizie a otto posti, così come stabilito nella delibera di Giunta n. 64 dello scorso 29 maggio. Nel dettaglio, si tratta di: 

1)N. 2 Aree contraddistinte con i numeri : 26 – 65 REPARTO “A” TIPOLOGIA COSTRUTTIVA: – Tomba a terra singola(mq. 4,06 x Euro 470,09) per il costo di euro 1.908,56; 

2)N. 4 Areecontraddistinte con i numeri: 29/30 – 31/32 REPARTO “C” TIPOLOGIA COSTRUTTIVA:Tombe singole contigueda servire per la sepoltura di 2 unità (mq. 4,06 + 4,06 x E. 470,09) per il costo di euro 3.817,12;Tombe affiancate, da servire per la sepoltura di 2 unità (mq. 9,918 x Euro 470,09) per il costo di euro 4.662,35;

3)N. 5.Aree ubicate nel REPARTO “B” e contraddistinte con i numeri: 83 – 93 ( 3^ fila);  4 – 14 – 24 ( 4^ fila); TIPOLOGIA COSTRUTTIVA: – Tombe a terra doppieda servire per la sepoltura di n. 4 unità (mq. 9,918 x Euro 470,09 + Euro 640,00) per il costo di euro 5.302,35; 

4) N. 2 Aree ubicate nel REPARTO “F”e contraddistinte con i numeri: 39 – 6; TIPOLOGIA COSTRUTTIVA: – Cappella gentilizia ad 8 posti(mq. 17,32 x 550,00 al mq.) per il costo di euro 9.526,00.

Le domande potranno essere presentate dall’8 giugno fino al 6 novembre 2020 e l’assegnazione delle aree verrà effettuata tenendo conto del numero delle istanze acquisite nei due trimestri, dall’8 giugno al 4 settembre e dal 7 settembre al 6 novembre 2020. L’apposito modulo di domanda potrà essere ritirato presso l’Ufficio Servizio Concessioni Cimiteriali o all’U.R.P., nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 11 alle 13 o scaricato dal sito internet www.comune.capodorlando.me.it. 

Le informazioni possono essere richieste anche telefonicamente al numero 0941/915224 Responsabile Area Geom. Alfredo Gugliotta, oppure al n. 0941/915262 Ufficio servizi cimiteriali.

Depistaggio “Strage via D’Amelio”: chiesta archiviazione per ex pm

La Procura di Messina ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio aperta a carico degli ex pm Carmelo Petralia ed Annamaria Palma. I due magistrati facevano parte del pool che coordinò l’indagine sull’attentato al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della scorta. A entrambi si contestava il reato di concorso in calunnia aggravato dall’avere favorito Cosa nostra. Annamaria Palma attualmente è avvocato generale a Palermo, mentre Petralia ricopre la carica di procuratore aggiunto a Catania. Per legge competente a indagare sui magistrati etnei è la Procura di Messina guidata da Maurizio de Lucia. Nell’ipotesi accusatoria, in concorso con tre poliziotti tuttora sotto processo a Caltanissetta – Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo – i due pm avrebbero depistato le indagini sulla strage di via D’Amelio imbeccando tre falsi pentiti, tra cui Vincenzo Scarantino, e suggerendo loro di accusare dell’attentato persone ad esso estranee. La falsa verità, a cui per anni i giudici hanno creduto, è costata la condanna all’ergastolo a 7 persone.
Le false accuse dei pentiti, che per anni hanno retto a più vagli processuali, sono state smontate dalle rivelazioni del collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza. Dopo il pentimento dell’ex boss di Brancaccio, che si è accusato della strage e ne ha ricostruito la vera dinamica, i sette ingiustamente condannati sono stati scarcerati. Nel procedimento a carico dei tre poliziotti e in questo aperto a Messina sui due ex pm sono persone offese dal reato. (ANSA).

Musumeci: “più differenziata contro il malaffare dei rifiuti”

«Desidero esprimere il più vivo compiacimento per la brillante operazione condotta dalla Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania. In questa inchiesta, come dimostrano i minori introiti per l’erario regionale e la corruzione di pubblici funzionari, la Regione Siciliana è parte lesa e, anche per questa ragione, si costituirà parte civile. Gli arresti di ieri, infatti, sono la conferma odiosa che il malaffare si finanzia e finanzia anche funzionari infedeli, che verranno cacciati». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in relazione alla operazione sui rifiuti della Procura etnea.

«In questi anni – ha proseguito Musumeci – abbiamo dato tante delusione alla speculazione privata sul sistema dei rifiuti, che ha visto diminuire i propri affari del 26 per cento, risultato dovuto alla crescita della raccolta differenziata sopra il 40 per cento: praticamente il doppio in due anni. Ora spetta alla progettazione e al finanziamento degli impianti pubblici a regime invertire il predominio delle strutture private. Sono segnali importanti che meritano un ulteriore passo avanti: l’approvazione della legge sui rifiuti sulla quale si è espresso, e di questo gli sono grato, il presidente dell’Ars nel giorno del dibattito sulla relazione dell’inchiesta parlamentare condotta dalla Commissione Antimafia regionale».

Secondo Musumeci, «una nuova legge entro la legislatura e il completamento dell’iter del Piano dei rifiuti, che è già stato esitato positivamente dalla Commissione Via-vas e che entro 90 giorni verrà adottato dalla Giunta, sono la conclusione di un percorso amministrativo e l’inizio di un definitivo superamento del dibattito sui rifiuti come emergenza. Ed anche in questo abbiamo impresso una svolta significativa, essendo ormai un ricordo lontano le ordinanze contingibili e urgenti del presidente della Regione».

Valdina: via al consolidamento di Contrada Tracoccia

Una procedura negoziata per il consolidamento del versante ovest della frazione di Tracoccia a Valdina. L’ha indetta la Struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretta da Maurizio Croce, per bruciare i tempi e risolvere così, in poco tempo e in modo efficace, una vicenda annosa che non poche preoccupazioni e disagi ha creato ai residenti.
Si compie così il primo passo per restituire piena e sicura fruibilità a un’area che una serie di frane e di alluvioni hanno seriamente compromesso sul fronte della stabilità, con rischi per l’incolumità pubblica.
Una situazione che, di fatto, oltre a rendere impraticabile la circonvallazione che collegava con la strada provinciale 58 – costringendo l’intenso traffico veicolare a transitare per le vie dell’abitato – ha prodotto danni alle reti di sottoservizi, alle infrastrutture esistenti e a qualche edificio situato a ridosso del tracciato.
L’intervento consiste nella regimentazione delle acque e in opere per il ripristino dell’arteria viaria e dei servizi annessi. Si procederà, quindi, con il rifacimento dei marciapiedi e delle ringhiere e con la pavimentazione del manto stradale. Verranno altresì realizzati muri di contenimento e una palificata con elementi in cemento armato, collegati in testa da un cordolo di coronamento.