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Ponte Termini, via ai lavori di consolidamento

L’Anas (Gruppo FS Italiane) ha stipulato con l’impresa aggiudicataria “Consorzio Stabile Egeco” il contratto d’appalto finalizzato ai lavori di consolidamento e restauro del ponte “Termini”, lungo la strada statale 113 “Settentrionale Sicula”, nel territorio comunale di Terme Vigliatore. L’investimento complessivo è pari a quasi 2 milioni di euro e la durata prevista per i lavori è fissata in 360 giorni dalla data di consegna all’impresa aggiudicataria. Anas ha aderito al Protocollo d’Intesa tra le Prefetture della Regione Sicilia del 14 Novembre 2016, per garantire il rispetto della legalità nei cantieri.

WiFi4EU: anche Capo d’Orlando ottiene il voucher per il Wi-Fi gratuito

Anche il Comune di Capo d’Orlando ha ottenuto un voucher del valore di 15mila euro grazie alla partecipazione all’iniziativa WiFi4EU, che mira a fornire la connettività Wi-Fi pubblica gratuita per le reti di cittadini e visitatori in tutta l’Unione Europea.

Entro 18 mesi, il Comune dovrà installare un hotspot negli spazi pubblici, come piazze, biblioteche, parchi ed edifici pubblici, che saranno definiti per consentire a cittadini e turisti l’ingresso gratuito nelle reti internet.

“Il voucher di 15mila euro servirà ad ampliare l’infrastruttura già esistente per la connessione gratuita alla rete – spiega il Presidente del Consiglio Carmelo Galipó, che ha promosso e coordinato l’attività di partecipazione del Comune al Bando e ne seguirà l’attuazione – si tratta di un vero e proprio servizio di pubblica utilità ormai indispensabile che Capo d’Orlando con lungimiranza aveva già assicurato. Adesso è il momento di potenziare e innovare”.

L’Amministrazione Comunale individuerà a breve gli spazi pubblici più utili alla massima fruizione dell’iniziativa da parte di residenti e visitatori. Tra il progetto prevede che i beneficiari di WiFi4EU possano registrarsi nel loro Paese e con lo stesso login accedere facilmente a tutti gli hotspot d’Europa.
Per il Sindaco Franco Ingrillì“non possiamo che prendere atto delruolo sempre più importante che sta assumendo la rete Internet nello sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità. Contiamo di potenziare questo servizio soprattutto nelle zone periferiche di Capo d’Orlando”.

Spadafora: la lettera aperta di Pistone e “Rinasce Spadafora”

Lettera aperta al sindaco Tania Venuto e a tutti gli spadaforesi da parte del gruppo “Rinasce Spadafora” che ha sostenuto Lillo Pistone uscito sconfitto, nell’ultima tornata elettorale, per soli 38 voti ed oggi consigliere di opposizione. Un cambio di passo ed un incipit propositivo a poco più di una settimana dalla seduta di insediamento che aveva fatto registrare e prevalere duri attacchi da parte di Pistone alle scelte politiche dell’Amministrazione. 

«In questo momento di grave crisi sociale ed economica del nostro paese confermiamo una collaborazione su tutti i temi e su tutte le questioni che hanno al primo posto gli interessi dei cittadini. Disponibilità subordinata però, al rispetto dei tempi e dei modi della concertazione reale», si legge nel documento diffuso sui social ed affisso per le vie del paese. 

Pistone chiede al neosindaco di aprire una nuova stagione di “concordia cittadina” invitando l’Amministrazione a sedersi tutti insieme per stilare un programma di legislatura che rappresenti tutti gli spadaforesi. «Nessun inciucio, posto e prebenda, solo il rispetto degli interessi dei cittadini», precisa. E riporta alcune priorità, con l’auspicio che possano essere obiettivi comuni, quali la redazione del piano di recupero dell’Arcipretato, la modifica del regolamento edilizio comunale per il rione Marina ed il risanamento del bilancio per garantire gli stipendi ai dipendenti e l’erogazione dei servizi essenziali, la revisione dei costi di tumulazione e di assegnazione posto al cimitero affinché siano «accessibili e supportabili per tutti» e ottimizzare quelli dei servizi come, ad esempio, la depurazione. 

«Sindaco su questi principi noi ci siamo, non siamo politici di professione, non dobbiamo fare carriere, il nostro impegno è finalizzato a rendere le cose migliori per gli spadaforesi, se Lei ha gli stessi obiettivi noi ci saremo», ribadisce. Ed aggiunge: «Inizi a dare dimostrazione di questa sua consapevolezza e di impedire il nuovo spreco di soldi riflettendo sull’utilità dei lavori del castello e sulla necessità, invece, di riqualificare l’antico quartiere».

Il gruppo conclude garantendo «il loro appoggio se si tratterà di appoggiare gli interessi degli spadaforesi, diversamente saremo oppositori integerrimi -chiariscono-. Attendiamo fiduciosi che si apra un confronto di legislatura che elimini prerogative di maggioranza, che porti ad un costruttivo e fattivo Patto di Governo, con obiettivi precisi che possano rappresentare tutti i cittadini ed evitare al nostro paese un aggravio della crisi». 

Dal canto suo, il primo cittadino Tania Venuto ribadisce che «qualsiasi iniziativa di collaborazione è ben accetta da parte dell’Amministrazione come espresso durante il consiglio comunale di insediamento». 

Spadafora: il vicesindaco è Tindaro Centorrino

Adesso il quadro politico è davvero al completo. Il primo cittadino Tania Venuto ha nominato vicesindaco del centro tirrenico Tindaro Centorrino, 50 anni, già assessore nell’amministrazione Pappalardo. Allo stesso erano state già attribuite le deleghe ai servizi sociali e scolastici, mensa scolastica, trasporto alunni, servizio idrico e manutenzioni. A completare la nuova Giunta, lo ricordiamo, sono Carmelo Arcuri che si occuperà di ecologia, ambiente e rifiuti; Giuseppe Cannuli con la titolarità all’arredo urbano, rapporti con le frazioni, edilizia cimiteriale e servizi cimiteriali e Roberto Mortelliti con deleghe alla protezione civile, attività produttive, fiere e mercati, sviluppo economico e turistico. Sono rimaste nelle attribuzioni del sindaco le competenze ai lavori pubblici, igiene e sanità, Prg – programmazione unica, edilizia privata e pubblica istruzione.

Intanto la Venuto, in tema di rifiuti e raccolta differenziata, rende noto sui social che «altri due incivili sono stati sanzionati dal corpo di polizia municipale». Ed ha aggiunto: «Stiamo facendo un controllo su tutto il territorio e prosegue la pulizia anche delle frazioni. Inoltre, abbiamo effettuato un sopralluogo all’impianto di depurazione del nostro Comune verificandone il corretto funzionamento».

Cucciolo di capodoglio rinvenuto sulla spiaggia di Calavà

Un altro cucciolo di capodoglio è stato rinvenuto morto lungo la costa siciliana. Il ritrovamento sulla spiaggia di Capo Cavalà, località turistica di Gioiosa Marea. “E’ il terzo cucciolo in pochi giorni, spiega il biologo Carmelo Isgrò, e la cosa comincia ad essere grave”. Il primo ritrovamento era stato registrato il 17 maggio a Cefalù. L’altro ieri, poi, un altro esemplare era comparso sulla spiaggia di Palermo. Entrambi, così come quello trovato oggi, misuravano circa sei metri. Morti in mare e trascinati dalla corrente fino a riva, tutti e tre i cuccioli si erano presentati con una colorazione rosea dovuta alla decomposizione in atto che aveva, di fatto, scomparire la cute tipicamente grigiastra. “Il cucciolo di oggi, spiega Isgrò, è talmente giovane da presentare una dentatura soltanto accennata”.

Santo Stefano: evade dagli arresti domiciliari, arrestato

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Lo scorso 18 maggio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Santo Stefano di Camastra, hanno arrestato, in flagranza di reato, il 25enne P.A. ritenuto responsabile del reato di evasione.

Il giovane stava scontando la misura degli arresti domiciliari presso l’abitazione dei propri genitori per reati di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione aggravata dalla recidiva infra quinquennale .Nel corso del pomeriggio del 18 maggio scorso, i Carabinieri hanno effettuato un controllo per verificare il rispetto degli obblighi imposti accertando che l’uomo si era allontanato dall’abitazione senza alcuna autorizzazione. I militari si attivavano nelle ricerche e lo rintracciavano poco dopo presso il locale P.T.E. del 118 mentre si stava facendo medicare per una lieve lesione.

Ieri, l’arrestato è stato condotto dinnanzi al Giudice del Tribunale di Patti per il giudizio direttissimo al termine del quale, l’A.G., dopo aver convalidato l’arresto dei Carabinieri, ha confermato la misura degli arresti domiciliari per i quali stava già scontando la pena.

“Reati ambientali e Tutela del territorio” il convegno di Legambiente al LOC

“Tutela del Territorio e della Salute Pubblica – I reati ambientali dopo la legge 68/2015” questo il tema attorno al quale si svilupperà il convegno promosso dal Circolo Legambiente Nebrodi “Tiziano Granata” in programma Venerdì 24 maggio, dalle ore 15 presso lo Spazio LOC della Biblioteca di Capo d’Orlando. All’incontro prenderanno parte tra gli altri il sostituto procuratore della Repubblica presso in Tribunale di Messina, Rosanna Casabona ed il magistrato di Cassazione e fondatore del sito LexAmbiente, Luca Ramacci. Il Convegno punta a fornire informazioni utili sulla portata della nuova normativa a tutti i partecipanti, ed in particolare agli amministratori ed ai tecnici comunali cui sono devoluti la gestione ed il controllo del territorio. Le nuove norme, infatti, consentono di perseguire con maggiore efficacia i responsabili dei fenomeni di inquinamento del mare, del suolo e della natura che danneggiano gravemente l’ambiente e la salute dei cittadini impedendo un sano sviluppo economico legato alla fruizione delle spiagge. L’incontro verrà moderato dal Salvatore Granata.

Plastica monouso: ufficiale lo stop dal 2021

Il Consiglio Ue ha dato il via libera formale alla direttiva che vieta dal 2021 oggetti in plastica monouso come piatti, posate e cannucce. Anche le aste per palloncini e i bastoncini cotonati in plastica dovranno essere banditi. Gli Stati membri si sono inoltre impegnati a raggiungere la raccolta delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029 e le bottiglie di plastica dovranno avere un contenuto riciclato di almeno il 25% entro il 2025 e di almeno il 30% entro il 2030. Le nuove regole “sono un grande primo passo per voltare pagina”, commenta Greenpeace Europa.
Il 27% degli italiani ha già evitato di acquistare oggetti di plastica monouso come piatti, bicchieri o posate, rifiuti che mettono in pericolo non solo gli animali nel mare ma anche quelli in fattoria. Mucche, pecore o cavalli degli allevamenti rischiano, infatti, di restare soffocati dai residui plastici magari abbandonati nei prati a fine picnic. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Eurobarometro, diffusa in occasione del via libera da parte del Consiglio dell’Unione Europea di una nuova direttiva che impone agli Stati membri di vietare l’uso di una seria articoli in plastica monouso entro il 2021.
Il 68% degli italiani, rileva la Coldiretti, ritiene che sarebbe opportuno pagare un sovra prezzo per questi prodotti, evidenziando così un comportamento virtuoso spinto da una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale. Sono molto diffusi nelle campagne i rifiuti di plastica e non solo piatti, sacchetti e stoviglie per incuria dei cittadini. La Coldiretti segnala, infatti, episodi di animali morti per aver ingerito prodotti ‘di moda’ come i resti delle lanterne cinesi, che sempre più frequentemente vengono fatte volare in cielo.

“Gli uomini passano, le idee restano”, il 23 maggio a Messina giornata in ricordo di Giovanni Falcone

“Gli uomini passano, le idee restano; restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”: questa frase è rimasta scolpita nelle menti di molti ed immediato e spontaneo è il richiamo alla figura di Giovanni Falcone. Si tratta di un vero e proprio testamento morale del giudice siciliano, trucidato insieme alla moglie, il magistrato Francesca Morvillo ed ai componenti della scortaVito Schifani, Rocco Dicillo ed Antonio Montinaro, il 23 maggio 1992 nella tristemente nota strage di Capaci. Un giorno che è passato alla storia per l’efferatezza della strage mafiosa compiuta e per l’impatto sociale provocato, scuotendo violentemente la Sicilia, l’Italia ed il mondo intero. Nel frattempo, parti di verità sono emerse, altre sono rimaste celate. Ma, al di là degli aspetti non ancora chiariti, è importante sottolineare che, a distanza di ormai ben ventisei anni dalla scomparsa, la memoria del giudice Falcone è ancora ben viva, non solo grazie ai risultati da quest’ultimo ottenuti sul piano giudiziario, ma anche al messaggio sociale ed umano che ha saputo proporre, accompagnato da una profonda conoscenza del contesto in cui ha operato.
In occasione dell’ormai prossimo anniversario della strage di Capaci, Giovanni Falcone sarà ricordato, tra l’altro, anche dall’Università degli Studi di Messina. Infatti, il 23 maggio alle ore 10:30, presso l’Aula Magna del Rettorato, si terrà un incontro organizzato dal Centro Studi sulle Mafie dell’Ateneo peloritano, a cui parteciperanno il Rettore, Prof. Salvatore Cuzzocrea, il Dott. Maurizio De Lucia, Procuratore della Repubblica di Messina edil Dott. Emanuele Crescenti, Procuratore della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto. A moderare il dibattito sarà il giornalista della Gazzetta del Sud, Nuccio Anselmo. Come si legge nella nota diffusa dall’Università di Messina, nel corso dell’incontro, a cui prenderanno parte numerosi studenti dell’Ateneo e degli Istituti Superiori cittadini, saranno ripercorse le tappe della vita del giudice Falcone, dagli inizi della carriera alla costituzione del pool antimafia, fino alla tragica scomparsa del magistrato e degli uomini della sua scorta.
Ancora, alle ore 19:30, presso il CineauditoriumFasola di Via San Filippo Bianchi, vi sarà la proiezione in anteprima del film “Il Traditore”, diretto da Marco Bellocchio e con Pierfrancesco Favino dei panni del “pentito dei pentiti”, Masino Buscetta, già in concorso alla settantaduesima edizione del Festival del Cinema di Cannes.

Benito Bisagni

Capo d’Orlando: Pace fiscale, sanatoria solo per le sanzioni dei tributi notificate fino al 2017

Il regolamento in fase di definizione sulla cosiddetta Pace Fiscale consentirà di sanare esclusivamente le sanzioni relative ai tributi locali non pagati dal 2000 al 2017.

E’ lo stesso art. 15 del Decreto Crescita 2019 a specificare i termini di definizione agevolata alle ingiunzioni di pagamento notificate fino a tutto il 2017.

“Me l’hanno chiesto in tanti, ma non c’è nessun riferimento al 2018: la norma non lo prevede– precisa il Sindaco Franco Ingrillì – si tratta comunque di una opportunità economicamente vantaggiosa per commercianti, artigiani e imprese locali che possono sanare controversie legate al pagamento di tributi come Imu, Tari, Tasi e Ici. Ma ribadiamo che l’ingiunzione fiscale di pagamento deve essere stata notificata dall’anno 2000 al 2017”.

Inoltre, per le sanzioni amministrative relative a violazioni del Codice della strada, le disposizioni si applicano limitatamente agli interessi.